Atletica News slide — 29 giugno 2015

BaldiniL’estate dei giovani ha in calendario tre grandi rassegne internazionali: i Campionati del Mondo Allievi (a Cali, in Colombia, dal 15 al 19 luglio), i Campionati Europei Juniores (a Eskilstuna, in Svezia, dal 16 al 19 luglio) e lo European Youth Olympic Festival (a Tbilisi, in Georgia, dal 26 luglio al 1° agosto). Il Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Stefano Baldini, come sempre coadiuvato dal vice Tonino Andreozzi, spiega i criteri alla base delle fresche convocazioni ai tre appuntamenti globali della stagione.

LE SQUADRE ITALIANE: ESKILSTUNA – CALI – TBILISI

Tre squadre, ma una sola filosofia: “Il vero traguardo è l’atletica di livello assoluto. Gli exploit giovanili fini a se stessi non ci interessano. Questa è una generazione ricca di talento, ed è una nostra responsabilità aver cura della crescita di questi ragazzi, anche rinunciando a qualche soddisfazione immediata in cambio di maggiori prospettive future”.

I ragazzi che, in estate, saranno coinvolti nelle attività tecniche federali sono oltre 200. “In tutto saranno 210 gli under20 che transiteranno nel nostro sistema del talento, che comprende le convocazioni in Nazionale ma anche i i raduni e i centri estivi. Oltre alla trasferta in Brasile per otto juniores impegnati nel progetto ‘Coloriamo d’azzurro il cielo di Rio’, abbiamo in programma anche quest’anno un’intensa attività nei centri estivi di Cles e Camerino, dal 24 al 28 agosto”. Chi parteciperà ai centri estivi? “In Trentino e nelle Marche non sarà convocato chi ha partecipato ai Mondiali di Cali, ma chi ha ottenuto gli standard per la Colombia senza vestire la maglia azzurra: ci sarà un bel turnover, affinchè i ragazzi coinvolti nei vari eventi o nei raduni non siano sempre gli stessi. Si tratta di una scelta precisa, vogliamo dare l’opportunità al maggior numero di ragazzi – e quindi di tecnici – di partecipare alla nostra attività tecnica, estendendo il raggio d’azione a chi non ha preso parte alle rassegne internazionali. Fra questi ci sono tanti talenti, che stiamo seguendo con attenzione e che matureranno nei prossimi anni”. Dove si terranno i raduni pre Europei e Mondiali? “Gli junior in partenza per Eskilstuna perfezionaranno gli ultimi dettagli della preparazione dal 5-7 luglio al 10-11 luglio a Moena (mezzofondo e marcia), Grosseto e Schio (lanci), Bressanone (multiple), e Formia (velocità, ostacoli e salti). Stesse sedi ma date diverse (1-5 luglio) per gli allievi di Cali”.

Quali sono state le logiche dietro alla composizione del team per Cali? “Per quanto riguarda gli allievi abbiamo preferito puntare su una selezione compatta, composta da una trentina di atleti scelti in base alla collocazione nel ranking mondiale, alla continuità di rendimento e all’esito dei Tricolore di Milano. Andranno in Colombia ragazzi già in grado di sostenere il confronto internazionale. In altre parole, che possano ambire come minimo a una semifinale”. Gli standard di partecipazione sono rimasti quelli indicati dalla IAAF. “Sì, perché con ragazzi così giovani la “caccia al minimo” rischia di essere dispendiosa. La scelta è in linea con il nostro progetto tecnico: vogliamo portarli ad esprimere il massimo delle loro potenzialità da adulti, non ci interessa la ricerca esasperata della medaglia giovanile. ‘Far crescere i talenti’, significa anche avere pazienza, non caricare atleti e tecnici di pressioni premature e, magari, rinunciare a qualche finale nelle grandi rassegne under in cambio di un percorso di crescita più solido e lineare. Per questo in Colombia tutti saranno iscritti al massimo a una gara. Ad eccezione dei partecipanti alla staffetta – una 4×400 mista, composta da due allievi e due allieve – nessuno doppierà, anche se questo potrebbe costarci qualche piazzamento di prestigio”.

Più numerosa la squadra per Eskilstuna. “Anche con gli junior i criteri di partecipazione sono stati condivisi da tempo. Abbiamo fissato dei minimi ambiziosi, ma in tante gare, fortunatamente, abbiamo avuto problemi di abbondanza. Nella selezione abbiamo valorizzato in primo luogo la vittoria ai Campionati Italiani: in sostanza, se hai il minimo ed hai vinto il Tricolore a Rieti, ti sei guadagnato la maglia Azzurra. Gli altri posti sono stati assegnati in base alle tre migliori prestazioni del 2015 e all’esito degli scontri diretti, cioè a quella che potremmo chiamare consistenza tecnica. Porteremo tutte le staffette e qualche ragazzo doppierà. La programmazione tecnica e agonistica verso la Svezia è stata condivisa da mesi con atleti e allenatori. I raduni in questo senso sono stati uno strumento prezioso, abbiamo lavorato tanto e di solito il lavoro premia”.

In 24 partiranno invece per Tbilisi. “La selezione è contingentata e dedicata ai nati nel 1999 e 2000. Quindi porteremo anche dei cadetti già capaci di mettersi in mostra con risultati tecnici di rilievo, come Carolina Visca, Elisabetta Vandi ed Isabella Martinis. Per molti di loro il Festival Olimpico della Gioventù Europea sarà la prima esperienza in un contesto internazionale, un primo passo verso le rassegne che affronteranno in futuro”.

Ufficio Stampa FIDAL.
Federazione Italiana di Atletica Leggera

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Peluso

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