Cronaca — 09 febbraio 2009

Solitamente ricordo le gare importanti per nomi, posizioni, tattiche di gara, vincitori e vinti. Questa la ricorderò per il fango. 6 km di fango, dall’inizio alla fine! Vedevo gli atleti partire con i mille colori delle tante società partecipanti e rientrare uniformi, tutti con lo stesso colore, quello del fango! E allora mi son detta: oggi correremo tutti per lui, in suo onore! Ci siamo fatti tutti in condizioni pietose, nessuno escluso. E non voglio pensare alle mogli e mamme che hanno dovuto accogliere i propri cari ed aprire le borse con scarpe, calze e asciugamani inzaccherati! Auguri!
Non è stata proprio una bella esperienza dal punto di vista atletico ma di sicuro ora posso dire di aver corso davvero dappertutto. Mi mancano solo le braci ardenti e ho completato il repertorio. Eppure ho provato a pensare a quel tracciato di Campi Bisenzio senza tutto quel fango e quell’acqua. Sarebbe stato eccezionale. Pazienza, magari capiterà che in futuro si scelga di nuovo Campi Bisenzio come sito. Tra l’altro il colpo d’occhio era fantastico ed era possibile seguire varie fasi della competizione. L’organizzazione è stata ottima, puntuale nelle gare, ottimo il lavoro dello speaker e tutto nel massimo ordine possibile viste anche le condizioni climatiche.
Nel cross lungo vince Gabriele De Nard, delle Fiamme Gialle davanti a Bernard de Matteis della ASD Podistica Valle Varaita, un giovane atleta del 1986. Terza piazza per Kaddour Slimani della Cover Mapei. In quello femminile, grande gara per Elena Romagnolo dell’Esercito che, nonostante non sia riuscita a rimontare Aniko Kalovics(Cover Mapei) è riuscita a restarle in scia, dimostrando tanto carattere. Appena sei secondi la distanza tra queste due grandi atlete e se pensiamo che la Kalovics ha passato buona parte dell’inverno a far cross a differenza della Romagnolo, ci rendiamo conto della grande prestazione della nostra atleta.
Per quanto riguarda il cross corto maschile, nomi impronunciabili per i primi due: Ezekiel Kiprotich della Polisportiva Corso Italia Pisa e Abraham Kipkemei della Grottini Team. Stefano la Rosa dei Carabinieri chiude il podio. Nel cross corto, si impongono ai primi due posti le forti atlete della Forestale, Silvia Weissteiner e Renate Rungger mentre Asmae Ghizlane dell’Atletica Gran Sasso.
Nella categorie Allievi Marco Salvi (Atletica Gran Sasso) sale nel primo gradino del podio mentre tra le Allieve si impone Valentina Marchese (Fondiaria SAI). Tra gli Juniores vince la sua gara Marouan Razine (CUS Torino) mentre tra le Juniores vince Veronica Inglese (Atletica Gran Sasso).
Dominatori assoluti dei Campionati sono stati gli atleti delle Fiamme Gialle che si sono imposti a livello maschile sia nel Cross Lungo che nel Cross Corto. Tra gli juniores vincono i ragazzi del gruppo Marathon UOEI di Trieste mentre dominatori del Cross Allievi sono stati i ragazzi del Montemiletto Team Runners.
Nel Cross Lungo donne vincono le ragazze dell’Esercito mentre in quello Corto è la Forestale a farla da padrona.  Tra le allieve scudetto per l’ILPRA di Vigevano mentre tra le juniores si impongono le atlete del Runner Team di Volpiano.
Che dire? Archiviata un’altra bella giornata di sport. Tra l’altro voglio prendermi la licenza per fare i complimenti alla mia società, l’ASI Veneto, arrivata quarta nel cross lungo. Michela Zanatta, Francesca Smiderle e Giovanna Ricotta sono state davvero molto brave viste le condizioni del tracciato! Franco Sommaggio, il nostro tecnico, stava là con noi, come sempre d’altronde! Dedichiamo a lui e ai suoi sacrifici questa “medaglia di legno” che per noi vale più dell’oro! E speriamo che il prossimo anno anche Silvia ci faccia compagnia!

Autore: Sonia Marongiu

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Peluso

  • Nicola Severini, redazione Podistidoc.it

    Io, in versione da fotografo, mi sono beccato tanto fango quanto gli atleti! Davvero da lodare tutti gli atleti che, per abnegazione alle loro società di appartenenza, hanno dato vita ad una vera e propria “lotta nel fango”! BRAVI!

  • Carlo Cantales A.E.S. Italia – Athletic Cercola

    E’ stata un’esperienza indescrivibile!!! Durissima (tutto si poteva fare su quel percorso, tranne che correre!!!), ma talmente intensa e particolare che una gara del genere, nonostante pioggia, fango e fatica, mi ha lasciato un sorriso sulle labbra che dopo giorni ancora non svanisce.
    Io ho partecipato al cross corto, 270 atleti partenti in una stessa gara di cross…vi posso assicurare che non ha nulla a che vedere con le partenze su strada, non solo perchè si trattava di un campionato italiano, ma perchè festa ed agonismo si sono amalgamati (soprattutto grazie al fango!!!) in una vera e propria festa, e l’urlo che si è levato dal gruppo nei primi 150metri ne è stato la prova… veramente da brividi (e non solo di freddo!!!).
    Che spetacolo!!!

  • sonia per carlo

    ciao carlo, sono contenta che anche tu abbia colto il significato oltre il fango!!! io pure, nonostante i 6 km di pena profonda mi sono divertita… e hai detto bene: nulla a che vedere con le gare su strada!!! una vera festa!!!!!

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