Approfondimenti slide — 28 maggio 2014

correreVorrei cominciare ad analizzare questo argomento che mi porterà a trattare di temi molto delicati: l’enorme sforzo profuso dal movimento amatoriale  e la scarsa considerazione riservata loro da una frangia di Dirigenti o pseudo tali.

Ogni domenica, solo in Campania, la FIDAL e i vari Enti Promozionali, organizzano manifestazioni che coinvolgono dai 1000 ai 3000 amatori. Questi eventi, che si svolgono nelle varie province campane coinvolgono, non solo gli atleti, ma anche familiari e sostenitori al seguito, portando un indotto economico non indifferente, se pensiamo alle iscrizioni, al materiale sportivo, al carburante, al pedaggio autostradale, bar, ristoranti e ai tantissimi negozi che gli atleti visitano. Questo è un vero e proprio business che gli amatori portano in dote in ogni manifestazione.

Devo segnalare, mio malgrado, un atteggiamento di sufficienza e di scarsa considerazione da parte di personaggi che dovrebbero sostenere e incentivare l’atletica leggera in tutte le sue sfaccettature. Durante questi lunghi mesi, girando per le innumerevoli competizioni, in pista e su strada, ho avuto la sgradevole  conferma della poca professionalità e correttezza di certi personaggi. Questi fatti sono stati reiterati con affermazioni di questo tipo “Ma cosa vogliono?” “Perché non ci lasciano lavorare in pace?” “La vera atletica non è quella che ci propinano loro, ma è quella che proponiamo noi!”.

Vorrei far presente a questi signori che, negli ultimi 10 anni, senza esagerare, tranne Giovanni Ruggiero, Antonietta Di Martino e Gilio Iannone, che militano in Corpi Sportivi Militari, nessun altro atleta è riuscito a dire la sua in campo Nazionale. Questa la dice lunga sulla grandissima atletica di cui queste persone si vantano.

Io non sono un censore , ma semplicemente un attento osservatore, e riporto fatti, notizie e cronaca, del resto lascio a chi di dovere e agli attenti lettori di Podistidoc trarre le proprie conclusioni.

aldo cavuoto

Un caloroso saluto dal Cavaliere errante alias Aldo Cavuoto.

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Peluso

  • Alberto Paniccioli

    Caro Aldo ,le tue sono sante parole ma ho qualche dubbio che possano scuotere il modo di pensare di questa gente. Tu però non devi mai abbassare la guardia, portando a conoscenza verità che a noi sono sconosciute. Ciao ci vediamo a Capua

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