Atletica News — 09 luglio 2009

Assegnati i primi tre titoli ai campionati Mondiali giovanili a Bressanone (BZ), davanti a 4000 spettatori. La prima medaglia d’oro è andata alla pesista germanica Lena Urbaniak che ha preceduto la samoana Satupai che ha conquistato la prima medaglia in assoluto per il suo paese. Oro anche a Siria (disco maschile) e Kenia 3000 femminili). Realizzate anche due miglior prestazioni mondiali stagionali nei 100 e nei 400 ostacoli femminili. Grande spettacolo e grandi prestazioni nella giornata di apertura dei 6. Campionati del mondo giovanili di atletica leggera a Bressanone. La lontana Samoa (13 ore di fuso orario di differenza) ha vinto la sua prima medaglia (d’argento), nella storia di questa manifestazione, portando a 68 i Paesi che sono riusciti ad entrare nel prestigioso elenco. Ma, fin dal mattino, si è capito che questi Mondiali avrebbero offerto molte sorprese. Nella prima gara in programma, la norvegese Pedersen ha infatti stabilito, nei 100 ostacoli, la miglior prestazione mondiale stagionale con il tempo di 13.35. Nel pomeriggio, sempre negli ostacoli femminili, ma sul giro di pista, è stata la russa Vera Rudakova a stabilire anche lei la miglior prestazione mondiale dell’anno con 57.83. Cronologicamente, c’è comunque da segnalare come sia stata la Germania ad aprire il tabellone del medagliere con la pesista Lena Urbaniak (15.28) che ha preceduto Margaret Satupai (14.96) e la cinese Dong (14.65). E’ seguita una doppietta keniana nei 3000 mentre l’oro nel disco maschile è andato al siriano Hamid Manssour, grande favorito della vigilia e detentore della miglior prestazione dell’anno. Nei 3000 ha vinto la Rionoripo con 9:03.79, davanti alla compagna di squadra Chepngeno. Terza l’etiope Yalew. Nel disco, dietro al siriano, ma staccatissimo, lo statunitense Crouser (61.64 contro 64.20) mentre la medaglia di bronzo è andata al giamaicano Smikle (61.22). Bene anche gli italiani in gara, soprattutto la saltatrice in alto Alessia Trost, che si è qualificata per la finale con una sicurezza che conferma come sia una quasi certezza di medaglia. Potrebbe essere il rpimo oro del medagliere azzurro nella storia dei Mondiali giovanili.Tanto più che la tedesca Kimberly Jess, campionessa mondiale juniores (190 il suo personale) ma acciaccata, non ce l’ha fatta ad entrare nelle migliori dodici, fallendo tutti e tre i tentativi ad 1 metro e 77 centimetri. Ottima impressione ha destato anche José Reynaldo Bencosme de Leon, nato nella Repubblica Dominicana, nella batteria dei 400 ostacoli. Bene anche il velocista veronese Giovanni Galbieri che nei quarti di finale ha ritoccato anche il proprio record personale, portandolo a 10.65. Tempo che gli è valso un prestigioso accesso alle semifinali. E’ invece purtroppo già finita l’avventura iridata dell’unico altoatesino in gara, Matteo Didioni, che non ce l’ha fatta a qualificarsi per i quarti.

Autore: Luigino Scaggiante

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Peluso

  • Omar Bianchi

    Grazie a nome di chi da lontano non può seguire la importante manifestazione a Bressanone.

    Ciao

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