Atletica News slide — 24 febbraio 2014

TremigliozziLa quarantacinquesima edizione dei Campionati Italiani Assoluti indoor va in archivio con due primati nazionali. Dopo quello nei 3000 metri di marcia (11:50.08) realizzato ieri da Eleonora Giorgi (Fiamme Azzurre), oggi ad Ancona è stata la volta di Marco Fassinotti (Aeronautica) che ha innalzato il record assoluto di salto in alto a 2,34. Una misura che pone il piemontese dell’Aeronautica al quarto posto delle liste mondiali stagionali. Scala le graduatorie italiane di sempre anche Stefano Tremigliozzi (Aeronautica) che con 8,06 diventa il terzo lunghista azzurro al coperto di tutti i tempi alle spalle soltanto di Andrew Howe (8,30 nel 2007) e Giovanni Evangelisti (8,26 nel 1987). Il ranking mondiale 2014 lo vede, invece, al decimo posto. Lo sprint femminile incorona per il terzo anno di fila Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) 7.34, mentre Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) è il più veloce tra gli uomini in 6.68 (6.65 in batteria). 400 metri a Chiara Bazzoni (Esercito) 53.44 e Matteo Galvan (Fiamme Gialle) 46.97, mentre nel mezzofondo Abdellah Haidane (CUS Pro Patria Milano) aggiunge a quello nei 1500 di ieri, il terzo titolo consecutivo nei 3000 metri (7:56.80). Nei 3000 femminili vinti da Giulia Viola (Fiamme Gialle) in 9:12.70, l’ancora 16enne Nicole Reina (CUS Pro Patria Milano) è quinta in 9:32.89, superando sia la già sua migliore prestazione italiana Allieve (9:48.90 nel 2013) che il record nazionale junior di Adelina De Soccio (9:34.17 nel 2005). Marta Milani (Esercito) in 2:05.39 e Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) in 1:50.25 sono i campioni degli 800 metri. Bel duello “generazionale” nel getto del peso con il quasi 22enne Daniele Secci (Fiamme Gialle) che ha la meglio per 18,64 a 18,50 sul veterano della specialità Paolo Dal Soglio (Carabinieri).    

SCUDETTI INDOOR A STUDENTESCA CARIRI E BRACCO ATLETICA – La rassegna tricolore ha, inoltre, decretato i club vincitori del Campionato Italiano Indoor di Società 2014, scudetti che si assegnano combinando in un’unica classifica i risultati dei CdS di categoria Allievi, Juniores, Promesse e Assoluti. Al maschile, la vittoria è così andata alla Studentesca CaRiRi (169 punti) su Atl. Vicentina (142) e Atl. Riccardi Milano (137), mentre tra le donne il sodalizio milanese della Bracco Atletica (189) ha preceduto Studentesca CaRiRi (184) e Atl. Brescia 1950 (164). Per quello che riguarda, invece, la sola categoria “Assoluti”, si registrano successi degli uomini delle Fiamme Gialle e delle portacolori della Bracco Atletica.

IL RACCONTO DELLE GARE 

4×200 uomini – Considerati i risultati delle prove individuali di velocità, non ci si poteva attendere un esito molto diverso da questo. E infatti le Fiamme Gialle con Eseosa Desalu, Michele Tricca, Diego Marani e Matteo Galvan regolano puntualmente la concorrenza in 1:25.79. Secondi gli atleti della Riccardi Milano (1:27.14) con al seguito il team tutto Promesse dell’Enterprise Sport & Service (1:28.66).

4×200 donne – Successo della Forestale che grazie alla formazione Hooper-Arcioni-Bongiorni-Spacca traghetta il testimone all’arrivo della quinta serie in 1:37.10. L’argento lo assegna, però, la serie precedente all’ACSI Italia Atletica che con 1:40.12 supera di un centesimo i quartetti lombardi di Nuova Atl. Fanfulla Lodigiana (1:40.13) e Bracco Atletica (1:40.13), entrambi al via insieme alle ragazze della Forestale.

Peso uomini – La promessa Daniele Secci – capofila stagionale con 19,25 – conquista il suo primo centro assoluto a chiusura di una gara che lo vede faccia a faccia con il pluricampione (14 titoli indoor in bacheca!) Paolo Dal Soglio. Oggi al termine di un vivace botta e risposta, tra il quasi 22enne finanziere romano e il 43enne carabiniere veneto – che da qualche tempo lo assiste anche tecnicamente a Schio (VI) insieme all’allenatore Walter Rizzi – ci sono 14 centimetri. La differenza tra l’oro dell’ultimo lancio di Secci a 18,64 e il 18,50 d’argento che Dal Soglio ottiene alla terza prova. Bronzo ad un altro veterano della specialità, Marco Dodoni (Forestale) 17,84, mentre al quarto posto si affaccia un altro giovane emergente. Si tratta del primatista Allievi Sebastiano Bianchetti (Studentesca CaRiRi) che per due volte scaglia l’attrezzo da 7,260kg a 17,28, misura che ne fa il quarto junior italiano all-time al coperto.

3000m uomini – Doppietta cercata ed ottenuta quella di Abdellah Haidane che, dopo quello di ieri nei 1500, oggi scrive il suo nome anche sui 3000 metri. Per la terza volta di fila in tre anni. 7:56.80 il tempo del portacolori del CUS Pro Patria Milano (accreditato con il fresco PB di 7:48.60) che gli ha permesso di mettere in fila il siepista Jamel Chatbi (Atl. Riccardi/7:58.53) con il quale si era alternato al comando nella fase interlocutoria della gara. Terzo l’ex tricolore dei 1500, Marco Salami (Esercito), 8:01.15 in rimonta davanti al vicecampione europeo junior dei 10.000 Lorenzo Dini (Fiamme Gialle) 8:02.34.

3000m donne – Giulia Viola (Fiamme Gialle) fa il suo esordio stagionale indoor con tanto di vittoria e titolo nazionale che compone il tris con quelli di 1500 e 5000 collezionati all’aperto nel 2013. La finanziera veneta dopo aver pilotato a lungo la corsa in compagnia di Sara Galimberti (Bracco Atletica), a due giri dalla fine inizia a sganciare l’avversaria per involarsi da sola verso il traguardo. Il cronometro per lei segna 9:12.70, ad appena 19 centesimi dal personale. Alle sue spalle sfilano, quindi, la Galimberti 9:15.93 e un’inossidabile Eleonora Berlanda (Fiamme Oro/9:21.34), di nuovo sul podio dopo l’argento di ieri nei 1500. Quinta l’allieva, tricolore assoluta dei 3000 siepi, Nicole Reina (CUS Pro Patria Milano): 9:32.89 per la pupilla di Giorgio Rondelli che ritocca la già sua MPI di categoria (9:48.90 nel 2013) e, soprattutto, il primato nazionale junior di Adelina De Soccio (9:34.17 nel 2005).

Lungo uomini – Stefano Tremigliozzi da oggi è ufficialmente il terzo lunghista italiano di sempre al coperto. 8,06 la misura che il 28enne dell’Aeronautica stampa nella sabbia del Banca Marche Palas di Ancona. Meglio di lui nella storia dell’atletica azzurra in sala hanno fatto solo Andrew Howe (8,30 quando vinse l’oro agli Euroindoor 2007) e Giovanni Evangelisti (8,26 nel 1987). Il beneventano aveva già provato “l’ebrezza” degli 8 metri all’aperto nel 2010, quando saltò 8,01 ad Avellino. Oggi la misura è arrivata alla seconda prova di una serie molto consistente in cui, non appagato, si è messo alla continua ricerca di un ulteriore progresso: 7,79 – 8,06 – 7,77 – 7,84 – N – N. Scorrendo le liste mondiali stagionali, Tremigliozzi va così ad occupare la decima posizione a soli 10 centimetri dal minimo di partecipazione IAAF (8,16) per la prossima rassegna iridata indoor in Polonia. Da segnalare il “poker” che la sua collezione tricolore raggiunge a livello indoor dopo i successi 2009, 2010 e 2013. Bene anche il campione italiano outdoor Alessio Guarini (Fiamme Oro) secondo con 7,83 davanti all’ex junior Stefano Braga (Atl. Piacenza) che cresce ancora fino a 7,75 (+7 centimetri di PB). Ai piedi del podio, entrambi con 7,65, i finanzieri Kevin Ojiaku ed Emanuele Catania seguiti da Emanuele Formichetti (Stud. CaRiRi) 7,60 e Camillo Kaborè (Carabinieri) 7,56

60m uomini (FINALE) – Manca all’appello l’aviere Jacques Riparelli che, a seguito di un fastidio fisico, rinuncia ad andare sui blocchi di partenza. Campo libero, quindi, per Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) che, seppur non faccia meglio del 6.65 della batteria, è comunque l’uomo da inseguire e vince in 6.68. Lo sprinter piemontese, vicecampione d’Europa a Torino 2009, finora non si era mai aggiudicato il titolo assoluto in sala. Secondo è il suo giovane compagno di squadra Eseosa Desalu (6.80) che così in parte si rifà della finale mancata in occasione dei Tricolore Promesse. Massimiliano Ferraro (Enterprise Sport & Service), invece, dopo il brillante PB a 6.68 in batteria, viene frenato dai crampi patiti in riscaldamento senza andare oltre un 6.86 che gli mette al collo la medaglia di bronzo.

60m donne (FINALE) – E tre. Come nel 2012 e nel 2013 c’è ancora una volta il nome di Audrey Alloh in cima ai risultati della finalissima femminile dello sprint. Stavolta la velocista delle Fiamme Azzurre risolve la questione vincendo in 7.34, due centesimi in più dello stagionale (7.32) corso a Casal del Marmo (Roma) ad inizio febbraio. Gloria Hooper (Forestale), invece, reduce dal PB a 7.39 in batteria, paga le conseguenze di un avvio meno efficace finendo seconda in 7.42. Bronzo all’ostacolista Marzia Caravelli (Aeronautica) 7.43, a due centesimi dal personale.  

Lungo donne – Dopo la bellezza di 21 maglie tricolore nelle categorie giovanili, per Dariya Derkach oggi arriva il primo titolo assoluto. A dire il vero, la lunghista dell’Aeronautica, forte di un personale outdoor di 6,67 e di uno stagionale di 6,42, si era presentata in pedana con altre ambizioni. Sbirciando magari dalle parti del 6,70 del “minimo” iridato per Sopot. Complice una rincorsa che oggi non è riuscita a mettere perfettamente a punto, la Derkach si è così dovuta accontentare di un 6,28 al quarto salto, sufficiente per la vittoria. Dietro di lei una grintosa Anna Visibelli (Atl. Firenze Marathon) 6,15 e la campionessa europea junior del triplo, Ottavia Cestonaro (Forestale) 6,07. Quattro centimetri più sotto, si fa notare in sesta posizione, il 6,03 dell’allieva, classe 1997, Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina).

400m uomini (FINALE) – Oggi Matteo Galvan non vuole concedere niente a nessuno. Lo si intuisce chiaramente fin dalla partenza quando il finanziere vicentino inizia la sua avanzata in quarta corsia. A metà dell’opera il cronometro segna per lui 22.1, mentre dietro gli restano in scia i compagni di club Lorenzo Valentini e Michele Tricca. La vittoria è sua, nettamente, in 46.97 per un podio tutto Fiamme Gialle completato da Valentini (47.19) e Tricca (47.27). Per Galvan, al primo tricolore indoor assoluto in carriera, è la migliore prestazione italiana dell’anno e il suo terzo crono di sempre al coperto.

400m donne (FINALE) – Finale avvincente che inizialmente vede la primatista italiana dei 400hs Yadisleidy Pedroso (CUS Pisa Atl. Cascina) provare a lanciarsi nel primo giro. Al suono della campana (25.2), però, cambiano gli equilibri in testa con Maria Enrica Spacca (Forestale) che passa al comando, inseguita sul rettilineo opposto alla tribuna dalla “dottoressa” Elena Maria Bonfanti (Lecco-Colombo Costruzioni). All’uscita dall’ultima curva parte l’attacco di Chiara Bazzoni (Esercito) che rimonta fino a “disarcionare”, praticamente ad un passo dalla linea d’arrivo, le due avversarie dalla lotta per il titolo. Il photo-finish dice Bazzoni 53.44 (PB indoor), Bonfanti 53.47 (PB) e Spacca 53.67. Per la quattrocentista di Bettolle (Siena) è il terzo tricolore in carriera, il secondo consecutivo in sala.

Asta donne – Giorgia Benecchi è la campionessa d’Italia con 4,30, quota che l’emiliana supera al primo assalto come i precedenti 4,00 e 4,20. L’astista dell’Esercito ha poi tentato anche 4,40, misura che le avrebbe consentito di eguagliare il PB. Sul secondo gradino del podio il bronzo degli Europei Juniores Sonia Malavisi (Fiame Gialle) con 4,25 e tre errori a 4,35. Terza Giulia Cargnelli (Forestale) progredita a 4,20.

800m uomini – Il primo 800 del 2014 di Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) gli permette di proseguire una striscia di successi tricolore che in sala dura dal 2010. Il finanziere trentino è stato sempre padrone della situazione con una gara tutta di testa a distanza di sicurezza dal resto della concorrenza. L’ottocentista azzurro (55.7 ai 400m e 1:22.8 ai 600m) ha così messo in cassaforte la vittoria in 1:50.25 precedendo le promesse Mohad Abdikadar (Aeronautica) 1:51.85 e Gabriele Bizzotto (CUS Parma) 1:51.86. Quarto in 1:51.86 un determinatissimo Mario Scapini (Pro Sesto Atl.). Proprio a lui che si è lasciato alle spalle un serio problema di salute, gli altri atleti hanno voluto dedicare un bello striscione con sopra una frase che parla chiaro: “Tremate, Mario è tornato!”

800m donne – La vittoria di Marta Milani (Esercito) non è praticamente mai in discussione. La tenace bergamasca dell’Esercito transita a metà gara in 1:07.2 e poi porta a termine i suoi quattro giri di pista in 2:05.39. Personal best indoor mancato di appena 7 centesimi che in compenso le conferisce il suo primo titolo nazionale da ottocentista. Dietro di lei un’altra giovane portacolori dell’Esercito, la promessa trentina Irene Baldessari che si migliora a 2:06.60 così come la terza classificata Erica Franzolini (Brugnera Friulintagli) 2:06.67.

Alto uomini – Marco Fassinotti, alla luce di una stagione indoor che l’ha visto più volte in copertina, non ha deluso chi da lui oggi si aspettava una performance che lasciasse il segno. E così è stato. Il piemontese dell’Aereonautica ha stabilito il record italiano assoluto di salto in alto con 2,34, superando di un centimetro il 2,33 indoor che lui stesso, dallo scorso 8 febbraio ad Arnstadt (Germania), deteneva in comproprietà con Silvano Chesani che aveva saltato altrettanto ad Ancona il 17 febbraio di un anno fa. La misura da lui appena realizzata lo pone anche al di sopra del primato nazionale all’aperto, il 2,33 di Marcello Benvenuti (Verona, 12 settembre 1989). L’ancora 24enne azzurro che da un anno vive e si allena a Birmingham, oggi è entrato in gara a 2,15, quota risolta senza problemi come i successivi 2,20 e 2,24. Un solo errore a 2,28 per poi avere ragione di 2,31 alla prima. La quota record è, invece, arrivata al secondo tentativo con l’asticella che trema, ma non cade, proiettandolo al quarto posto delle liste mondiali stagionali 2014. Un bel biglietto da visita per i prossimi Mondiali Indoor di Sopot (Polonia, 7-9 marzo). Intanto oggi pomeriggio sul podio tricolore lo accompagnano Andrea Lemmi (Fiamme Gialle), 2,22 e personale indoor, e Giulio Ciotti (Fiamme Azzurre) 2,20.

60m uomini (batterie) – Ad accendere gli animi ci pensa la “fiammata” di Massimiliano Ferraro (Enterprise Sport & Service). Il 23enne parteneopeo, ex maestro di sci convertito allo sprint, sfreccia in terza corsia: 6.68 ovvero 6 centesimi di personal best in un colpo solo davanti a Jacques Riparelli (Aeronautica) 6.83. La seconda batteria rivela un altro emergente come il siciliano Federico Ragunì (CUS Palermo) che in 6.77 supera l’ex junior Eseosa Desalu (Fiamme Gialle) 6.81. Non ha, però, certo intezione di stare a guardare Fabio Cerutti (Fiamme Gialle). L’argento degli Euroindoor 2009 scappa via rapido allo start e il 6.65 (miglior crono italiano 2014) che il display indica all’arrivo è un messaggio chiaro per le ambizioni di tutti gli avversari. L’ultima parola spetta ora alla finale delle 16:10.

60m donne (batterie) – Rispondono tutte “presente!” le protagoniste annunciate dello sprint. Comincia la tricolore in carica Audrey Alloh (Fiamme Azzurre), capolista stagionale con 7.32, che non fa fatica ad aggiudicarsi la prima batteria in 7.42. Subito dopo, però, a risponderle ci pensa Gloria Hooper (Forestale) che coglie l’occasione della qualificazione per correre i suoi 60 metri più veloci di sempre: 7.39. Un secondo in meno del personale datato 2013 e un tempo che in Italia ne fa la sesta Promessa all-time. Sulla sua scia si migliora anche la junior Martina Favaretto (GS Aristide Coin Venezia 1949) scesa a 7.54, mentre il bronzo europeo dei 60hs Veronica Borsi (Fiamme Gialle) è quinta in 7.65. Il terzo round della mattinata mette, invece, in luce un’altra under 23, Irene Siragusa (Atletica 2005) 7.48 sull’ostacolista Marzia Caravelli (Aeronautica) 7.52. Finale oggi pomeriggio alle 16.

Ufficio stampa fidal
foto Colombo/FIDAL

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