Cronaca — 04 gennaio 2011

Con la maratona di San Silvestro si è chiuso per me un anno sportivo fantastico. Ho raggiunto i due gli obiettivi (100km di Seregno e Spartathlon) che,col mio allenatore,c’eravamo posti ad inizio stagione e non ho avuto neanche un infortunio rilevante in allenamento.Lungo questo anno in giro per l’Italia e per l’Europa ho potuto rinsaldare vecchie amicizie e farne anche piacevolmente delle nuove,quindi quale migliore occasione come la maratona di Calderara per ritrovarne tante, divertirsi tutt’insieme e farsi gli auguri? Così è stato,una bella festa,una maratona tranquilla con un percorso bruttino a dir la verità,ma chi viene a Calderara questo lo sa e chi ci ritorna vuol dire che trova ben altri valori che gli fanno piacere,come la gentilezza ed il massimo impegno da parte di tutti. Certo qualche automobilista indisciplinato nel bel mezzo del percorso l’ho trovato ma certamente non posso dire che i volontari agli incroci non abbiano fatto il loro ‘dovere’,anzi. A questo punto però smetto di parlare della Maratona e voglio affrontare un discorso che è stato il filo conduttore di tutte le gare alle quali ho partecipato e che ha avuto il suo apice proprio in quel di Calderara di Reno. Voglio parlare dell’INCIVILTA’ di alcuni o tanti podisti che partecipano a queste manifestazioni, io non uso mezzi termini e riscrivo INCIVILTA’ ed aggiungo anche CATTIVA EDUCAZIONE ,perché proprio di tutto ciò si tratta !!! Non posso ammettere che su una strada lunga quattro,cinquecento metri e con diversi raccoglitori per le bottigliette sulla via ci fosse un mare di plastica ad occupare sede stradale che oltretutto metteva anche a repentaglio l’incolumità degli atleti. Amici miei,così non va,non ci siamo proprio. Ho visto con i miei occhi buttare delle bottiglie a terra col bidone a cinque metri e sentendomi poi dire quando li rimbrottavo:’ E allora? I volontari che ci sono a fare ‘ ? Tanto per rispondere a costoro ,i VOLONTARI,non sono nostri servi che compriamo per trenta euro all’atto dell’iscrizione ma sono delle persone che comunque per passione mettono a NOSTRA disposizione UN SERVIZIO e noi li dobbiamo RISPETTARE !!! Può capitare che una persona stanca,con i riflessi appannati non centri il raccoglitore e magari non abbia la forza d’abbassarsi a raccogliere la bottiglia,in questo caso entrano in gioco loro I VOLONTARI, però non può essere che ce ne siano migliaia a terra. Forse signori miei non avete capito lo spirito della corsa e dello sport in generale. Io l’ho capito da solo e senza che nessuno me lo dicesse quando all’arrivo di una maratona qualche anno fa ,seduto sul marciapiede,uno straniero abbastanza su di peso e sfinito dallo sforzo,mi chiese:’ Ti sei divertito ‘? Un italiano avrebbe detto:’Che tempo hai fatto’? oppure :’Ti sei migliorato’? Capito la differenza,signori miei? A quelle parole di quell’uomo,mi sentii piccolo piccolo,perché fu proprio in quel momento che capii cos’è lo SPIRITO DELLA CORSA . Podisti cari,aprite gli occhi,NOI SIAMO DEGLI AMATORI, non lo dimentichiamo,amatore però non vuol dire che non facciamo le cose seriamente oppure che non c’impegniamo fino in fondo,anzi,ma vuol dire partecipare all’evento e diventarne tutt’uno e aiutarsi quando ci sono delle difficoltà, Insomma non dobbiamo MAI dimenticare il senso civico ed i valori. Io sono il primo e chi mi conosce lo sa, a criticare quando ci sono alcuni organizzatori che fanno i furbi oppure se ci sono delle cose che non vanno ma sono anche il primo a ringraziarli quando vedo che l’impegno profuso è il massimo. Ringrazio sempre i volontari ai ristori e agli incroci reputandoli miei collaboratori ,perché tutt’insieme ‘facciamo’ la gara e ci divertiamo. Ci siamo capiti ??? Siamo sempre pronti a criticare ma noi ci guardiamo??? Nei regolamenti delle ecomaratone c’è scritto che se si buttano dei rifiuti lungo il tracciato si è passibili di squalifica abbiamo bisogno noi ‘popolo della strada’ che qualcuno imponga tutto ciò quando invece dovrebbe essere normale? Abbiamo bisogno di essere minacciati’ Dai allora !!!Voglio concludere questa lunga parentesi dicendo che sarei contento se qualcuno leggendo questo scritto,pensasse un po’

Autore: Ciro Di Palma

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Peluso

  • manca marcello, uisp latina

    sono d’accordo con quanto scritto dal Di Palma, ho partecipato a Calderara anche Io, e purtroppo anche in un contesto di festa gli incivili abbondano!come succede in tutti i campi,vedi traffico cittadino,oltre al fatto del rifornimento, ci dovrebbe essere da parte dei gruppi la gentilezza di far passare chi magari va un tantino più veloce lasciando uno spazio, poi ci sono sempre quelli che Io chiamo “i lama” cioè sputatori senza criterio! in quanto l’organizzazione di Calderara se sono tornato a distanza di qualche anno e perchè mi sono trovato bene da buon amatore in un ambiente amichevole.

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