Curiosita — 07 marzo 2010

Giovanni Esposito Emozioni, ricordi, esaltazione dei valori ma soprattutto tanto calore umano ieri mattina all’Auditorium Fondazione Varrone per i festeggiamenti dei 97 anni del Professor Giuseppe Russo, una vera pietra angolare dell’atletica azzurra nel dopoguerra. A rendere omaggio al tecnico di Livio Berruti, vincitore dell’oro nei 200 metri ai Giochi olimpici di Roma ’60, erano davvero in tanti, accompagnati dai giovani studenti reatini che hanno avuto la fortuna di partecipare ad una suggestiva cerimonia diretta da Andrea Milardi (per lui un premio speciale consegnato personalmente da Pippo Russo), con l’ausilio di maestri come Augustro Frasca, Gianfranco Carabelli e Vanni Loriga. Sul palco il presidente federale Franco Arese, il presidente della Cassa di Risparmio di Rieti Alessandro Rinaldi e l’assessore allo sport al comune di Rieti, Marzio Leoncini mentre in platea tanti ospiti prestigiosi come l’ex segretario storico della Fidal Luciano Barra, l’ex direttore tecnico Elio Locatelli, l’ex azzurro Andrea Monti ed il presidente della sezione italiana dell’associazione Fair Play, Ruggero Canterini. «Tutti coloro che amano l’atletica leggera sono stati e sono miei amici – ha detto il pimpante professor Russo, spezzando subito qualsiasi tentativo di copione – Non è importante vincere un titolo olimpico ma è fondamentale invece praticare l’atletica che ritengo uno sport fondamentale dell’uomo e per l’uomo».



fonte della notizia http://iltempo.ilsole24ore.com

Autore: redazione

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