Cronaca — 20 luglio 2009

La sfida Italia – Spagna nello skyrunning è finita uno a uno. Il Campionato Europeo di skyrace disputato oggi sulle Dolomiti in Val di Fassa ha laureato campioni 2009 l’iberico Raul Garcia Castan e l’azzurra Antonella Confortola.


Una giornata da cartolina quella di oggi, dopo la fitta nevicata di ieri che ha letteralmente trasformato il paesaggio sulle Dolomiti. Cielo azzurro, temperature rigide al mattino, poi stemprate dal sole, ma tanta neve in quota e soprattutto ghiaccio, tale da costringere gli organizzatori a tagliare il tratto più alto della gara, quello oltre i 3.000 metri sul Piz Boè.


Una gara dall’esito incerto, al maschile, fino agli ultimi metri. La partenza da Canazei è stata ritardata di mezz’ora per consentire al sole di scaldare l’atmosfera, in quota la temperatura era addirittura sotto lo zero.


A prendere l’iniziativa subito dopo lo start un terzetto con Brunod, Hernandez Gispert e Castanyer Bernat. Un passo veloce per i tre che hanno staccato il gruppo, poi dopo il Passo Pordoi nell’infilare il vallone che conduce alla Forcella Pordoi il valdostano Dennis Brunod ha preso in mano la situazione, andando ad imprimere alla gara un ritmo ancora più severo. Brunod è transitato per primo alla Forcella, tra un’ala di folla, con incitamenti ed applausi da stadio. Il sentiero saliva stretto nella morsa della neve sbucando tra due autentici ‘muri’ bianchi.


L’alpino valdostano (è campione mondiale di scialpinismo) non si è neppure preso il tempo di girarsi a controllare il distacco da Hernandez Gispert. Sapeva bene che per lui era fondamentale guadagnare il più possibile  in salita, gli spagnoli sono dei temibili discesisti.


Sul falsopiano dopo la Forcella, con il Piz Boè davanti a salutare il passaggio degli skyrunners (ma questa volta non toccato dalla corsa vista la neve ed il ghiaccio), Brunod ha guadagnato ancora, sembrava avere già in mano la gara. Dietro sempre Hernandez Gispert, quindi l’altro azzurro Giovanni Tacchini in rimonta, poi gli altri due spagnoli Garcia Castan e Caballero Ortega.


Nel frattempo Antonella Confortola si confermava, come venerdì nel Vertical Kilometer e come lo scorso anno alla Dolomites Skyrace, donna imbattibile.


Fino al Passo Pordoi la seguiva la pericolosa Angela Mudge, la britannica che aveva vinto  l’edizione 2006 e 2007, costretta poi a fermarsi sulla salita alla Forcella a causa di uno strappo al polpaccio.


Passato il Rifugio Boè, Brunod sentiva avvicinarsi gli avversari sempre più pericolosamente. Tacchini all’inizio della Val Lasties era preso nella morsa degli spagnoli e tutti ormai avevano Dennis Brunod nel proprio mirino. A metà discesa il congiungimento, con Garcia a violare per primo la leadership del valdostano. In quattro sono piombati ‘circondando’ Brunod: Garcia Castan, Tacchini, Caballero Ortega e Hernandez Gispert. Ma in Val Lasties è ‘esploso’ anche Paolo Larger, che si è buttato a capofitto sui fuggitivi.


In pratica la 12.a Dolomites Skyrace si è decisa nell’ultimo tratto in discesa.


Prima di arrivare a Canazei sarebbe stato arduo scommettere sul primo. Tacchini, Brunod e Garcia Castan giocavano a gatto e topo. Alla fine, ad avere la meglio con un allungo da centometrista è stato Raul Garcia Castan, pronto a stoppare il cronometro su 1h57’17’, un tempo senza riferimento al passato visto il chilometraggio ridotto. Secondo per soli 9 secondi Dennis Brunod davanti a Giovanni Tacchini (a 36′) e ad un indiavolato Paolo Larger (57′).


Dietro il terzetto azzurro, una coppia spagnola con Caballero Ortega ed Hernandez Gispert. Solo settimo il favorito inglese Ricky Lightfoot davanti al connazionale Rob Hope.


Movimentata anche la gara femminile. Antonella Confortola ha tirato allo spasimo in salita, poi in discesa non ha voluto rischiare la sua preparazione in vista delle Olimpiadi Invernali.

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Peluso

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