Cronaca — 21 aprile 2008

Bucarest, 20 aprile. Vivicittà, la corsa dell’Uisp messaggera di pace e amicizia in Italia e nel mondo, questa mattina si è corsa nelle strade di Bucarest. Circa mille i partecipanti impegnati in un percorso di 4 km, da coprire una o più volte sino ai classici 12 km.
“Dai cittadini rumeni viene un appello di amicizia e di convivenza verso l’Italia – ha detto Filippo Fossati, alla partenza di Vivicittà a
Bucarest, da piazza De Goulle – un appello forte che Vivicittà raccoglie e amplifica, soprattutto in queste ore in cui siamo turbati dalla notizia dell’episodio di violenza a Roma. Possiamo testimoniare che la popolazione rumena è la prima a condannare crimini come questo. Molte famiglie hanno loro componenti che lavorano onestamente in Italia e soffrono le generalizzazioni che, nel giudizio negativo, coinvolgono l’intera popolazione rumena. Anzi, la Romania e Bucarest che vediamo con i nostri occhi sono realtà che si stanno sviluppando ed è incominciato anche qui un flusso di immigrazione, soprattutto dall’estremo oriente. Quindi i problemi di convivenza sono noti anche tra la gente di qui. Inoltre in Romania molti imprenditori italiani hanno trovato una seconda patria e molta accoglienza, avviando con successo attività industriali”.
“L’Uisp con Vivicittà ha riaffermato che lo sport può essere un veicolo di dialogo, contro le discriminazioni e la violenza – conclude Fossati – era la prima volta che a Bucarest si correva una corsa di atletica aperta a tutti: al via c’erano intere famiglie, scolaresche e persone di tutte le età. La corsa è stata aperta dallo striscione che era al via della prova romana di Vivicittà, due domeniche fa al Circo Massimo: dialogo e integrazione”.
L’olimpionico Daniele Masala ha guidato il plotoncino italiano che ha corso questa mattina Vivicittà a Bucarest: “Fare sport, uno al fianco dell’altro, significa conoscersi e vincere i pregiudizi.. E quindi comprendersi di più, affrontare insieme i problemi e dialogare. Questo è il messaggio di Vivicittà e dello sportpertutti”.
 Alla partenza erano presenti anche i diplomatici dell’Ambasciata italiana a Bucarest, con il consigliere Luigi Estero, rappresentanti del Ministero dello sport e della Federazione di atletica leggera rumena e gli olimpionici di pugilato Simon Gheorghe e Ilie Dragomir.
I partecipanti erano divisi in quattro categorie, secondo le età. Questi i
vincitori di Vivicittà a Bucarest  tra gli uomini e le donne:
– cat. 11-14 anni: Diana Pascu e Adrian Anghel;
-cat. 15-19 anni: Iulia Militaru e Ionut Purea;
– cat. 25-35 anni: Ani Alupului e Liviu Radulescu;
– cat. Over 35: Hiroko Osawa e Stefan Oprina.

Autore: Ivano Maiorella per Uisp

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