Curiosita — 15 novembre 2007

Un nutrito gruppo di atleti, di una nota squadra di podisti, è stato radiato dalla FIDAL per  Doping.


Gli atleti sono stati prima fermati e poi denunciati a piede libero per detenzione ed uso di materiale dopante.


Un dirigente della squadra, un insospettabile Professionista, dopo 48 ore di carcere, è stato posto agli arresti domiciliari per ricettazione e spaccio di materiale dopante.


La Guardia di Finanza ha avviato le indagini, che hanno portato alla clamorosa radiazione, a seguito di un anomalo ricorso alle cure di un  otorino da parte degli atleti. Pare infatti che, con una periodicità sospetta, molti atleti, ricorressero alle cure dello specialista per sottoporsi a controlli per ipoacusie e, nei casi più gravi, per lesioni del timpano.


L’andirivieni continuo presso lo studio del noto Medico ha, come detto, insospettito gli inquirenti che hanno sottoposto a controlli più pressanti il gruppo sportivo. La G. di F. ha anche piazzato una rete di microspie e di telecamere intorno al Parco de Filippo di Ponticelli, luogo di spaccio ed uso del materiale dopante, oltre che luogo di allenamento abituale degli atleti.


Le intercettazioni ambientali hanno potuto accertare che larga parte degli atleti, faceva uso, in maniera disinvolta, e spesso anche in presenza di bambini, frequentatori del parco, del materiale dopante.


I filmati realizzati dai Baschi Verdi, riprendono gli atleti che, incuranti dei passanti e soprattutto, indifferenti agli sguardi dei bambini, fanno uso del materiale dopante alla luce del sole. Inoltre gli atleti si scambiano, con preoccupante disinvoltura, auricolari e file MP3, senza le necessarie precauzioni.


Gli atleti interrogati hanno dichiarato che il materiale dopante in loro possesso, una modica quantità, era esclusivamente utilizzato per uso personale.


Gli inquirenti intendono vederci chiaro e l’indagine potrebbe avere sviluppi clamorosi.


Intanto il materiale dopante sequestrato, per circa  1300 grammi, e un valore di mercato di circa 500 euro, era composto da cassette audio, lettori MP3 e di pericolosissimi iPod capaci di  contenere 40000 dosi di brani.


E pensare che fino a pochi giorni fa, i micidiali riproduttori audio, erano liberamente venduti nei supermercati e alla portata di tutti, e a costi bassissimi.


La poca disponibilità di prodotti ha intanto avuto, come primo effetto, l’innalzamento dei prezzi. La nuova opportunità di illecito arricchimento ha stimolato le organizzazioni criminali ad utilizzare le loro reti di spaccio per la rivendita  anche di questi prodotti.


Il grido di allarme lanciato a New York, nel corso dell’ultima Maratona che si è svolta appena 15 giorni fa, non ha sortito alcun effetto. Al contrario pare che l’annuncio abbia avuto, come unico esito, quello di spingere molti più atleti all’uso del micidiale doping.


All’amico Nicola Peluso, cui dedico questo articolo, chiedo scusa per avergli rifiutato un commento domenica scorsa a Qualiano. Come detto preferisco scrivere più che parlare.

Autore: Rosario Romano

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