Atletica News — 01 luglio 2010

LA CRONACA


PESO donne: Chiara Rosa aspetta cinque turni di lanci per sfoderare il suo colpo migliore. Un 18,61 finale grazie a cui la lanciatrice padovana delle Fiamme Azzurre si mette fermamente in tasca il minimo per gli Europei, per cui formalmente quest’anno le mancava appena un centimetro.          


400 uomini (FINALE): titolo assoluto e ancora un sub 46″ per il poliziotto Marco Vistalli. Partito forte, il biondo bergamasco si è reso protagonista di una gara tutta in testa concludendo in un convincente 45.95. Confermato così il minimo per Barcellona, limando due centesimi al 45.97 corso sotto la pioggia del meeting di Pavia e che lo aveva già lanciato in cima alle liste stagionali nazionali. Argento al carabiniere Luca Galletti (46.72) e bronzo all’altro poliziotto Isalbet Juarez (46.85).       


400 donne (FINALE): la primatista d’Italia Libania Grenot deve fare i conti fino ai 200 con una tenace Marta Milani. Poi la quattrocentista delle Fiamme Gialle cambia marcia e si distende in progressione chiudendo in un 51.14 che ne fa l’ottava in Europa quest’anno. La 23enne bergamasca dell’Esercito, invece, trova l’argento e mezzo secondo di record personale con 52.27. Si migliora anche la terza classificata Chiara Bazzoni (Esercito), oggi scesa a 53.25, tre centesimi meglio di Maria Enrica Spacca (Forestale), 53.28.     


200 donne (FINALE): quattro atlete sotto i 24″. Vince ritoccando sensibilmente il suo personal best, la capolista stagionale Giulia Arcioni (Forestale) che si migliora fino a 23.40 (+0.7), inseguita da Tiziana Grasso (CUS Parma/23.78) e Jessica Paoletta (23.89). Quarta con 23.94 la campionessa dei 100hs Marzia Caravelli (CUS Cagliari).  


200 uomini (FINALE): Roberto Donati fa il bis sul mezzo giro di pista. Il velocista dell’Esercito si conferma campione sui 200 con 20.98 (+0.7) mettendo in riga nell’ordine Claudio Licciardello (Fiamme Gialle) che ha provato ad opporgli resistenza sul rettilineo finendo, però, staccato di 7 centesimi (21.05). Terzo l’ostacolista Emanuele Abate (Fiamme Oro), 21.14.       


800 donne (FINALE): non si presenta al via la più veloce delle batterie Daniela Reina. La mezzofondista delle Fiamme Azzurre ha avvertito un piccolo risentimento al polpaccio nel corso del riscaldamento che l’ha indotta a non correre rischi. Vittoria, quindi, ad Antonella Riva (CUS Parma/2:06.96) sulla grossetana Elisabetta Artuso (Forestale/2:07.62) e Cristina Grange (Fondiaria-SAI/2:08.33).    


800 uomini (FINALE): gara tattica con passaggio ai 400 in 57.2. Come da copione, la volata parte puntualmente sul rettilineo finale dove Lukas Rifesser (Esercito) allunga e sfila al traguardo in 1:50.61. Dietro di lui in una ventina di centesimi finiscono Dario Ceccarelli (Fiamme Oro/1:51.34) e Livio Sciandra (Aeronautica/1:51.54).     


5000 donne: per la seconda volta in due anni la trentina Federica Dal Ri si aggiudica il titolo sulla distanza. 16:03.58 il tempo della mezzofondista dell’Esercito, seguita dalla ventenne compagna di squadra Veronica Inglese – bronzo europeo juniores nel 2009 – che oggi chiude in 16:21.36. Bronzo (16:31.78) per Claudia Finielli (Runner Team 99), ieri leader dei 10000.     


MARCIA 5 km: pronostico rispettato con la vittoria di Sibilla Di Vincenzo. La marciatrice dell’Assindustria Sport Padova – 21:33.28 in stagione sulla distanza e già convocata in azzurro per la 20km europea di Barcellona – oggi pomeriggio ha regolato il resto della concorrenza in 22:42.00. Seconda Serena Pruner (Amsicora/22:54.48) davanti alla promessa Eleonora Giorgi (Lecco-Colombo Costruzioni/22:59.47). 


LUNGO donne: si rivede in pedana Tania Vicenzino. La lunghista dell’Esercito, nel 2009 oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara con 6,54 (PB), ha trovato il miglior salto di giornata al suo quarto ingresso in pedana: 6,36 (-0.6). Argento per la trentina Elisa Zanei (GS Valsugana), 6,26 (-1.0), e bronzo a Elisa Demaria (CUS Genova), 6,23 (+0.2).  


DISCO uomini: la gara si accende con i lanci di finale. Al quinto il carabiniere altoatesino Hannes Kirchler rompe gli indugi e sfodera un 61,46 con cui sale al comando davanti l’aviere Marco Zitelli, fino a quel momento primo con 59,71, che prova subito a rilanciare. Ma il suo disco atterra a 60,29, argento. Soltanto bronzo per il capolista stagionale Giovanni Faloci (Fiamme Gialle), oggi non andato oltre 58,66. Da segnalare, invece, il quarto posto del primatista italiano juniores Eduardo Albertazzi (61,50 con attrezzo da 1,750kg, ndr). A Grosseto il diciannovenne delle Fiamme Gialle ha ottenuto 57,11 con il disco da 2 kg, divenedo così il secondo under 20 italiano di sempre dietro soltanto al 59,28 di Marco Martino, datato 8 settembre 1979.            


400hs uomini (FINALE): a Pescara, due settimane fa, aveva perso di un soffio l’oro under 23 finito al collo di Andrea Gallina. Oggi, invece, per Giacomo Panizza (Lecco-Colombo Costruzioni) è stata un’altra storia. E un’altra gara. Il 21enne lombardo, accreditato con 50.96, è corso a prendersi la maglia di campione assoluto in 50.34, primato personale e migliore prestazione nazionale 2010 (ottavo italiano all-time a livello Promesse, ndr). Battuto nel finale il carabiniere Gianni Carabelli, 50.83, mentre terzo è giunto il finanziere Leonardo Capotosti (51.49) che sul rettilineo d’arrivo è riuscito a lasciarsi dietro il campione juniores Josè Bencosme (Atl. Cuneo/51.54), un po’ in confusione sulle barriere della seconda parte di gara.              


400hs donne (FINALE): si migliora ancora Manuela Gentili. La piacentina del CUS Palermo in testa dalla prima all’ultima barriera, mette ulteriormente a frutto i progressi già rivelati nel corso della stagione e chiude con il nuovo personal best in 55.78, 28 centesimi meglio del 56.06 realizzato in azzurro a Bergen. Titolo tricolore e decima europea dell’anno. Argento alla primatista nazionale Benedetta Ceccarelli (57.09).          


400 uomini (extra): applausi per il campione paralimpico Oscar Pistorius. Il sudafricano sull’anello azzurro dello Stadio Zecchini, sede dei suoi allenamenti in Italia, ferma il cronometro a 46.33, a soli 8 centesimi dal suo 46.25 che è anche primato mondiale della sua categoria. Alle sue spalle 47.22 per lo junior albanese Eusebio Haliti (Rocco Scotellaro MT). 


200 uomini (batterie): assente Andrew Howe, dopo l’8,16 saltato ieri nel lungo, il crono più veloce del turno di qualificazione è quello dell’aviere, neocampione italiano Promesse, Davide Manenti: 21.12 con 1.7 di vento in faccia. Nella seconda batteria, pratica sbrigata in tranquillità dal campione 2009 Roberto Donati (Esercito/21.34) e dal quattrocentista azzurro Claudio Licciardello (Fiamme Gialle/21.35). Vento -1.5. Ore 20.05, la finale.   


200 donne (batterie): contro il vento le velociste. L’anemometro nella prima batteria segna, infatti, -1.0, ma Jessica Paoletta (Esercito) dopo l’argento e il personal best (11.52) di ieri nello sprint, controlla e vince agevolmente in 24.03 su Tiziana Grasso (CUS Parma), 24.06. Nella seconda, con vento a -0.9, prima è la campionessa in carica Giulia Arcioni (Forestale), 23.82 in scioltezza. Stasera la finale alle 20.10.                


MARTELLO uomini: e con questo fanno 21. Tanti sono i titoli assoluti di Nicola Vizzoni, ancora tricolore oggi a Grosseto con 75,39. Serie aperta con 73,91 per il finanziere toscano e poi tutta regolare intorno ai 75 metri, culminata con 75,39 al secondo lancio. “Sì è il mio ventunesimo titolo – commenta Vizzoni – ma oggi è stato soprattutto una gara di prova. Mi sto allenando intesamente in questo periodo e, tra poche ore, partirò per la Spagna. Domani gareggerò a Madrid. Poi mi concentrerò solo per preparare gli Europei”. Per il compagno di squadra Marco Lingua, secondo con 72,97, quella vinta oggi è stata, invece, la prima medaglia da papà. Ieri, infatti, è nato suo figlio Brian Michael. “E’ nato ieri – racconta Lingua – alle 2 di notte. Ora mi sento più completo, ma penso che nei prossimi mesi mi dedicherò soprattutto a fare il papà“.


GLI ASSOLUTI IN TV – Diretta su RaiSport 1 dalle ore 18.00 alle 22.15 e sintesi su Rai 3 dalle ore 16.30 alle 17.15 nei pomeriggi di domani. 

Autore: Ufficio Stampa Fidal

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