Atletica News slide — 18 luglio 2013

Le gemelle Anezka ed Eliska Drahotova monopolizzano il podio della marcia, portando un oro ed un bronzo alla Repubblica Ceca nella prima finale degli Europei juniores di Rieti: sesta l’azzurra AnnaClemente (47:53.13 PB). Avanti al completo il gruppo dei velocisti, attesi nel pomeriggio dalle semifinali (nuovi personali per Giacomo Isolano e Lorenzo Bilotti, 10.55 e 10.62 in batteria, dove Luca Cassano fa 10.60). In finale il martellista Marco Bortolato (ripescata con la decima misura, 68.80).

LE GARE DELLA PRIMA GIORNATA (mattina)

Martello M (qual): Anche qui il limite di qualificazione è abbastanza soft (70.00) e quindi ci si potrebbe aspettare una qualificazione diretta da parte di Marco Bortolato: invece l’azzurro è in una giornata di scarsa vena e deve aspettare il ripescaggio con 68.80, abbastanza per consentirgli di andare in pedana nella finale in programma domani pomeriggio. Bisognerà alzare il tiro per un piazzamento di prestigio che il friulano seguito da Mario Vecchiato potrebbe far suo.

Alto (eptathlon): Flavia Nasella conferma il 13° posto della prova inaugurale: 1.68, un centimetro sotto il miglior salto di carriera. Ovviamente la scena è tutta per la colored belga Nafissatou Thiam, spettacolare fino a 1.89 e nuova leader provvisoria. Resta sul podio virtuale Nadine Visser, 1.77.

400m M (batterie):  In genere i favoriti non hanno alcuna intenzione di dannarsi, visto che di qui a qualche ora dovranno affrontare le semifinali: tuttavia non toglie il piede dall’acceleratore il russo Pavel Ivashko, che riscrive il personale a 46.24, miglior tempo del continente quest’anno. Il terzetto azzurro dovrebbe fare mirabilie per andare avanti: solo Mirko Romano fa il personale, e anche in misura marginale, mentre Francesco Conti si rialza proprio negli ultimi metri e fallisce l’obiettivo minimo. In ogni caso c’è anche una sorta di trial per il quartetto della staffetta e Luca Cropelli, terzo dei nostri in gara, deve guardarsi le spalle.

100m M (batterie): I principini della velocità europea cominciano a mettersi in mostra: per chi ne ha, Rieti è il palcoscenico ideale. Il capolista stagionale Denis Dimitrov non è in testa alla lista dei semifinalisti solo perché il bulgaro si prende il lusso di fare passerella (in 10.49!). Altri spingono fin dal primo turno e il cronometro scoppia di salute: il britannico Chjindu Ujha, che vantava comunque un 10.26 della passata stagione, brucia il rettilineo in 10.32 e diversi altri gli mettono il sale sulla coda. Record svedese junior a 10.42 per Erik Hagberg, che toglie un decimo secco al suo personale, e il ceco Zdenek Stromsik non è da meno (10.38, gran volata davvero). Gli azzurri si adeguano, accomodandosi tutti e tre in semifinale: Giacomo Isolano e Lorenzo Bilotti aggiungendo al risultato anche la sigla PB.

Il barese di Acquaviva Luca Cassano, miglior accredito dei nostri, paga una partenza un po’ incerta.Stasera dovrà far meglio.

100m F (batterie): Doppia promozione per le azzurre, ma soprattutto una gran bella impressione: a parte la francese Stella Akakpo (da 11.41 a 11.26 come assaggio, però …), la lotta per una corsia in finale e forse anche per una medaglia sembra abbastanza aperta. E così il primo approccio di SilviaCorbucci (11.80) e di Sabrina Galimberti (11.89) dimostra una volta di più che su questa pista si può correre forte e bisogna approfittarne. Dopo un debutto soft – in fondo passavano in 16 su 22 – dalle semifinali di oggi pomeriggio si dovrà fare sul serio.

100hs (eptathlon): Inizia bene l’avventura multipla di Flavia Nasella: la romana di Monteverde, che si allena con la primatista italiana degli ostacoli Veronica Borsi, ritocca il suo personale nella prima prova dell’eptathlon (14.66). Certo è che, dopo la fenomenale Dafne Schippers di Tallinn, gli olandesi presentano un’altra super-atleta come Nadine Visser, addirittura 13.21, un tempo che vorrebbe dire qualcosa anche nella specialità singola e con un miglioramento di parecchi decimi sul precedente. 

Peso M (qual): Il delegato tecnico si dimostra comprensivo e concede la qualificazione diretta a ben 13 atleti chiedendo 18 metri tondi tondi. E’ anche un modo per mettere non troppa pressione a questi ragazzi e offrire una chance in più: si potrà discutere, ma a livello giovanile potrebbe essere una posizione condivisibile. Purtroppo i due azzurri non ce la fanno: il neo-azzurro  Gian Piero Ragonesifa però il personale all’aperto (17.95) ed in ogni caso l’italo-peruviano di stanza a Madrid sarà in pedana anche nel disco. Termina qui il suo Europeo Lorenzo Del Gatto che aveva dimostrato un buon feeling con questa pedana: il 18.28 ottenuto un mese fa nella gara dei Tricolori sarebbe bastato ampiamente per l’ammissione alla finale di stasera. Miglior lancio del turno da parte del bosniaco Mesud Pezer (19.40).

10000m marcia F (finale): Grande festa oggi, in casa Drahotovy: le gemelline non ancora diciottenni Anezka ed Eliska Drahotova – il compleanno sarà lunedì prossimo – portano un oro e un bronzo alla Repubblica Ceca e potrebbe non essere finita qui, visto che Anezka ha uno dei migliori accrediti sui 3000m siepi e stasera disputerà le batterie anche su questa distanza. In casa azzurra la punta di diamante era ovviamente Anna Clemente,reduce da uno stage molto proficuo a Moena: tattica aggressiva perché è nelle corde della ragazza di Laterza ed era giusto provarci in questa occasione (passaggi abbastanza veloci per lei da 13’45” al 3° chilometro e da 23’28” a metà gara), poi un finale un tantino in calando e comunque arriva iil primo piazzamento da finale per la rappresentativa guidata da Stefano Baldini. La romana Mariavittoria Becchetti mantiene un ritmo più regolare, 14’41” ai 3000m, 24’44” al 5° chilometro) e poi prova negli ultimi due giri a conquistarsi un posto tra le prime dieci: sembra riuscirci, ma sul rettilineo viene rimontata dal gruppo che aveva appena superato e finisce 14^.

Su Alessia Costantino i tecnici azzurri sono pronti a lavorare ancora: bella da vedere, paga un certo cedimento che deriva anche da una condizione non perfetta. Prima della squalifica, intorno all’8° chilometro, la reggina era passata a metà gara in 25’19”.

«Speravo – ha detto Anna Clemente dopo la gara – di fare qualche secondo di meno ma considerati il caldo e le condizioni di gara sono molto soddisfatta così, è comunque il mio personale su pista. Siamo partite molto forte, specialmente nei primissimi chilometri, poi mi sono messa sui miei ritmi. Conosco molto bene le mie avversarie, abbiamo gareggiato insieme tante volte negli ultimi anni, e sapevo che sarebbero andate forte… anche se non mi aspettavo così forte. Ma torno a casa contenta».

RISULTATI/Results

 

ufficio stampa fidal

 

 

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Peluso

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