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Desideravo paracadutarmi e....
dal blog di Domenico Rcatti
Domenico Ricatti, 12 novembre 2009
 ..e in un certo senso è accaduto nelle due scorse settimane!
Dopo la mezza maratona corsa ad Arezzo mi sono trasferito di gran lena in quel di Modena per 15 giorni di fitti allenamenti.
È stato il modo per paracadutarmi in una realtà molto evoluta, nella più religiosa serietà, sotto lo sguardo continuo del mio tecnico, Piero Incalza, che nei giorni si è rivelato anche amico fraterno, uomo multi variegato e finanche chef in gamba.
Tutto ha ruotato intorno alla corsa e alla corsa e alla corsa! Il giorno era sempre troppo corto per infilarci qualcosa che non fosse l’allenamento, il riposo, i pasti e poco ancora.
È stato un divertimento eccezionale, una sfida continua ma anche un sacrificio notevole ed uno sforzo smodato.
Ho vissuto da professionista tra professionisti, ogni giorno affiancato da compagni d’allenamento degni di nota a partire da Marco Salami, mio amico già da tempo, per continuare con Stefano Baldini, mio costante punto di riferimento ed ora anche mio occasionale compagno di corsa.
Allenamenti, test, esperienze, incontri, dialoghi, tutto a comporre una grossa fetta della mia crescita. Molte delle mie abitudini sono state sradicate, con non poca difficoltà, e nuove tecniche si sono avvicendate. Del resto stiamo tentando di fare ingresso in una nuova dimensione, di smantellare meccanismi molto radicati per modificarmi in una nuova macchina più efficiente,economica e vincente. Nella attesa di raggiungere ”quota di apertura”, tengo ancora chiuso il mio paracadute e mi godo il volo!
Sono certo che al mio atterraggio rivolgerò lo sguardo al cielo e non vedrò l’ora di ritornare su tra le nuvole per un nuovo lancio!
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