TuttoCampania — 14 febbraio 2010

Per una migliore riuscita della gara sotto l’aspetto organizzativo, per poter dare a noi atleti il miglior confort e per la nostra sicurezza ,gli organizzatori stanno limitando il numero degli iscritti in base le loro possibilità.Ben venga questa soluzione ma si deve trovare un escamotage per ovviare alcuni problemi che questa comporta.
Ancora prima dell’uscita della locandina della gara c’è già la caccia al pettorale… già si iniziano ad inviare iscrizioni,a volte anche un mese prima,per paura di restarne fuori.Ma la cosa più “allucinante” è l’abitudine che hanno preso queste società che hanno un alto numero di atleti…la PRENOTAZIONE DEI PETTORALI…cosa sulla quale ,io personalmente non sono daccordo.
In primis credo si debba limitare il numero dei partecipanti ad ogni società,massimo 35-40,così da poter dare spazio anche agli altri… in una gara che prevede 500 partenti l’iscrizione di 5 società con numeri da 50 a 80 ha già impegnato quasi tutti i pettorali.
Per quanto riguarda la prenotazione dei pettorali l’altro aspetto negativo è lo sconvolgimento delle classifiche di società, su 60 persone prenotate della stessa società  non  sapendo  chi verrà a correre e quanti ne saranno realmente,la mattina della gara verranno offerti i pettorali in avanzo ,ma….non sempre si fa il cambio persona.
Molti gareggiano senza cambiare il pettorale sfalsando così le classifiche di società.E,oltre al fatto che non è leale nè sportivo, e poi parliamoci chiaro tra di noi ci conosciamo tutti e non è bello sapere che tu e tu e tu avete portato ,anzi rubato ,punti che non vi appartengono .Questo può portare a chiacchere,litigi e rancori inutili ,ma che soprattutto non fanno bene a questo sport.


PS:secondo me se si eliminassero del tutto i soldi alle classifiche di società sarebbe meglio….senza offesa per nessuno, è solo un mio pensiero.   😀

Autore: Viviana Celano

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Peluso

  • rosa d apice g.p.antares stabia.

    sono d accordo co te .non e leale bello e potrebbe creare situazioni spiacevoli .giustamente premiazioni falsate. il punto e sempre quello far rispettare le regole- e poi eliminare i soldi nelle premiazioni di societa sarebbe meglio anche secondo me ma sinceramente non credo che questo succedera mai.molta piu gente si e avvicinata alle gare e mentre prima ti potevi permettere di iscriverti magari solo il venerdi prima ora ti devi anticipare a volte anhe un mese .

  • Vittorio Perna A.S.D. Marathon Club Neapoli Vesevo

    invece di eliminare i soldi di Società, eliminiamo dalla classificata le Società furbette, basta solo attuare delle regole esitente, cosi si risolverebbe qualche problema (di tipo caccia al pettorale)

  • Salvatore Ongino – Salerno

    Niente soldi per le società, niente premi per i primi 200-300-400 etc. etc., solo soldi per i primi tre atleti e poi vediamo chi è che corre veramente perchè ama questo sport e che lo fa solo riempire la busta della spesa.

  • Alessandro Di Maio Napoli Nord Marathon

    Salvatore, se vuoi vedere qualcuno correre senza riempire buste della spesa allora prova ad andare a qualche gara FIASP (solo coppe ai primi /e 3 e ai gruppi più numerosi), c’è davvero poca gente purtroppo!

  • Marco Cascone

    Sono in gran parte d’accordo con Viviana. Magari con un invito agli organizzatori di prevedere le proprie gare nei giorni in cui ci sono in contemporanea gare ad iscrizioni limitate (che a volte sono davvero necessarie). Si garantirebbe a tutti il piacere di correre e la garanzia di avere nel proprio evento molti atleti al via. Per quanto riguarda i premi…dissento totalmente. In un paese dove la meritocrazia quasi sempre non è un valore…che sia almeno lo sport a fare delle giuste differenze, restando intatto però il piacere per tutti di ricevere emozioni e qualità dall’evento.

  • SILVIO SCOTTO PAGLIARA

    cara viviana , vecchia storia, quello di prenotare i pettorali !
    Poi i soldi ? sempre detto di togliere ,ma nessuno lo vuole .
    Non è questo il problema da risolvere , basta non invitare una società che la settimana prima si è resa “colpevole” di pettorali,falsificati ,oppure non ritirati !
    ad maior
    ciao viviana
    da silvio

  • Giuseppe Tufano a.s.d. la solidarietà

    Cara Viviana condivido il limite per società un idea che si potrebbe soerimentare pur sapendo che si aprirebbe un bel dibattito. Per qundo riguarda la campagna acquisti pettorale,perchè prendesela con gli organizzatori e non coi presidenti di socità che ritirano i pettorali consegnando quelli in esubero facendo pagare la prenotazione all’atleta assente,invece che metterci a giocare a guardie e ladri?
    Per evitare ciò e per porre fine a tale prassi,sarebbe bello se gli atleti in primis rifiutassero di correre sotto un altro nome perchè lo sport dev’essere prima di tutto un piacere.

  • SALVIO CAVALLINI ANMI BACOLI

    SONO D’ ACCORDO VERAMENTE ASSURDO NON AVER AVUTO LA POSSIBILITA’ DI VIVERE L’EMOZIONI DELLE CORSA TRA AMICI PERSONALMENTE RESTO SENZA PAROLE… DOVETE DARE A TUTTE LE SOCIETA’ LA POSSIBILITA’ DI PARTECIPARE CON I LORO ATLETI ANCHE SE A ROTAZIONE SIA CHIARO NON PERCHE’ LA MIA RAGGIUNGE MALAPENA LE 1O UNITA’ PERCHE’ LA CORSA OLTRE AD ESSERE MERITOCRATICA DEVE ESSERE ANCHE DEMOCRATICA! RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE ALCUNE DELLE PERSONE SOPRA CITATE PERCHE’ CREDO SI STIANO GIA’ MUOVENDO IN QUESTO SENSO .

  • viviana celano

    ciao giuseppe,in verità io nn me la prendo nè con gli organizzatori nè con i presidenti.ormai ,parlo in generale ,tutto si svolge in un tacito consenso da entrambi le parti fino a quando nn accade qualcosa che costringa a tirar fuori antichi regolamenti,norme modi di fare ecc.
    se devo prendermela con qualcuno direttamente ti dico che me la prendo benevolmente con gli atleti ,che vogliono ,o meglio vogliamo,solo correre correre e basta e nn ci impegniamo più di tanto a rendere piacevole questa nostra disciplina che nn dimentichiamo e’ la regina dello sport.
    per finire voglio specificare che io esprimo solo i miei pareri lungi da me il giudicare.

  • ENZO GIORDANO PRES. POD. AZZURRA NAPOLI

    Ce poco da commentare questo problema conosciuto e risaputo, ce una cosa da dire: VERGOGNA!!!

  • LELLO AURINO A.S.D. AMATORI VESUVIO

    Diciamo le cose come stanno, purtroppo siamo un popolo di criticatori, e qualunque strategia usino le società organizzatrici, troviamo sempre il modo di dissentire. E’ vero ci sono gare con 1000 e piu atleti e ci lamentiamo che siamo troppi, poi ci sono gare a numero chiuso e ci lamentiamo di non trovare posto, e che alcune società prenotano i pettorali, il problema è molto semplice : quando sono gare a numero chiuso si sa da subito e se si vuol partecipare si provvede in tempo e se proprio non ci riusciamo peccato sarà per la prossima e programmiamo un buon allenamento. La coperta come si suol dire è corta, siamo in tanti e facciamocela bastare non dimenticando che in fin dei conti la maggior parte degli atleti corre x li gusto di fare sport amatoriale.

  • Vittorio Perna A.S.D. Marathon Club Neapoli Vesevo

    caro Lello, le tue osservazione sono giuste, ma non è giusto che alcune Società prenotano un numero di pettorali ” senza nominativi” molto tempo prima della gara, per evitare di restare fuori, per poi comunicare la lista degli atleti iscritti pochi giorni prima della gara, spesso non raggiunge il numero prenotato, a questo poi aggiunge le furbetterie di piazzare i pettorali di atleti assenti o forse iscritti volutamente per piazzarli per poi accapararsi il premio di Società, e non è nemmeno giusto prendersi i pettorali lasciati da queste Secietà ” io alla gara ero iscritto, ma ho rifiutato i pettorali perche il n° era inferiore a quello da me richiesto molto prima della chiusura iscrizine, , io ed i miei amici abbiamo fatto la gara senza pettorale, ci sarebbe da dire ancora tanto ma mi fermo qui.
    un abbraccio muzzarell’

  • Pasquale Vitiello A.P.D. Atletica Scafati

    Su una cosa sono perfettamente daccordo, visto che il movimento e cresciuto molto e spesso se non tutte le domeniche capitano 2 o più gare in concomitanza di limitare il numero di iscritti da poter dare modo a tutte le società di poter lottare per eventuali premi ed eventualmente quelle più numerose di potersi dividere.

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