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Le Colline di Napoli, seconda tappa. Percorso duro ma classifica immutata
L'Eremo dei Camaldoli, luogo di partenza e arrivo
Marco Cascone, 19 September 2009
Dura sarebbe dovuta essere, molto dura è stata. Questa in sintesi la seconda tappa de "Le Colline di Napoli". Questa in sintesi quanto affrontato dagli oltre 200 atleti in gara. Splendido l’Eremo del Santissimo Salvatore (meglio conosciuto come l’Eremo dei Camaldoli). Splendido il luogo dove è stato posto l’Arco Legea (Sponsor ufficiale dell’evento), a rappresentare la partenza e l’arrivo. Duro, a detta di tutti, molto duro il percorso di 6.400 metri. Verso il 5° km, dopo che già le variazioni altimetriche si sono fatte sentire in precedenza, ecco il vero muro di 700 metri circa, con pendenze fino al 15%. La durezza del tracciato, e la sua definizione metro per metro, è stata ben riferita prima del via dal Presidente Benny Scarpellino: cosa che ha aiutato gli atleti ad economizzare in vista del tratto finale.
L’unica atleta che si augurava un percorso del genere è stata Ana Nanu: la Rumena al momento seconda in classifica generale. Uscita da poco da una gran gara a tappe in trentino, Ana si augurava un tracciato del genere, per poter confrontarsi al meglio con una Denise Cavallini scatenata.
Un confronto che c’è stato e che ha visto la Nanu difendersi molto meglio che ieri a Capodimonte ma, comunque sia, Denise ha saputo ancora una volta primeggiare e giungere prima al traguardo in 25’29”, con 24” di anticipo sulla sua inseguitrice. Così come nella prima tappa, bello il confronto anche tra le due Campane Bruna Santelia e Consuelo Ferragina, il tutto al fine di vedersi assegnare la terza posizione. E così come nella prima tappa anche in cima alla collina Camaldolese c’è stato l’arrivo della Santelia, a precedere di 8” la già vincitrice della Mezza Maratona di Napoli dello scorso Aprile.
Quinta, a conferma di quanto avvenuto 24 ore prima, Annamaria Caso (Napoli Nord Marathon). Che festeggia così il suo compleanno.
La gara maschile, così come quella in rosa, ha riproposto per le primissime posizioni la stessa classifica della prima tappa.
Lamachi senza problemi, con BenKhadir a 33” e Peppe Soprano a confermare il suo ottimo stato di forma (a 55” dal vincitore). Gennaro Varrella festeggia il suo onomastico chiudendo buon quarto, precedendo, come ieri, il portacolori della Riccardi Milano: Paolo Ciappa. Gara più che regolare per Gianluca Piermatteo (Movimento Sportivo bartolo Longo), suo il 6° posto di giornata e della classifica generale.
Domani l’ultima tappa: Posillipo. Saranno 10 km, con percorso meno duro delle altre tappe già vissute ma, proprio perché sarà l’ultima tappa, di sicuro la fatica accumulata farà la sua parte, lasciando spazio ancora a speranze di recupero per tutti.
Ora è il tempo di controllare la classifica generale e le varie classifiche di categoria . Calcolare i distacchi e puntare a domani, per salire sul palco e ricevere uno dei tanti premi previsti dagli organizzatori.
Nelle foto (di Alessandro Ponticelli): Denise Cavallini e il Maestro Pino de Maio
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