Medicina — 20 giugno 2008

Il nostro organismo ha una temperatura funzionale intorno ai 37°C, durante l’attività fisica i processi metabolici tendono ad innalzare la temperatura corporea. Questo innalzamento viene tenuto sotto controllo da alcuni processi di termoregolazione: la Convenzione è il passaggio dalla cute all’ambiente esterno del calore attraverso l’agitarsi delle molecole d’aria a contatto con la pelle. l’Irraggiamento è il passaggio dalla cute all’ambiente esterno del calore sotto forma di radiazioni elettromagnetiche. la Conduzione è il passaggio di calore da un corpo più caldo ad un corpo più freddo. l’Evaporazione è il passaggio di calore dalla cute all’ambiente esterno tramite il sudore, con la trasformazione dallo stato liquido a quello di vapore. Tutti questi processi hanno la funzione di cercare di tenere vicino alla temperatura ottimale l’organismo, per fare ciò vi è una perdita di acqua e di sali minerali. Il meccanismo più efficace di termoregolazione è l’evaporazione del sudore con perdita di molte sostanze tra cui si evidenziano maggiormente l’acqua ed i sali minerali, a seconda della quantità di liquidi persi anche la perdita di acqua e sali minerali si incrementa. Maggiore è la perdita, maggiore sarà il decadimento della prestazione fisica, senza una rapida integrazione. Una diminuzione del 5% del peso corporeo durante un’attività fisica comporta una diminuzione del 30% della prestazione. L’integrazione avviene, ovviamente, con l’assunzione di bevande. Queste bevande per essere ottimali allo scopo devono essere facilmente assimilabili dall’apparato gastrointestinale e per essere tali devono possedere alcune peculiarità: l’Osmolarità, ovvero la concentrazione di una soluzione. Più soluto è presente, più tempo ci vorrà per essere assorbita, con l’eventualità di una inversione nel gradiente con richiamo di acqua nel lume intestinale, in caso di bevanda ipertonica, con insorgenza di crampi addominali. il Volume, è d’uopo bere a piccoli sorsi, 150 ml circa ogni 15-20 minuti. il Contenuto energetico totale, è collegato all’osmolarità. Una bevanda con una bassa dose di carboidrati facilita l’assorbimento degli elettroliti, una grande concentrazione di carboidrati potrebbe andare in competizione con gli elettroliti e causare un mancato assorbimento. Il contenuto totale di zuccheri in una bevanda durante una competizione non deve superare la concentrazione del 10% in maniera da limitare il suo apporto calorico. la Temperatura, durante una competizione in ambiente caldo umido. Si è venuto constatando che le bevande con una temperatura intorno ai 4° ed i 10° C lasciano più velocemente lo stomaco di quelle calde. Attenzione a che non siano ghiacciate perché potrebbero causare un richiamo di sangue a livello epigastrico impoverendo la muscolatura utilizzata nell’attività fisica con pericolo di congestioni. In conclusione, la bevanda ideale dovrebbe avere una bassa concentrazione di elettroliti intorno agli 0,5 g di sodio (sale da cucina) per litro di preparazione, una concentrazione di zuccheri non superiore al 10%, non essere gassata, una temperatura introno ai 4°-10° C. La soluzione può contenere anche elettroliti come magnesio. potassio e calcio importanti per il reintegro il quale va fatto a piccoli sorsi. Spesso viene consigliato di bere molto durante una competizione anche di breve durata, questo può non essere sempre vero. Una eccessiva idratazione può causare un fenomeno chiamato iponatriemia ossia l’abbassamento del sodio a livello ematico a causa dell’eccessiva assunzione di acqua, Spesso i crampi sono causati da questo e non sempre da un’abbassamento della concentrazione degli elettroliti. Vi è una letteratura che ritiene ingiustificata l’assunzione di integratori salini per attività fisiche inferiori alle quattro ore, il tempo impiegato per una maratona, per chi c’è la fa.


 

Autore: Antonio Bruno

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Peluso

  • Domenico Rongo

    Salve, sono in attesa di by pass gastrico peso 158 kg e vorrei raggiungere il peso ideale attraverso una corretta alimentazione dopo l’intervento, a tal scopo cerco sin da ora di documentarmi sui pro e i contro nella modifica nelle abitudini alimentari che dvrò apportare al mio organismo senza sconvolgerlo. volevo chiedere ma è necesario bere lontano dai pasti? Se si quanto dovrò attendere prima di mangiare, o bere dopo mangiato? Inoltre un medico chirurgo mi disse che la coca cola “zero” ne potevo ber quanta ne volevo poichè non fa ingrassare non so se è vero!
    infine una bevanda di un litro contenente il 10 per cento di zuccheri è la quantità che posso bere al giorno per tutti i giorni senza che incide sul dimagrimento, oppure la posso bere sporadicamente? grazie

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