Cronaca — 20 agosto 2009

Monica Barchetti ed Andrea Accorsi, forti portacolori UISP dell’Atletica Calderara Tecnoplast, sono stati gli indiscussi protagonisti della 1a edizione della TransSlovenia, dura Corsa a Tappe disputata dal 12 al 16 agosto.


Partiti da Hodos, al confine ungherese, gli Atleti hanno gareggiato per 5 tappe, fino a raggiungere la punta opposta del giovane Stato a Piran, dopo oltre 400 chilometri, su un percorso costellato di interminabili salite e lunghe discese, con un dislivello finale di circa 6.000 metri, con passaggi incantevoli ma anche con 10/15 chilometri di sterrato.


Gara di testa sin dalla prima frazione di 83 km, corsa con una temperatrura prossima ai 33 gradi, con Accorsi secondo a 33′ da Arsic e Barchetti davanti all’idolo locale Jauk di 17′.


Nella seconda tappa i due Atleti bolognesi, compagni nella vita e testimonial Diadora in gara, nel tappone di 93 km ed in una giornata ancora di grande caldo, sferrano il loro attacco, con Andrea unico sotto le 9 ore ma soprattutto con un vantaggio finale di oltre 1h e 30′ su Arsic, mentre terzo si piazza ancora il tenace sloveno Baric che fa già intravvedere di essere uno che non molla; tra le donne cede la Jauk e rinviene la tedesca Rehn, che limita a 42′ il ritardo.


La terza frazione si corre per oltre 3 ore sotto una fitta pioggia, poi il tempo migliora e gli ultimi chilometri che portano a Lipa si corrono in un clima ideale, non come le condizioni di Accorsi, che risente di problemi al tendine sinistro.


Nonostante il dolore riesce a limitare il distacco da Baric in 39 minuti; superba la prova di Barchetti, che rifila ancora 1h e 13 minuti alla Rehn.


Dopo 3 tappe Accorsi conduce quindi su Baric con 1h e 12′ di margine mentre Barchetti ne ha 2h e 15′ sulla Rehn.


Ma è la 4° frazione a suonare il campanello d’allarme per i ns. runner; l’alba vede infatti Andrea con il tendine che continua a dare noia mentre Monica accusa un problema tibiale, forse una microfrattura.


Quando alle 6 si parte Baric piazza uno scatto da centometrista, accumulando vantaggio ad ogni km su Accorsi, che non molla e riesce a fatica a riprendere il suo ritmo, limitando alla fine a 23 minuti il distacco.


Monica invece spinge a più non posso ed alla fine guadagna un’altra ora e 13 minuti sulla Rehn.


La bellissima Postumia dà il buongiorno agli Atleti per l’ultimo via, con la situazione maschile che vede ancora il bolognese in testa con 50 minuti di vantaggio (ma un tendine sempre più infiammato), mentre Barchetti (alla quale è stata fatta un’iniezione antidolorifica) parte con quasi 3 ore e mezzo di vantaggio sulla Rehn.


Ma si capisce subito che la gara, per tutti e due, prima che contro gli avversari sarà contro il dolore.


Andrea perde subito 20 minuti nei primi chilometri e più volte deve fermarsi per il dolore, alternando sempre più spesso la corsa alla semplice camminata.


Non va meglio a Monica che, poco più indietro, non riesce proprio ad appoggiare la gamba destra.


Scappano gli avversari con Baric che, passo dopo passo, si invola e già al 20 km ha annullato il gap da Andrea; più tranquilla, ma solo in termini di Classifica, la gara di Barchetti che lascia andare la Rehn cercando di arrivare al traguardo, forte del vantaggio accumulato.


Piran accoglie così vincitore Baric che chiude in 8h 10′ 30″, mentre Accorsi è ancora lontanissimo, almeno 40 km più indietro; dopo 1h e 50′ arriva anche il vincitore della prima tappa, il serbo Arsic.


All’arrivo il GPS consegnato a tutti gli Atleti dal Comitato Organizzatore (che, pur alla prima esperienza, ha dimostrato di meritarsi un bellissimo 10 di valutazione per l’efficienza e la perfezione anche nei dettagli) avanza pianissimo, per tutti e 2 i ns Atleti; è un continuo guardare il monitor, ma il GPS proprio non avanza.


Poi, dopo un’attesa interminabile, sul lungomare di Piran appare la figura di Accorsi che, dopo gli ultimi 50 km di camminata, riesce in un’ultimo liberatorio scatto per tagliare il traguardo, braccia al cielo, atteso da una grande folla ed abbracciato dallo stesso vincitore Baric (il mondo degli Ultramaratoneti è un’altra cosa !!); per Andrea 2h ore e 30′ di distacco, seconda posizione finale ed immediata dose di ghiaccio sull’infiammazione.


Oltre un’ora prima è arrivata anche Silvia Rehn, grande protagonista, il cui distacco potrebbe tramutarsi in vittoria solo con il ritiro di Monica.


Ma la piccola grande Atleta del Calderara non ha voluto mollare e con il suo passo corto ma tenace e continuo, conscia di aver portato a termine una grande impresa tra grandi difficoltà, arriva tra due ali di folla e di Atleti accolta, prima ancora che dal pubblico, dal bellissimo ed innamorato abbraccio del suo Andrea.


Ed il mare di Piran ci consegna una bellissima cartolina: Barchetti prima donna ed Accorsi secondo assoluto.

Autore: cs

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