Cronaca — 27 aprile 2008

Alla Porta degli Inferi, sul lago d’Averno,  si può anche non scendere e Federico Simionato ha bussato per dire di voler  salire. Lui, atleta dell’Aeronautica, è volato sul lago come fanno gli aironi, volteggiando (con le gambe) da destra a sinistra, inanellando giri su giri e sibili su sibili (quelli emessi dai chip ai controlli elettronici). Alla fine dell’ora si è messo in tasca il nuovo record, migliorandolo di 573 metri ed il premio per chi avrebbe fatto meglio di Adriano Pinamonti, l’atleta longilineo delle Valli di Non e Sole, detentore del primato dello scorso anno.
Sono 18.752 i metri attribuiti a Simionato, una media a chilometro di 3’08’. E dire che l’azzurro aveva intenzione di gareggiare a Striano, dove era in programma una gara in contemporanea al Giralago, ma la sua iscrizione è stata ritenuta ritardataria
Spronato (ma fino ad un certo punto) dal padre-tecnico , Paolo Ciappa si è dovuto accontentare dei 17.559 metri  percorsi e giungere secondo, mentre Gennaro Ciambriello ha conservato il terzo posto conseguito lo scorso anno, ma lo ha migliorato di 347 metri, portandolo a 16.756. E’ rimasto sorpreso quando ha saputo che il campione regionale ‘assoluti’ era lui, benché terzo; infatti Simionato e Ciappa sono tesserati per team extraregionali.
All’Averno Giustina Menna, l’arzanese del Gran Sasso è venuta in abiti borghesi, una boccata d’aria lontana dalle sfide, dopo la vittoria recentissima di Cardito. E nelle gare su strada si è rivista la portacolori delle Stufe di Nerone, Mena Febbraio, che ‘in casa’ ha centrato la vittoria di categoria ed un buon terzo posto con 13.239 metri. Sul gradino più alto femminile è invece salita Carla Fusco dell’Asa Detur, seconda lo scorso anno; per lei 13.719 metri (79 in più della passata edizione, quando giunse alle spalle di Sonia Marongiu).  Al secondo posto Ania Paniak della Napoli Nord Marathon, più veloce della Febbraio di 143 metri  (13.239 metri, per lei).
Le premiazioni di rito si sono svolte nel piazzale antistante il quartier generale con il giudice Damiano in rappresentanza della Fidal, ma sotto lo sguardo attento del Giudice Arbitro Cristoforo Gostoli  (ha coadiuvato Antonio Sorrentino).
L’organizzazione è risultata di primo piano ed all’altezza dei migliori eventi, con il presidente delle Stufe di Nerone cerimoniere doc; un plauso particolare va al collega Silvio Scotto Pagliara, professionale su un percorso difficile quanto affascinante e spettacolare, assieme a Peppe Negri e Fortunato Varriale, oltre alle signore e signorine del team. Si è corso tra un silenzio ed una bellezza paesaggistica unica, con la storia e la cultura dei Campi Flegrei  lungo l’intero periplo dell’Averno. Un Girolago che ha permesso a tutti di transitare nel suggestivo agrumeto alla fine dei vigneti che cingevano la zona del Tempio d’Apollo.
Marco Cascone ci ha accompagnati con il suo commento tecnico e con le interviste, snocciolando tempi, statistiche e curriculum di tanti atleti in gara; subito dopo lo attendeva la trasferta di Vallo della Lucania, per il ‘battesimo’ di una nuova gara di Roberto Funicello, a cui vanno gli auguri di tutti gli sportivi. Bello e comodo il parcheggio per le centinaia di auto, nel verde di una tenuta che il prossimo anno è probabile ospiti un mega pasta party; una lunghissima tavolata a corollario di una manifestazione che purtroppo dura solo un’ora.

Autore: Giovanni Mauriello

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