TuttoCampania — 09 novembre 2008

Quando gli ultimi addetti ai lavori dell’Assemblea Regionale della FIDAL Campania abbandonano il PalaVesuvio di Ponticelli, sono passate le 23.30, per qualcuno questa adunata dell’atletica campana è durata dieci ore. Mai vista un’Assemblea così male organizzata e così ancor peggio condotta, ma forse la tensione tra i gruppi schierati ha fatto da ‘humus’ a questa brutta serata che tra l’altro si è svolta in uno scenario, quello della pista indoor di via Argine, che forse tutto può ospitare tranne che una sessione assembleare.
A conti fatti Sandro Del Naia è il nuovo presidente della Fidal della Campania, ex ostacolista del giro di pista, ex presidente della Federazione Regionale di Triathlon, presidente dell’Atletica Marano, ha mantenuto le promesse e si è visto attribuire 1737 voti (sui 3273 in gioco), alle sue spalle Colomba Saccone, vice presidente uscente che ha raccolto 1482 voti. Il prologo assembleare è stato comunque molto animato. Alle 14.30 orario fissato per la prima convocazione (avevamo fatto rilevare come fosse un orario non proprio comodo), è stato micidiale. Lo Statuto Federale infatti prevede che le deleghe con le quali le società attribuiscono voti ad altre società o a dirigenti della propria società che non siano i presidenti, vadano presentate in prima convocazione. Una norma forse ‘incomprensibile’, ma pur sempre una norma. La Commissione Verifica Poteri dopo una serie di proteste ha quindi chiuso  la raccolta delle deleghe, sbarrando irrevocabilmente l’accesso per i ritardatari per la presentazione di ulteriori deleghe. Ma visto che ad una azione corrisponde una reazione uguale e contraria, ecco calarsi la mannaia, fuori anche tutte le deleghe che non riportano timbro sul modello realizzato proprio dalla Fidal Regionale che parla di apposizione della sola firma e non del timbro, fatto invece riportato nello Statuto. Il caos è totale, anche perché il Segretario Generale della Federazione, Gianfranco Carabelli, presente per presiedere l’Assembla, non è certo di aiuto nel dirimere la matassa. Ecco che quindi si comincia ben oltre le 17. Ma Carabelli anche all’apertura dei lavori continua a seguire strade in salita. Fa parlare i candidati, ma non vuole dare parola ai rappresentanti delle società che a suo dire non hanno diritto alla parola (boh?), poi li ammette agli interventi, accetta una mozione d’ordine con la quale il gruppo di società escluse presenta una propria protesta ma non la fa votare all’Assemblea, insomma riesce a mettere un bel poco di olio sul fuoco.
Bruno Benedetti presenta la sua Relazione tecnico-morale-finanziaria del quadriennio, poche scarne righe con ancor meno riferimenti di carattere contabili, ma in sala non c’è neanche il tesoriere uscente. In coda Diego Perez, fiduciario tecnico regionale fu una rapida disamina del periodo trascorso. L’Assemblea è unitaria ed applaude, per Benedetti si chiude così un lunghissimo periodo di conduzione dell’atletica regionale, forse tra i più lunghi del dopoguerra.
Si aprono le dichiarazioni di voti dei candidati a presidente, che nel frattempo sono diventati solo Del Naia e Saccone, visto che quello che doveva essere il terzo uomo, Carlo De Nicola si ritira dalla competizione, supportando con le sue ‘forze’ la cordata Del Naia. Ognuno da indicazioni sulle speranze programmatiche. Tocca quindi ai candidati a consigliere regionale e agli interventi di qualche dirigente di società, partecipato il caldo intervento di Raffaele Colantuono, decano della Assemblee e capace sempre di renderle ancor più vivaci.
Si va al voto e la lunga maratona ha inizio. Dello spoglio elettorale a presidente già abbiamo detto, per il consiglio dei 12 uscenti, solo quattro consiglieri vengono riconfermati, mentre per due terzi si tratta di volti nuovi, o quasi. Per i 22 candidati questo il responso finale : Vittorio Savino (1970), Marco Piscopo (1893), Pasquale Borriello (1876), Aldo Barbi (1864), Alfonso Maria Chieffo (1842), Roberto Torisco (1835),Alessandro Papa (1825), Giovanni Ferrigno (1760), Raffaele Esposito Marroccella (1693), Giuseppe Napoli (1499), Massimo Santamaria (1452), Gaetano Auricchio (1422). Fin qui gli eletti, in pratica la cordata Del Naia porta a casa nove consiglieri e quella Saccone i tre di minoranza, anche se vere e proprie liste non sono più previste dal solito Statuto Federale. Riportano voto ma non risultano tra gli eletti : Pietro Boatta (1393), Sergio Linguiti (1384), Ciro Mottola (1349), Giovanni Caruso (1338), Vincenzo Papa (!243), Giuseppe D’Aponte (792), Vincenzo Renda (2), Monica Improta (2). Da far rilevare come tra gli eletti due dirigenti Alessandro Papa e Giuseppe Napoli non abbiano neanche potuto votare, per la già citata questione dei ‘timbri’ e delle deleghe arrivate tardi.
Per le elezioni all’Assemblea per le cariche di Dirigente, Atleti e Tecnici hanno ottenuto voti :
Dirigenti (5 posti disponibili) – Alessandro Papa (1764 voti), Vittorio Savino (1764), Aldo Barbi (1737), Cusanelli (1333), Ciro Mottola (1323).
Tecnici (1 posto disponibile) – Diego Perez (24 voti), Bellotti (10).
Atleti (3 posti disponibili) – Giovanni Basile (42 voti), Colantuono (26 voti), Lombardi (26 voti), Cantales (25 voti), Caporaso (20 voti), Macchione (7 voti), Costantini (6 voti), ma qui c’è un ricorso sulla posizione della Lombardi.
La lettura di questa lunga Assemblea ci dice una cosa concreta nel ‘range’ di voti delle grandi società, quelle che avevano schede da 50 voti, Colomba Saccone batte Sandro Del Naia , 22 schede (1100 voti) a 18 schede (900 voti). La cosa si ribalta quando si spogliano le schede da 10 voti, che rappresentano parte dei resti e buona parte dei voti alle piccole società e alle società master, quì Sandro Del Naia racimola 74 schede (740 voti) e Colomba Saccone 32 (320 voti), è questa la chiave di lettura, Del Naia ha aggregato i piccoli, Saccone rappresentava i grandi. Per le società campane, praticamente una affluenza pebliscitaria, come mai visto negli ultimi 16 anni (presenti 132 società su 139), ‘piccolo’ è bello.
Spetta ora alla Commissione di Appello NAzionale che dovrà verificare a 48 ore dall’arrivo i reclami e dichiarare la certezza del voto entro la prossima settimana. L’Assemblea forse è finita, andate in pace e lavorate per la nostra piccola Atletica.  

Autore: redazione

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