Atletica News slide — 20 luglio 2014

Libania Grenot regina dei 400 metri ai Campionati Italiani Assoluti di Rovereto. E non solo. La velocista delle Fiamme Gialle si laurea campionessa tricolore in 50.55 togliendo oltre mezzo secondo alla già sua migliore prestazione europea dell’anno (51.08 a Padova) che ora le vale anche il decimo posto nelle liste mondiali 2014. Eguagliato il suo quarto miglior crono di sempre, a soli 25 centesimi dal record italiano che lei stessa detiene con 50.30 dal 2009. Sulla sua scia arriva tutta in fila il resto della 4×400 azzurra, nell’ordine: Chiara Bazzoni (Esercito) 52.47 (centrato lo standard di iscrizione per gli Europei), Maria Enrica Spacca (Forestale) 52.56, Elena Maria Bonfanti (Lecco Colombo Costruzioni) 52.72 con Maria Benedicta Chigbolu (Esercito) quinta in 53.27. Anche questa è un’ottima risposta “corale” in ottica dei prossimi Europei di Zurigo. Al maschile, assolo di Matteo Galvan (Fiamme Gialle) che torna sotto i 46 secondi, sbaragliando la concorrenza in 45.58. Per il finanziere veneto – che vanta un PB di 45.35 e domani sarà al via anche dei 200 metri – è il quinto tempo in carriera che lo colloca all’undicesimo posto del ranking continentale 2014. Argento e personale in 46.00 (standard di iscrizione per Zurigo) al 21enne Davide Re (CUS Torino) davanti a Lorenzo Valentini (Fiamme Gialle) 46.52. Buone notizie dalla pedana dell’alto dove Alessia Trost (Fiamme Gialle) ritrova un 1,90 (con tre tentativi a 1,93) che significa un sorriso e tanta fiducia dopo l’infortunio patito in primavera alla caviglia del piede di stacco. Ancora scintille sugli ostacoli. Nella finale dei 110hs il grande atteso, dopo il brillante 13.47 della batteria e il 13.59 della semifinale, era Paolo Dal Molin (Fiamme Oro). Purtroppo, il vicecampione europeo indoor si ferma alla sesta barriera frenato da un leggero fastidio all’adduttore destro. Via libera, quindi, al compagno di club Hassane Fofana che bissa il titolo della passata in 13.60 (0.0). Per il 22enne ostacolista un miglioramento che, tra batteria e finale, ammonta a ben 18 centesimi e lo promuove al nono posto delle liste nazionali di sempre. Senza dimenticare il 13.70 in semifinale (anche in questo caso primato personale) del quasi ventenne Lorenzo Perini (Aeronautica) che in finale coglie l’argento in 13.83. Nei 100hs, quarto successo tricolore per Marzia Caravelli (Aeronautica) che supera 13.07 a 13.18 (+0.2) Giulia Pennella (Esercito). Una conferma e una novità nello sprint. Il campione italiano dei 100 metri è per il secondo anno consecutivo Delmas Obou (Fiamme Gialle) che regola gli avversari in 10.33 (-0.4). Tra le donne, gioia infinita per Irene Siragusa (Atletica 2005) veloce come non mai in batteria: 11.43 (+0.9), centrato lo standard di iscrizione per gli Europei di Zurigo (11.45). In finale, poi, la 21enne toscana vince in 11.51 controvento (-1.3) a spese della favorita Audrey Alloh (Fiamme Azzurre), 11.53. Passando ai concorsi, brilla Emanuele Catania (Fiamme Gialle) atterrato a soli due centimetri dalla fatidica soglia degli 8 metri nel lungo: 7,98 (+1.3), primato personale. Secondo con 7,92 (+1.4) il tricolore indoor Stefano Tremigliozzi (Aeronautica). Al femminile, 6,51 (+1.0) di Tania Vicenzino (Esercito) su Dariya Derkach (Aeronautica) 6,42 (+0.2). Nei lanci, ancora una bella spallata per Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) 78,96 nel giavellotto, mentre Daniele Secci (Fiamme Gialle) è campione di getto peso con 18,55. Proclamati anche i campioni italiani di Prove Multiple che vedono nuovamente Michele Calvi (Esercito) leader del decathlon (7492 punti) e la ventenne Flavia Nasella (ACSI Italia Atletica) scalare e conquistare la classifica dell’eptathlon con 5468 punti (primato personale). Nel mezzofondo, Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) non ha problemi a vincere gli 800 metri in 1:49.09, mentre Marta Milani (Esercito) la spunta in volata, 2:05.01 a 2:05.21, su Lorenza Canali (Fiamme Azzurre). Titoli dei 5000 a Giulia Viola (Fiamme Gialle) che prende il largo in 15:55.98 e Marouan Razine (Esercito) capace di giocarsi al meglio lo sprint finale (14:13.88). Chiusura ancora nel segno della velocità. Gli uomini delle Fiamme Gialle che sfrecciano davanti a tutti in 39.29 con la 4×100 composta da Fabio Cerutti, Eseosa Desalu, Diego Marani e Delmas Obou. Al femminile affermazione della Forestale in 45.06 con Giulia Latini, Martina Giovanetti, Giulia Arcioni e Maria Enrica Spacca. Domani la conclusione della rassegna tricolore con gli ultimi 18 titoli da assegnare e il campione europeo indoor Daniele Greco, impegnato in un test fuori classifica nel salto triplo. Gara nella gara è la Coppa Italia che, dopo due giornate, vede in vantaggio i club vincitori delle ultime edizioni. Gli uomini delle Fiamme Gialle hanno già preso il largo (92 punti) su Fiamme Oro (55,5) e Aeronautica (50), mentre in campo femminile l’Esercito è saldamente in testa (106 punti) su Fiamme Azzurre (60) e CUS Pisa Atl. Cascina (48). TV – I Campionati Italiani Assoluti di Rovereto saranno trasmessi in diretta su RaiSport 2 secondo il seguente programma orario: sabato dalle 20:15 alle 22:45 e domenica dalle 19 alle 21:30 anche in STREAMING al seguente LINK. RISULTATI/Results – FOTO/Photos – ORARIO/Timetable – TUTTE LE NOTIZIE – LE PAROLE DEI PROTAGONISTI SEGUICI SU: Twitter: #Assoluti 2014 @atleticaitalia | Facebook: www.facebook.com/fidal.it IL RACCONTO DELLE GARE 4×100 uomini (FINALE) – Imprendibile il quartetto delle Fiamme Gialle che partendo da Fabio Cerutti, fa viaggiare il testimone con Eseosa Desalu, Diego Marani e il tricolore dei 100 metri Delmas Obou. Risultato 39.20, oltre un secondo e mezzo meglio dell’Atletica Vicentina (Brogliato-Pino-Carraro-Tarussio) 40.82 e dell’Enterprise Sport & Service (Scaglione-Riccardi-Di Franco-Ferraro) 40.86. 4×100 donne (FINALE) – Netta supremazia delle ragazze della Forestale che a Rovereto confermano il titolo 2013. Missione compiuta da Giulia Latini, Martina Giovanetti, Giulia Arcioni e Maria Enrica Spacca che chiudono il cerchio in 45.06. Argento alla Bracco Atletica (Gamba-Tassani-Balduchelli-Maffioletti) 45.93 e bronzo al CUS Pisa Atl. Cascina (Leonardi-Liboà-Zerbini-D’Angelo) 46.58. 5000m donne (FINALE) – Come a Milano nel 2013, Giulia Viola su tutte. Dopo il terzo posto con il personale di 15:40.30 all’Europeo per Nazioni di Braunschweig, la mezzofondista delle Fiamme Gialle aggiunge un altro tricolore assoluto in bacheca. A Rovereto la 23enne veneta giunge al traguardo con ampio margine in 15:55.98, percorrendo l’ultimo 1000 in 2:54. Restano a debita distanza le altre due atlete sul podio ovvero Laila Soufyane (Esercito) 16:10.99 e Valentina Costanza (Esercito) 16:28.19. 5000m uomini (FINALE) – Come da copione, gara tattica (passaggi 1000m: 2:54.8 – 2000m: 5:50.5 – 3000m: 8:45.4 – 4000m: 11:38.7) che si accende soltanto nelle battute conclusive. Matteo Galvan (foto Colombo/FIDAL)Matteo Galvan (foto Colombo/FIDAL) Il titolo va a Marouan Razine (Esercito) bravo a cogliere lo spunto giusto nella volata finale che lo vede precedere in 14:13.88 Manuel Cominotto (Firenze Marathon) 14:14.15 e Marco Salami (Esercito) 14:14.50. 800m uomini (FINALE) – Un altro trentino sugli scudi. Dopo Bonvecchio nel giavellotto, è Giordano Benedetti (Fiamme Gialle) che non smentisce i favori del pronostico. Il 25enne azzurro passa in 55.7 ai 400 metri e poi si scrolla definitivamente di dosso la concorrenza per chiudere in progressione nel tempo di 1:49.09. Staccati nell’ordine l’altoatesino Lukas Rifesser (Esercito) 1:50.46 e l’under 23 Gabriele Bizzotto (CUS Parma) 1:50.48. 800m donne (FINALE) – La campana suona a 1:03.2, ma sul rettilineo finale Marta Milani (Esercito) deve faticare più del previsto per tenere a bada Lorenza Canali. La mezzofondista delle Fiamme Azzurre, infatti, prima tiene la scia e poi parte all’attacco della campionessa uscente. La spunta comunque la bergamasca in 2:05.01, con la trentina seconda in 2:05.21. Bronzo al collo della lombarda Isabella Cornelli (Bergamo 59 Creberg) 2:06.43. giavellotto uomini (FINALE) – Norbert Bonvecchio (Atl. Trento) gioca praticamente in casa e con 78,45 al primo lancio mette subito in cassaforte l’oro della vittoria. Il commercialista-giavellottista, però, non si accontenta e alla terza prova allunga il tiro con una spallata da 78,96. Per la cronaca è il suo quarto miglior risultato in carriera in una lista su cui svetta il recente 80,37 dell’Europeo per Nazioni di Braunschweig. Argento a Roberto Bertolini (Fiamme Oro) con 76,32, la sua quinta misura di sempre, mentre chi festeggia un mezzo metro abbondante di primato personale è il 21enne Mauro Fraresso (SILCA Ultralite Vittorio Veneto), bronzo con 73,41 (72,94 in qualificazione) e che si era presentato in Trentino con un accredito di 70,94. alto donne (FINALE) – In un altro momento sarebbe potuta sembrare una misura quasi “di repertorio” per lei che lo scorso anno è diventata la terza italiana a superare i 2 metri. Ma ripensando all’infortunio alla caviglia che ne ha condizionato la preparazione nei mesi scorsi, Alessia Trost (Fiamme Gialle) oggi può andare ben fiera del suo 1,90. Cifra raggiunta al secondo tentativo, in una progressione che prima l’aveva vista cimentarsi senza problemi su altre quattro quote (1,74 – 1,78 – 1,82 – 1,86). Poi l’azzurra ha voluto tentare anche l’1,93. Obiettivo che al momento le è sfuggito, ma fiducia e condizione fisica appaiono decisamente in ascesa. OK anche Desirée Rossit (Fiamme Oro), compagna di allenamento della Trost sotto la guida di Gianfranco Chessa, in grado di eguagliare il personale di 1,88 e mettersi al collo l’argento. Terza Elena Brambilla (Fiamme Azzurre) con 1,84. lungo uomini (FINALE) – Duello emozionante quello che va in scena tra Emanuele Catania (Fiamme Gialle) e Stefano Tremigliozzi (Aeronautica). Il finanziere romano apre con 7,73 (+1.2), ma l’aviere campano al secondo turno lo supera di un centimetro (7,74/0.0) e poi fa ancora meglio atterrando a 7,92 (+1.4). Catania, però, reagisce subito e trova il suo miglior salto di sempre: 7,98 (+1.3) a soli due centimetri dai tanto sospirati 8 metri ormai da tempo nel mirino del 26enne figlio d’arte (anche suo padre Giuseppe è stato un buon lunghista). Per lui 6 centimetri di personal best outdoor (in sala vanta un 7,96) e la soddisfazione di una misura superiore allo standard di iscrizione (7,95) per gli Europei di Zurigo. Bronzo a Kevin Ojiaku (Fiamme Gialle) 7,75 (-0.4). Quarto il campione uscente Alessio Guarini (Fiamme Oro) 7,63 (+0.2), mentre al quinto posto si fa decisamente notare il 7,48 (+0.5) dell’allievo Andrea Pianti (Porto Torres). Il campione nazionale under 18 (già capace di 7,40 ieri in qualificazione) sale così al quinto posto delle liste italiane all-time di categoria, a 13 centimetri dalla migliore prestazione di Andrew Howe (7,61 nel 2001). 100m uomini (FINALE) – Un leggero ritardo rispetto all’orario di partenza fa vibrare la tensione della finalissima. Allo start si fiondano tutti fuori dai blocchi tranne Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) che resta immobile al suo posto. Delmas Obou (Fiamme Gialle), intanto, vola verso il bis tricolore in 10.33 (-0.4) staccando Jacques Riparelli (Aeronautica) 10.41 e Federico Raguni (CUS Palermo) 10.50, a due centesimi da Micheal Tumi (Fiamme Oro), sesto in 10.52. 100m donne (FINALE) – Oggi è il giorno di Irene Siragusa. Galvanizzata dall’11.43 in batteria, la sprinter toscana sul rettilineo dello Stadio Quercia si rivela più forte del vento (-1.3) e di tutte le avversarie anche in finale. Con 11.51 si lascia così alle spalle le due compagne della 4×100 azzurra Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) 11.53 e Martina Amidei (Aeronautica) 11.71. Dopo tanti risultati nelle categorie giovanili – compresi i recenti titoli Promesse e il doppio argento ai Mediterranei under 23 – la giovane portacolori dell’Atletica 2005 può far festa per il suo primo titolo assoluto. peso uomini (FINALE) – Daniele Secci (Fiamme Gialle) si assicura la vittoria già con il 18,44 del primo lancio. In seguito il 22enne romano (19,03 di PB outdoor) cerca con insistenza di allungare la gittata, ma incappa in tre nulli di fila prima del 18,55 che metterà il sigillo al suo titolo assoluto. Argento con 18,10 a Paolo Dal Soglio (Carabinieri) e bronzo all’altro veterano della specialità Marco Dodoni (Forestale), 17,51. 400m uomini (FINALE) – Riecco Matteo Galvan (Fiamme Gialle). Il suo atteso ritorno sotto i confini dei 46 secondi si materializza con autorevolezza a Rovereto. Il quasi 26enne veneto lo sottolinea con un 45.58 che rappresenta la sua quinta migliore performance in carriera, ad appena 23 centesimi dal personal best. 34 i centesimi di progresso e la medaglia d’argento sono, invece, il premio per l’emergente Davide Re (CUS Torino), secondo in 46.00, crono migliore dello standard di iscrizione (46.30) per gli Europei di Zurigo. Terzo il reatino Lorenzo Valentini (Fiamme Gialle) che con 46.52 giunge a 5 centesimi dal PB. 400m donne (FINALE) – Questa è la Libania Grenot che tira fuori le unghie. Lo si era già capito dalla sicurezza del 53.86 corso ieri in batteria. Oggi la primatista italiana fa ancora meglio. Tutti gli occhi sono su concentrati su di lei e su quella falcata, agile e leggera, con cui attraversa il manto rosso del giro di pista in 50.55. Crono importante, il più veloce d’Europa nel 2014 e identico al suo quarto miglior risultato di sempre (Budapest 2012). Il resto delle ragazze della 4×400 arriva al traguardo con quasi due secondi di ritardo: Bazzoni 52.47 (3 centesimi meglio dello standard di iscrizione per gli Europei), Spacca 52.56 (a 3 centesimi dal PB), la dottoressa Bonfanti 52.72 e Chigbolu 53.27. Una buona prova d’insieme da tenere sicuramente presente in previsione della staffetta per Zurigo. asta uomini (FINALE) – Giorgio Piantella (archiviato l’imprevisto di un’asta spezzata in uno dei salti di riscaldamento) in teoria ha già il titolo in tasca quando supera 5,30, ma la quota risolutiva arriva 10 centimetri più in alto a 5,40. Una misura che il carabiniere veneto valica alla seconda, mentre Michele Boni (Aeronautica) vi commette due errori e sceglie di giocarsi senza fortuna la carta del 5,45. Rimasto solo in gara Piantella si concede una prova a 5,50 e due a 5,60, ma finisce con tre “x” sul suo tabellino. Sul podio è “scortato” dai due avieri Boni (argento) e Matteo Rubbiani (bronzo), entrambi a 5,25. 110hs (FINALE) – Solo un piccolo fastidio fisico (contrattura all’adduttore destro) poteva imbrigliare il Paolo Dal Molin visto oggi a Rovereto. L’argento degli Europei Indoor 2013 si ferma alla sesta barriera, mentre Hassane Fofana riporta comunque in casa Fiamme Oro – così come lui stesso aveva fatto lo scorso anno – il titolo assoluto dei 110hs. Il crono è di quelli che non passano inosservati: 13.60 (vento nullo), guadagnati 18 centesimi rispetto all’accredito di iscrizione e l’ingresso nella top10 italiana di sempre. Hassane Fofana (foto Colombo/FIDAL)Hassane Fofana (foto Colombo/FIDAL) Lorenzo Perini (Aeronautica) dopo la fiammata della semifinale deve, invece, accontentarsi dell’argento in 13.83 seguito da Samuele Devarti (CUS Genova), anche lui al personale in 13.88. 100hs (FINALE) – La campionessa in carica Marzia Caravelli (Aeronautica) non concede spazio alla sfidante Giulia Pennella (Esercito). Il cronometro parla chiaro: la pordenonese si tiene la maglia tricolore imponendosi per 13.07 a 13.18 (+0.2) sulla toscana. Attenzione, però, anche al bel progresso di Alessandra Arienti (CUS Parma), giunta a Rovereto con un PB di 13.65 vecchio di 4 anni e che se ne torna a casa con il bronzo in 13.44. disco donne (FINALE) – Valentina Aniballi fa il bis. La discobola dell’Esercito, in testa dal primo lancio, chiude con 55,54 precedendo Laura Bordignon (Fiamme Azzurre) 54,86 e l’under 23 Natalina Capoferri (Atl. Brescia 1950) 52,19. 1500m (decathlon) – Niente sconvolgimenti nella classifica del decathlon che registra il secondo successo consecutivo di Michele Calvi. Con il 56,34 (683) nel giavellotto e il 5:08.07 (514) nei 1500, il reggiano dell’Esercito porta a compimento la vittoria finale. Per lui un totale di 7492 punti ad appena 8 dal personale (7500 nel 2013). Battuto, come nella passata edizione, Simone Cairoli (Lecco Colombo Costruzioni), argento con 7322 punti, mentre sul terzo gradino del podio sale l’altro lombardo Gianluca Simionato (Fanfulla Lodigiana), 7056. 800m (eptathlon) – L’ultima prova ha il volto sorridente di una sorprendente Flavia Nasella (ACSI Italia Atletica), campionessa d’Italia con 5468 punti (+145 di primato personale), e il riflesso della delusione di Enrica Cipolloni, che negli 800 metri finali (chiusi in 2:32.85/658 punti) “sprofonda” dal primo a terzo posto in classifica (5376 punti). L’azzurra delle Fiamme Oro viene, infatti, superata anche dalla tricolore uscente Carolina Bianchi (Atl. Lugo) che con l’ultima fatica (2:18.71/841 punti) colleziona complessivamente 5450 punti. Per la Nasella, invece, il “ribaltone” è frutto di una seconda giornata nella quale ha fatto l’enplein con tre vittorie e altrettanti personal best: 6,15 nel lungo, 40,13 nel giavellotto e 2:17.23 negli 800. La ventenne romana allenata da Vincenzo De Luca quest’anno aveva già conquistato l’oro nella categoria Promesse. lungo donne (FINALE) – Oggi Tania Vicenzino “fotocopia” la misura che a giugno le era già valsa il quarto posto all’Europeo per Nazioni di Braunschweig. 6,51 (+1.0) al terzo salto per la lunghista dell’Esercito, dopo un vivace botta e risposta con Dariya Derkach (Aeronautica), argento con lo stagionale incrementato a 6,42 (+0.2). Bronzo alla promessa Martina Lorenzetto (SILCA Conegliano), 6,21 (+0.4). 100m uomini (batterie) – I più veloci in assoluto sono Jacques Riparelli (Aeronautica) 10.41 (+0.7) e Fabio Cerutti (Fiamme Gialle) 10.41 (+0.2). Subito dietro Michael Tumi (Fiamme Oro) e il campione in carica Delmas Obou (Fiamme Oro) che in seconda batteria lottano spalla a spalla per chiudere rispettivamente in 10.44 e 10.46 (+0.9). Finale alle 20:55. 100m donne (batterie) – Irene Siragusa, finalmente! Dopo una serie di gare con Eolo di traverso, la 21enne dell’Atletica 2005 trova finalmente il vento giusto dalla sua parte (+0.9) e un risultato che aspettava da tempo: 11.43. Tolti ben 10 centesimi al personale di 11.53 ormai vecchio di un anno. La grintosa toscana allenata da Vanna Radi si presenterà stasera in finale alle 20:50 con il miglior crono delle batterie. 11.57 controvento (-1.2), invece, per la capolista stagionale Audrey Alloh (Fiamme Azzurre) che nel riepilogo dei crono precede Martina Amidei (Aeronautica) 11.64 (+0.9). 110hs (semifinali) – Continuano le emozioni sulle barriere alte. Oggi pomeriggio in semifinale un incontenibile Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), dopo la fiammata di 13.47 della batteria, domina anche la semifinale in 13.59 con vento leggermente contrario (-0.3). Stasera ai blocchi di partenza della finale alle 20:15 andrà anche un determinatissimo Lorenzo Perini. Vent’anni da compiere tra tre giorni, il vicecampione europeo junior del 2013 mette tutti in fila nella prima semifinale: 13.70 (0.0), 7 centesimi di primato personale. Partenza non supersonica, invece, per Hassane Fofana (Fiamme Oro), meno fluido del 13.73 visto in batteria, chiude terzo in 13.97 (0.0) dietro Samuele Devarti (CUS Genova) 13.95. 100hs (batterie) – Subito botta e risposta tra la campionessa in carica Marzia Caravelli e la capolista stagionale Giulia Pennella che si aggiudicano le rispettive batterie. Partenza più d’attacco per la pordenonese dell’Aeronautica che ferma il cronometro a 13.25 con vento nullo su Alessandra Arienti (CUS Parma) 13.57, mentre la toscana dell’Esercito controlla in 13.70 (-0.5). La terza batteria vede, invece, prevalere in 13.67 Giulia Tessaro (Fiamme Oro). Finale stasera alle 20:25. giavellotto (eptathlon) – Seconda vittoria di giornata per la tricolore under 23 Flavia Nasella che, dopo il lungo, vince e si migliora anche nel giavellotto con 40,13. La ventenne romana dell’ACSI Italia Atletica prosegue il suo attacco al secondo posto di Carolina Bianchi (38,94 nel giavellotto). Solo tre punti ora le dividono: 4609 punti per la Bianchi e 4606 per la Nasella. In testa resiste Enrica Cipolloni (Fiamme Oro) che con un lancio da 39,62 raggiunge quota 4718 punti. martello donne (FINALE) – Micaela Mariani fa il bis. La 26enne del CUS Pisa Atletica Cascina è scesa in gara sulla stessa pedana calcata pochi minuti prima dal suo allenatore Nicola Vizzoni. Oggi il capitano azzurro può ben essere orgoglioso della sua allieva che, oltre ad aver confermato il titolo del 2013, torna a casa con il personale migliorato a 66,24. Un progresso di 40 centimetri esatti rispetto al 65,84 realizzato in occasione del raduno invernale a Potchefstroom (Sudafrica). L’argento va ad un’altra martellista toscana, Elisa Palmieri (Esercito) che al quarto lancio di 66,03 arriva vicinissima alla vincitrice. Prima volta sul podio assoluto, invece, per la primatista Allieve Lucia Prinetti Anzalapaya (PGS Vercelli Decathlon), 17 anni ancora da compiere, che con 59,02 consolida la sua seconda posizione (precedente PB 58,14) nelle liste italiane under 18 di sempre con l’attrezzo senior da 4kg. Il 60,18 della migliore prestazione nazionale di Laura Gibilisco (2003) ora è a poco più di un metro, ma la prossima fermata per la talentuosa martellista piemontese saranno i Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino ad agosto. Peccato, invece, per un’altra delle protagoniste annunciate, la piemontese Francesca Massobrio (CUS Torino), messa fuori gioco da tre nulli. asta (decathlon) – Dopo tre lunghe ore di gara sotto il sole di Rovereto, anche l’asta del decathlon emette il suo verdetto. A salire più in alto di tutti sono Luca Marsi (Atl. Livorno) e Michele Calvi (Esercito). Per entrambi un 4,40 da 771 punti che rafforza la leadership del reggiano dell’Esercito, 6295 punti contro i 5999 del diretto avversario Simone Cairoli (Lecco-Colombo Costruzioni, 4,20 nell’asta). Archiviate 8 prove, è sempre Marco Ribolzi (Virtus CR Lucca/4,30) ad occupare la terza posizione con 5835 punti. lungo (eptathlon) – Concluse cinque prove, Enrica Cipolloni resta al comando della classifica provvisioria grazie ad uno score di 4058 punti. Ma il non brillantissimo 5,65 (+2.4/744 punti) della marchigiana delle Fiamme Oro permette a Carolina Bianchi (Atl. Lugo), atterrata a 5,79 (+2.0/786) di ridurre il divario (3962 punti). Intanto si fa anche sotto l’under 23 Flavia Nasella (ACSI Italia Atletica) che azzecca il suo miglior salto in carriera, 6,15 (+2.0), e sale a 3936 punti.

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