slide TuttoCampania — 14 maggio 2018

correreAl mio arrivo a Caivano, nell’Istituto Comprensivo Papa Giovanni, un colpo d’occhio incredibile: centinaia di mini atleti entusiasti e festanti, accompagnati dalle proprie famiglie.

Sui loro volti la gioia dell’attesa di vivere a breve un bellissimo pomeriggio di sport.

Tutto questo mi riporta indietro di circa 4 anni, quando mi dedicavo al mondo dell’atletica giovanile. Durante il mio peregrinare per i vari campi di gara, quali: Vestuti (Salerno), Campo Coni (Avellino), il Virgiliano di Napoli, lo Stadio di Cercola e il PalaArgine di Ponticelli, monitoravo giornalisticamente lo stato di salute dell’atletica leggera giovanile campana.

Successivamente, a causa dei pressanti impegni televisivi, non ho avuto più questa gioia.

Ma oggi non potevo mancare a questo appuntamento organizzato dalla “Caivano Runners”, che ha fatto del settore giovanile una ragione di vita societaria.

I tantissimi atleti presenti, sono stati impegnati in diverse discipline quali: salto in lungo, salto in alto, lancio del peso e corsa, distribuita sulle varie distanze previste per le varie categorie.

Vorrei spendere alcune parole sulle discipline nelle quali gli atleti si sono cimentati:

il salto in alto mi ha impressionato positivamente in quanto ho visto molti mini atleti saltare con una tecnica che li avvicina molto al salto alla fosbury. Questo gesto atletico è bello da vedere, ma anche efficace. Un tempo erano pochi gli atleti che lo utilizzavano, ora invece è massiccio il numero di saltatori che ne fanno uso.

Nel lancio del peso, ho notato qualche atleta che fa intravedere buone speranze per i futuro.

Stessa cosa dicesi per il salto in lungo dove qualche saltatore si è messo particolarmente in evidenza.

Adesso entriamo nello specifico con la corsa, dove si è partiti con i 50 metri dei più piccoli, che hanno entusiasmato ed emozionato la folla, dandosi battaglia fino all’ultimo metro.

Poi si sono esibiti gli atleti sulle distanze dei 100 e 200 metri dove si vedeva già il frutto di mesi di allenamento, difatti il loro atteggiamento agonistico era diverso da quello dei più piccoli.

Poi siamo entrati nell’ultima fase con le distanze più lunghe, 400 e 600 metri.

Qui abbiamo assistito a partenze da kamikaze dovute principalmente alla loro inesperienza e a progressioni micidiali.

I più esperti hanno gestito la gara con astuzia ed intelligenza regalandoci dei finali davvero entusiasmanti.

Dopo le tantissime premiazioni e i tanti gadget ricevuti dalla società organizzatrice, ho avuto il piacere di parlare con il Patron della “Caivano Runners”, Pasquale Ummarino che era visibilmente felice. D’altro canto, lui è un uomo che ama lo sport e sta cercando di avvicinare la maggior parte dei giovani di Caivano ad esso. Tutto questo perché lo sport non è fine a sé stesso, ma rappresenta uno stile di vita che può dare un futuro alle nuove generazioni.

Un ringraziamento speciale va al Presidente Luigi Celiento che, con tutta la sua società, ha voluto fortemente quest’evento.

Prima di chiudere voglio ringraziare i tanti istruttori che con passione e amore dedicano il loro tempo ai ragazzi.

aldo cavuoto

 

 

 

Da Caivano per Podistidoc Aldo Cavuoto.

 

 

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Peluso

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