Cronaca — 05 maggio 2008

Talvolta per correre non basta indossare le scarpette; lo hanno dimostrato le donne napoletane e della Campania che nella tappa partenopea dell’Avon Running Tour hanno lasciato tutti di stucco, per la generosità e la solidarietà verso un messaggio di salute sociale, che passa attraverso la prevenzione . E’ andato esaurito il quantitativo delle sacche-dono destinate dall’organizzazione per la città di Napoli e la cifra segnata sull’assegno- cartellone donato all’Alts, l’Associazione per la lotta ai tumori del seno partenopea mostrava una vistosa cancellazione sulla cifra numerica.  Il motivo?  La somma raccolta era di 13 mila euro in mattinata, ma poco prima dei saluti finali era ‘salita’ di altri 1000 euro, perché continuavano le offerte presso lo stand delle iscrizioni; vendute circa 1400 borsette, compresi gli scatoloni giunti di ‘rinforzo’ all’ultim’ora da Roma.


E’ stato un magnifico gioco di squadra quello messo in atto per questa edizione della tappa cittadina dell’Avon Running Tour, grazie al lavoro delle colonne portanti dell’iniziativa realizzata a Napoli: il comitato provinciale del Centro Sportivo Italiano e la sezione  della stessa  Alts  (merito anche al contributo di associazioni di volontariato e delle venditrici Avon).  In piazza Trieste e Trento, dove per due giorni è stato allestito il villaggio, le donne sono confluite anche con alcuni pullman giunti da molti centri della Campania;  tantissime signore e bambine, mentre molte erano le atlete presenti e che hanno offerto un tocco di agonismo alla  manifestazione podistica non competitiva.


La prima a rallegrarsi del successo è stata la dottoressa Dama, presidente dell’Alts ,impossibilitata ad intervenire;  raggiunta telefonicamente dalle responsabili dell’Associazione ha voluto ringraziare tutti per l’encomiabile sforzo fatto a Napoli. Lo ha poi ripetuto il professor Giuseppe D’Aiuto, primario senologo di chirurgia oncologica del ‘Pascale’, alla fine della manifestazione.  Le istituzioni sono state molto vicine agli organizzatori, specie il Comune e la Provincia, rappresentati dal sindaco Iervolino e dagli assessori Falbo e Valente (c’era anche la senatrice Armato);  nel corso della mattinata è intervenuto anche   il presidente provinciale del Coni,  Amedeo Salerno.


Tante le società di atletica leggera, con una massiccia rappresentanza dell’Arca Atletica Aversa. Alla due giorni partenopea non è voluta mancare la cantante Fiordaliso, testimonial dell’evento. Da tempo impegnata nel sociale, l’artista si è esibita con alcuni suoi brani di repertorio e prima di indossare le scarpette e correre per le strade di Napoli ha presentato il suo dvd dedicato alla salute delle donne. ‘M’amo non m’amo’ è il titolo della canzone che viene divulgata attraverso il circuito farmaceutico.


Il villaggio di Avon Running è stato allestito in piazza Trieste e Trento,  la cosiddetta piazza degli artisti, quella San Ferdinando storica d’epoca reale, nel quadrilatero delle bellezze architettoniche che cingono la superba Galleria : il teatro San Carlo, Palazzo Reale, piazza Plebiscito e l’antico Palazzo della Foresteria, oggi sede della Prefettura con il secolare caffè Gambrinus.  


Asics, Cotonella, Dole, Nestlè, Benefibra, Radio 101  i maggiori partners commerciali dell’evento con le miss e le hostess in primo piano. In piazza per le centinaia di donne presenti è stato possibile effettuare una visita preventiva al seno, grazie alla struttura mobile degli oncologi dell’Alts, mentre l’aspetto organizzativo e tecnico della corsa è stato curato dal Centro Sportivo Italiano, con una cinquantina di giovani volontari, disseminati  lungo i cinque chilometri del percorso.


La partenza è avvenuta accanto alla suggestiva Fontana del Carciofo, proprio alle spalle dell’antico Palazzo Vicereale, sede di uno dei più rinomati e prestigiosi circoli cittadini, l’Artistico. Di corsa o a passo libero, le donne hanno imboccato via San Carlo e via Santa Brigida, prima di sbucare su via Toledo ed effettuare il periplo di piazza Plebiscito; poi si sono dirette lungo via Chiaia, piazza dei Martiri fino alla villa comunale di piazza Vittoria. Il mare di via Partenope ha accompagnato il lungo serpentone delle partecipanti fin sotto Palazzo Reale per l’imbocco di Cesario Console e l’arrivo in piazza Trieste e Trento.


Lo striscione della Cotonella è stato tagliato da Ania Paniak, atleta tesserata per la Napoli Nord Marathon, davanti alla brasiliana Ivana De Matos della Solidarietà, già vincitrice della prima edizione napoletana. Per le più piccole, una bambina casertana di undici anni è stata la più veloce di tutte. Dal palco il commento tecnico della manifestazione è stato fatto da Marco Cascone.


 


 

Autore: Giovanni Mauriello

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