Atletica News — 20 giugno 2010

Una splendida Antonietta Di Martino, superando quota due metri, vince la gara di salto in alto nella seconda giornata del Campionato Europeo per Nazioni di Bergen (Norvegia), aggiungendo alla soddisfazione per il successo quella per l?ottima misura, terza miglior prestazione mondiale 2010 (la seconda in Europa). Per la campana, un successo pesante, ottenuto ai danni di avversarie di primissimo piano, come la tedesca Friedrich (finita al terzo posto con 1,98), la russa Shkolina (seconda con 1,98), la spagnola Beitia (quarta con 1,95). Serie perfetta per la Di Martino: tutto alla prima prova, da 1,80 fino a 1,98, con il primo errore venuto solo ai due metri, superati poi di slancio nel tentativo successivo. Infine, da vincitrice, anche tre salti a 2,02, con l?ultimo fallito per un?inezia. Di rilievo anche il terzo posto dell?astista Giuseppe Gibilisco, salito oltre i 5,60 in una gara condizionata dal vento, ed anche in questo caso con un salto finale a 5,70 (il secondo della serie, ma ultimo per la norma sui quattro errori complessivi) fallito di pochissimo. Vittoria in questo caso per il francese Lavillenie, unico a valicare i 5,70, davanti al polacco Czerwinski. Sul podio virtuale a livello individuale anche Chiara Rosa nel getto del peso con 17,77 (vittoria alla russa Avdeyeva con 19,14), mentre Fabrizio Donato ha finito al quarto posto la gara di triplo, grazie ad un salto a 16,81 (vento nullo; vittoria a sorpresa per l?ucraino Kuznyetsov, 17,26, battuti Idowu, 17,12, e Tamgho, 17,10). Sesto posto nei 1500 metri per Elisa Cusma, in 4:08.53 (vittoria per l’ucraina Anna Mishchenko in 4:05.32), mentre va citato anche il 13.10 messo a segno nei 100 ostacoli (vento regolare a +0.9) da una bravissima Marzia Caravelli, quarta prestazione italiana di sempre e primato personale migliorato di ben 24 centesimi. Bene anche la 4×400 maschile, quarta con 3:04.52 anche grazie al volitivo finale, fino all?ultimo centimetro di gara, di Claudio Licciardello (ben supportato dai compagni Andrea Barberi, Luca Galletti e Domenico Fontana). La seconda edizione del Campionato Europeo per Nazioni va alla Russia, vero rullo compressore della manifestazione, che chiude con oltre sessanta punti di vantaggio (379,5 contro 317) sulla Gran Bretagna, seconda. Terzo posto per la Germania, che si riscatta dopo la pessima prima giornata. Italia settima, più indietro di una posizione rispetto al 2009, ma vicinissima alla quarta piazza occupata dai francesi (meno sei punti e mezzo, 283,5 per noi, 290 per i transalpini). La Polonia è sesta con mezzo punto di vantaggio sugli azzurri. Il bilancio finale in casa Italia è di due vittorie e sette piazzamenti complessivi sul podio. Certamente un buon ultimo test internazionale prima degli Europei di Barcellona.


I COMMENTI DEI PROTAGONISTI Sono felice – racconta la Di Martino nel dopo gara – non avevo mai vinto in Coppa, a parte il successo di Milano in First League. Lo scorso anno, con 2 metri esatti, ero arrivata terza, ora questo successo che mi soddisfa, ma non cambia le mie aspettative in funzione degli Europei di Barcellona: vivo alla giornata, e credo che questo mi dia anche maggiore tranquillità. Oggi quello che più mi è piaciuto in pedana è il fatto di aver tenuto alta la concentrazione, fino all’ultimo salto”. Il vento ha un po’ condizionato la gara. La Di Martino ne è consapevole. “Io non ho patito troppo, perché al vento della mia Cava dei Tirreni sono abituata. Diciamo però che ogni rincorsa era diversa dall’altra, e quindi era necessario adattarsi, trovare i giusti riferimenti per trovarsi nel punto esatto allo stacco”. La strada per gli Europei non cambia. “Lavoro, lavoro, solo lavoro. Farò gli Assoluti di Grosseto (30 giugno-1 luglio, ndr), poi vorrei trovare una gara al caldo. Quest’anno è stato davvero complicato, tra pioggia e vento?. ?Mi dispiace, volevo vincere – le parole di Giuseppe Gibilisco – con i ritti cinque centimetri più vicino probabilmente avrei superato i 5,70. Dispiace anche non poter affrontare la quota per l’ultimo salto, come da regolamento di questa manifestazione. Adesso mi fermo un po’, per tornare a lavorare e correggere alcuni dettagli che non vanno, soprattutto nella rincorsa. Poi, i meeting, di Losanna, Parigi e infine gli Europei di Barcellona

Autore: Ufficio Stampa Fidal

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Peluso

  • elio frescani

    Grande Antonella!!! come sempre ci regala forti emozioni.

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