Cronaca — 02 maggio 2008

Nei giorni scorsi tutto puntualizzato nei minimi particolari affinchè lo spettacolo dell’atletica leggera su strada ad Apice (Bn) quest’anno (in occasione del primo maggio) fosse ancor più uno spettacolo di valore. Alla fine così è stato. I nomi, gli atleti di valore non sono mai mancati a questa gara, mancava forse l’agonismo alla massima espressione: quest’anno invece non è mancato, sin dai primissimi metri di gara. Eric Chirchir Kipkemei e Hamid El Mouaziz, segnalati in gran forma e volenterosi di mirare al record del tracciato (percorso di 10 km su un circuito di 3000 metri da ripetere tre volte, dopo una fase introduttiva di 1 km), hanno da subito premuto sullacceleratore, con proiezioni intermedie che oscillavano appunto verso quel 30’09’ stabilito anni fa da AbdelKebir Lamachi. Dei parziali (dal 4000 al traguardo) sotto il muro dei 3’00’ a km alla fine hanno permesso ai due atleti Africani di scendere sotto i 30′. Chirchir (Virtus Lucca) nella bella serata del 1° maggio ha quindi deliziato il pubblico con una cavalcata esaltante, fermando il crono sui 29’52’. Dietro di lui, come dicevo, la classe del Marocchino El Mouaziz che le ha tentate tutte per non mollare l’avversario, ma poi nel finale ha dovuto lasciare spazio al talento keniano. Comunque sia anche per il Nord Africano tempo inferiore ai 30′, per la precisione 29’58’.


30’36’ invece per l’altro keniano in gara, Henry Kiplagat. Per lui il terzo gradino del podio.


Che dire di Angelo Carosi? Atleta senza anagrafe. Capace di correre in 30’55’ su un percorso non facile, a 44 anni e di giungere primo degli italiani al via: a conferma del suo immenso talento.


I due portacolori dell’esercito, Pasquale Rutigliano e Gianmarco Buttazzo, si sono ben difesi, giungendo rispettivamente 5° e 6°. Bella la prova di Mimmo D’Ambrosio (Carabinieri Bologna),così come di valore quella di Giorgio Calcaterra (Futura Roma). 9° al traguardo Abdelaziz El Makhrout, 31’20’ per lui. Gianluca Ricci, nonostante la fatica mattutina (e la bella vittoria con record alla Strabenevento) non è voluto mancare all’appuntamento serale di Apice e, a conferma che è in una fase di grande crescita tecnica, ha messo in fila molti avversari, giungendo 10° in 32’08’.


La gara donne non ha avuto riscontri di gran valore cronometrico, ma ha comunque offerto un bel momento agonistico, soprattutto grazie al confronto tra Arianna di Pardo e Francesca La Bianca.  Alla fine tra le due ragazze solo pochissimi secondi di differenza, con la vittoria andata alla Di Pardo in 41’03’.


Brava e tenace, come sempre, Laura Russo del Silma CasalnuovoVolla: ottima 3a! Mi piace segnalare anche la 4a posizione dell’atleta di casa, Brigida di Leone.


Nicolino Carbone ha di che rallegrasi: nella sua Apice ha portato il top dell’atletica, una vera festa per il tanto pubblico, sempre presente e coinvolto in ogni fase di gara.


Lo stesso Matteo Palumbo, visto il risultato tecnico della gara, può che ritenersi più che soddisfatto. Lui che coordina e tiene i rapporti con gli atleti che, così come nella serata del 1° maggio, hanno saputo esaltare lo spettacolo.


L’Atletica Apice tutta, con i suoi atleti in gara e i tanti collaboratori impegnati sul tracciato, ha più di un motivo per inorgoglirsi: la 10 km di Apice è da sempre una realtà. Da Giovedì sera lo è ancora di più!

Autore: Marco Cascone

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