TuttoCampania — 07 febbraio 2012

“bisogna sapere perdere…” diceva il titolo di una famosa canzone dei Rokes, “non sempre si può vincere…” continuava quasi come un monito. L’atletica campana è in crisi da tempo, un po’ per colpa di contingenze nefaste (tagli sui bilanci a scapito dei fondi destinati dal CONI alle federazioni, pessima gestione della Fidal nazionale, per dirne un paio) e un po’ a causa delle lotte intestine per accaparrarsi quei pochi posti di “potere”, che hanno finito per lacerare e frenare ulteriormente un movimento già ampiamente provato! Quello che è successo a Ponticelli domenica sera ne è un esempio lampante. Disertare la premiazione di un CdS è una grave mancanza di rispetto, per la società che si rappresenta, per i propri atleti, per gli avversari, per la federazione stessa che nonostante mille difficoltà è riuscita a mettere in piedi uno spettacolo più che decente. Spesso sento discorsi su come l’atletica abbia un primato morale rispetto ad altri sport più ricchi, sul suo potere educativo e formativo, sui grandi valori che sa trasmettere…lo spettacolo offerto dagli “assenti” è stato tutt’altro che educativo! Non ci si lamenti di eventuali atteggiamenti poco corretti degli atleti se i dirigenti (anzi i presidenti) danno esempi simili, specie coloro i quali rappresentano società blasonate che hanno avuto il merito di rappresentare l’atletica campana in tutti questi anni. E’ piuttosto facile farsi vedere tronfi ed intoccabili fino a che le cose vanno a gonfie vele e nessuno sembra in grado di scalfire lo status quo, i veri signori si vedono nei momenti di difficoltà e ieri non se ne sono visti molti. Quindi, per tornare alla canzone, “bisogna saper perdere…” cari presidenti assenti, altrimenti visto che l’anno scorso avete rifiutato di fare una semplice foto, quest’anno siete scappati, cosa dobbiamo aspettarci a MAGGIO? un sabotaggio dell’impianto elettrico così che il nome del vincitore non sia pronunciato?

Autore: Luca Cirillo

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Peluso

  • raffaele colantuono

    caro autore,luca cirillo quello che hai scritto,sarebbe più efficace se fai i nomi delle sacietà interessate,cosi chi legge capisca quello che vuoi dire e se ne fa un opinione,io l’ho capito ma molti non sanno come vanno le cose.

  • Valentina Freda

    Caro Luca,è vero che lo sport è portatore di uno strordinario potenziale educativo e formativo ma a condizione che l’attività sportiva sia vissuta secondo corrette modalità. Infatti le potenzialità dello sport, che sono indbbie, non si realizzano da sole.E cioè lo sport di per sè non determina e fa affiorare sempre lo stesso complesso di influenze positive;al contrario può ingenerare altrettante influenze di tipo negativo qualora le figure adulte che organizzano e gestiscono lo sport non spingano verso una direzione positiva. Tutti i giovani sportivi dovrebbero essere coinvolti dalla forza intrinseca educativa dello sport, con regole, comportamenti, consuetudini,valori e princii a tal punto da rimanere miracolosamente immuni da forzature ed aspetti diseducativi dell’ambiente in cui si cresce.Ma il “miracolo” non avrebbe modo di avvenire se alla guida di questi giovani ci fossero persone disoneste,sleali,intolleranti, impotenti ed incapaci di rassegnarsi come gli invidiosi.E purtoppo il mondo sportivo dell’atletica campana è ricco di questo genere di persone (presidenti,dirigenti,tecnici..). Ma si sa: “L’invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quanto l’invidiato vive salutato dal plauso della gente”. (Gracián, Baltasar). L’invidia è come una malattia perciò bisognerebbe avere un pò di compassione per queste povere persone.

  • enzorenda

    Cari Amici dell’atletica leggera , Caro Cirillo parto da una frase che è I CARE di Don Lorenzo Milani. Vi chiedete perchè? Perchè la politica dei dirigenti che guidano da decenni e decenni la atletica in campania è sempre stata quella di stare ben attenti a tenere nel ghetto provinciale e settario la base per non avere difficoltà nella gestione del “potere” si avete letto bene “potere”. Ora Caro Luca qua non si tratta io penso di “saper perdere” , l’innalzamento nella sconfitta tra l’altro non è cosa da tutti…, si tratta di stimolare le capacità tecniche e politiche (poche) che pur ci sono in Campania e da noi, si tratta di lavorare con rinnovato spirito e personale. Tutti anni hanno attaccato i predecessori ma ora che hanno prodotto? …poco e piu o meno sulla stessa strada : poche idee e quindi fatti. Mi dicono …” fai troppe chiacchiere..” posso solo ridere. ORA Sai che succede? vedi non c entra la canzone di caterina caselli e i rokes ..succede che qualcuno si sente mancare un po il terreno sotto i piedi! altro che amore per l’atletica. RIPETO si può non condividere linea e strategia MA COME SI fa a NON ACCETTARE che un signore INVESTE RISCHIA FINANAZIARIAMENTE cerca di fare quel che può per dare una mano all’Atletica Campana? ( e quelli che girano nel suo sottobosco nulla c’entrano) in quanto alle idee…bisogna avere lettura ed acume …per esempio un segnale( DIRETE VOI BANALE no dico io e non sto qui a spiegarlo) un invito l ha dato all’ambiente: La FORMAZIONE! si… ma non è stata per niente digerita anzi…. ( e sta a noi poi svilupparla sul tema ) . ecco questo a proposito di idee..Nessuno si offenda perchè non è il caso questo non è un attacco ad personam come siete abituati ad assistere, dicevo a proposito delle idee: fare un raduno dei giovani indubbiamente serve MA IL PUNTO sul quale lavorare è invece quello del raduno degli istruttori e degli allenatori del settore giovanile per arricchire la loro capacità tecnicopsicologica. E’ difficile lo so per varie problematiche MA I tagli si fanno per usare le risorse risparmiate per piu importanti e utili obiettivi e se non si inizia mai si possono sperare risultati. Certamente concordo che è molto piu facile radunare i giovani ragazzi …ma a che serve? a dimostrare forse che qualcosa pur si è fatta.

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