TuttoCampania — 05 dicembre 2011

Con la Bacoli in corsa si è riscoperto l’itinerario della fiaccola della XVII olimpiade di Roma

di Giovanni Mauriello

Sulle strade della fiaccola olimpica del 1960. Seicento atleti hanno corso accanto a “quel simbolo di pace e di fratellanza tra i popoli”, che 51 anni fa portò in auge la stazione balneare più ricca e moderna dell’impero romano, Baia. Con la riapertura della storica Sella e la ristrutturazione della lapide, il comune di Bacoli ha cambiato il volto di via Lucullo, che dopo il Montegrillo “sale” verso l’austero maniero sul promontorio tufaceo, a picco sul mare. Qui s’erge la fortezza voluta dal re Alfonso II d’Aragona, sede del Museo archeologico dei Campi Flegrei. Alta quasi cento metri dal mare, fu prima un carcere e poi un orfanatrofio.

Il borgo di Baia con il molo nautico e dei pescatori fa poi il resto, nel panorama che da lontano si staglia nel golfo di Pozzuoli. La lapide che ricorda con i suoi 5 cerchi la diciassettesima olimpiade è di per sé un fatto eccezionale “nel cammino della fiaccola olimpica da Baia a Roma”. Chi l’ha notata, correndo, tra l’8° ed il 9° chilometro? Sicuramente pochi, pensando alla imminente ed ultima fatica, la salita del Castello, a due chilometri dal traguardo. In piazza De Gasperi il 23 agosto del 1960 c’era un pennone all’inizio della “Sella”, proprio di fianco al chiosco dell’allora gelateria Di Meo; qui venne issata la bandiera con i cinque cerchi e c’era una discreta folla che attendeva la fiaccola, “dove rivivono nei resti superbi i ricordi della romanità”.

La gara organizzata dall’Alba Bacoli è stata un successo di numeri e nemmeno il maltempo che ha imperversato alla partenza ha fermato la lunga colonna di podisti, che dalla villa comunale sono partiti per gli undici chilometri del percorso. Un primo giro intorno al lago Miseno, prima di dirigersi verso la frazione di Cappella, poi gli atleti hanno imboccato via Giulio Cesare e via Fusaro, per poi sbucare all’ottavo chilometro sul litorale di Baia.

E’ qui, sul muro esterno di una pizzeria, che s’erge la targa rievocativa della XVII olimpiade di Roma, contrapponendosi ad un’altra che ricorda invece il centenario della nascita di Alcide De Gasperi “presidente della ricostruzione”. L’epigrafe marmorea in onore dello statista fu collocata dai democristiani di Baia.

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