Curiosita slide — 02 novembre 2012

Annullata la Maratona di New York. la notizia si abbatte sugli sportivi, e soprattutto, su chi ha fatto una marea di sacrifici per esserci e ora, mestamente, deve tornare da New York a mani vuote. Avrei capito dell’annullamento, se la cosa fosse stata ufficializzata tra martedì e mercoledì, quando cioè c’è stato l’uragano, non di certo comprendo l’annullamento a 36 ore dal via! Oggi assolutamente non lo comprendo. Delle due l’una: o si annullava subito o non si annullava! I danni, e le loro conseguenze sulla maratona, è impossibile che siano stati rilevati a 36 ore dalla gara, mentre prima delle partenze da casa degli atleti (ad uragano appena avvenuto) di Maratona da annullare non si accennava neanche!

Che strano…:

Perché fare partire tanti atleti, da ogni parte del mondo, quando tre giorni fa era evidente la tragedia, i danni, le conseguenze e l’impossibilità dell’effettuazione della maratona? Sicuro che non ci siano motivazioni “diverse” per questo stranissimo, ritardato annullamento? I dubbi vengono, e non sono dubbi immotivati. A viaggio avvenuto, infatti, al massimo si potranno chiedere indietro i soldi dell’iscrizione, se sua maestà la Maratona di New York vorrà restituirli, si intende. Ma intanto il viaggio inutile di migliaia e migliaia di atleti (con tantissimi nostri connazionali) c’è stato, e con tutti i pagamenti effettuati, si intende…! Tanti sogni infranti, tanti risparmi pure. Soprattutto di chi, mese dopo mese, non navigando nell’oro, ha messo da parte qualcosa (nonostante le enormi difficoltà del periodo) per volare a New York, volare verso il sogno Maratona della Grande Mela.

Perchè decidere di annullarla solo adesso, a voli avvenuti?

Già, a pensar male si fa peccato ma….

Autore: Marco Cascone

 http://www.marcocascone.it/guestbook.htm

 

 

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Cascone

  • Giancarlo Piccinini

    ma perché annullarla a a circa 40 ore dal via quando i corridori sono già a New York Potevano decidere Martedì 30-Novembre-2012 di sospenderla BRUTTISSIMA FIGURA

    • saverio

      Cari amici noi che siamo a New York ormai non abbiamo più un briciolo di energia. Ieri volo CANCELLATO, 6 ore in aeroporto e grazie ad un volo speciale ALITALIA ci ha regalato la possibilità di correre. Stamattina sveglia presto, corsetta, foto di rito con Terramia e dopo la doccia siamo andati a ritirare il pettorale. Tutto normale si deve solo correre! Ore 17:38 circa Maratona CANCELLATA. Non ci sono più parole.

    • paolo malco

      L’organizzazione lo sapeva benissimo che la maratona non poteva ssere svolta. Ma per evitare rimborsi per i voli e i soggiorni ha sospeso l’evento il venerdì quando tutti erano ormai a New York. Un’ottima figura di serietà deve essere un insegnamento per tutti i runners.

  • Pasquale Giorio

    A tutti i podisti dispiace certamente per la cancellazione della maratona, ma bisogna considerare che, come spiegato dalla BBC (http://www.bbc.co.uk/news/world-us-canada-20189083), i cittadini di New York hanno imposto l’annullamento visto che stanno ancora recuperando i corpi delle vittime dall’acqua e che molte persone hanno ancora bisogno dell’aiuto delle Forze dell’Ordine che altrimenti sarebbero state impegnate con la maratona.

    Cordiali saluti
    Pasquale Giorio

  • Massimo Avitabile – Irpinia Corre – Atripalda (AV)

    Che peccato! mi metto nei panni dei poveri atleti e specialmente i miei amici (il gruppo di 40 podisti) partiti da Avellino l’altro ieri con l’entusiasmo e la voglia di correre la maratona di New York (per alcuni doveva essere la prima edizione), CHE AMAREZZA!!
    Effettivamente perche’ annullare la maratona a circa 36 h dalla partenza, quando tutto questo poteva avvenire al 30/10/2012 o subito dopo il passaggio dell’uragano Sandy nella citta’ di New York?
    Mi sarei aspettato un comportamento simile da noi in Italia ma non in America!

  • salvio cavallini

    La maratona di New York è sicuramente uno degli eventi più ambiti da noi podisti, circondata com’è da una suggestione imparagonabile rispetto ad altre mete. Di conseguenza mi immedesimo in chi non ha potuto parteciparvi e ha visto, all’ultimo momento, sfumare il proprio sogno, magari il sogno di una vita. Anche io ci sarei rimasto molto male. Tuttavia, in questo momento dove la tragedia è ovunque, concentrarsi sulla propria delusione mi sembra non solo umanamente sbagliato, ma soprattutto contrario al sano spirito sportivo
    che dovrebbe caratterizzare ciascuno di noi.

  • Micaela Inglese

    Ieri sera mentre vedevo la tv ho letto la notizia fra i titoli che scorrevano, mi sono detta “no, non ci posso credere! ho sbagliato a leggere!”…ma dico io? perchè mai non hanno bloccato tutto qualche giorno fa quando molti atleti erano ancora a casa? avrebbero evitato partenze inutili e tante spese che non verranno mai ripagate! il mio pensiero va a tutti quei podisti che ora sono giunti nella grande mela e si sono visti svanire un sogno …che delusione! lo dico sempre: la New York city marathon è diventato troppo un business che rischia di perdere di vista quelli che sono i veri valori della corsa e dello sport! ci sono in giro per il mondo tante maratone più belle!

  • ignazio ponticelli,ercosport

    condivido in pieno tutto quello che dice l’amica Micaela.

  • Marco Mansi

    Del medesimo autore questo splendido articolo di inizio 2012 che condivido punto per punto : http://www.podistidoc.it/viaggio-semiserio-nelle-assurdita-di-alcuni-atleti-troppi-%E2%80%9Dgli-americani-so-forti-ammazza-gli-americani-aoh-ma-nel-panino-cera-poca-porchetta/

    NB: A NY non andrò mai.

  • Lelloaurino

    Io non sarei così duro con gli organizzatori, evidentemente proprio perché e’ un’ evento così sentito hanno tentato sino all’ultimo l’impossibile, ma visto anche la protesta degli abitanti e direi giustamente hanno deciso di annullarla. Non vedrei sempre le cose dalla parte sbagliata, immaginate se si correva e per qualche disservizio degli addetti si verificava qualcosa di spiacevole, apriti cielo. Ho parecchi amici che hanno rinunciato di partire, qualcuno andato via Londra e’ stato rimandato indietro e parecchi sono riusciti ad arrivarci. Ieri sera con qualcuno di loro mi sono sentito, erano felici di esserci e avevano già preso il pettorale. Pazienza, vuol dire che si faranno un po’ di vacanza e non la metterei sul tragico sul fatto economico, chi non può permetterselo non ci fa neanche il pensiero.

  • gianni

    Purtroppo l’aspetto economico per gli organizzatori ha avuto il sopravvento su quello umano, perche si è pensato comunque di far partire gli atleti e non metterli in condizione di poter chiedere il rimborso del volo che per le compagnie aeree ed agenzie varie sarebbe stata una bella batosta.

  • viviana celano

    se avessero deciso di annullarla subito dopo l’uragano ( come avrebbe dovuto essere ) in molti non sarebbero partiti e l’economia si sarebbe fermata, invece ora sono tutti lì e devono comunque spendere…lo show va avanti…specialmente davanti al dio denaro.

  • BERTONE ERCOSPORT

    CARI AMICI NON IMMAGINATE CHE DELUSIONE X COLORO CHE SI TROVANO SUL POSTO.CREDETEMI IO CI SONO STATO DUE VOLTE UNA VOLTA SALITO SULL/AEREO GIA SEI IN GARA NON FAI ALTRO CHE PENSARE A QUEL EVENTO SPETTACOLARE. SPERIAMO CHE NON CI SIA MALAFEDE PERCHE SAREBBE UNA CATTIVERIA TROPPO GRANDE.

  • silvio scotto pagliara

    La manifestazione, che per tradizione tocca tutti e cinque i quartieri di New York e alla quale erano iscritti in 50 mila, si sarebbe corsa sullo sfondo di una città ancora devastata. Un contrasto troppo forte per i presidenti dei quartieri di Manhattan e Staten Island e per molti maratoneti. Alcuni avevano già in programma di disertare la corsa per distribuire cibo e vestiti agli sfollati di Staten Island.
    Altri si sarebbero presentati alla partenza, sul ponte di Verrazzano che separa Brooklyn da Staten Island, ma per correre nella direzione opposta al tracciato ed aiutare i volontari nelle zone colpite da Sandy. Non è ancora chiaro se la maratona sia stata cancellata in via definitiva o solo rimandata.

  • massimiliano guerriero

    Se fosse successo in Italia il mondo avrebbe detto:” Ecco i soliti italiani inaffidabili!!! Come sempre inaffidabili!!!” Nel frattempo migliaia di corridori stranieri tra voli cancellati e riprogrammati, deviazioni su altri aeroporti, e mille altre difficoltà raggiungevano la Grande Mela.Non voglio essere frainteso, ora tutte le energie vanno utilizzate per aiutare i cittadini newyorchesi in difficoltà, semplicemente bisognava avere parimenti rispetto per quelle persone che venendo dall’estero con un impegno economico personale non indifferente, si trovano oggi in una città dove nemmeno possono fare i turisti, viste le criticità del momento.
    Credo ci saranno interessanti risvolti legali in questa vicenda nel settore del diritto internazionale nel settore turistico /sportivo, perchè forse noi italiani siamo tranquilli e facilmente addomesticabili, ma non credo che tedeschi e francesi facilmente digeriranno questa vicenda, vedremo…non può finire con una pacca sulla spalla e un “volemose” bene…

  • pasquale raganati asa detur

    La cancellazione della maratona, a sole 36 ore dal suo inizio, è assurda ! Per amor del cielo, il mio primo pensiero è per le persone che hanno perso la vita a causa dell’uragano, ai disastri che si sono verificati, ma perchè far partire migliaia di persone e comunicare alle stesse, dopo aver consegnato loro il pettorale, che l’evento per il quale avevano investito tempo, danaro, sudore e sogni, non si sarebbe svolto ? Perchè dichiarare, il martedì, che la gara si sarebbe svolta, nonostante tutto, e poi annullarla il venerdì ?? C’è sotto qualcosa, interessi in gioco nell’evento multimilionario ? Non sarebbe stato corretto rimanere sul dubitativo dicendo: – “Ragazzi ce la metteremo tutta ma non siamo in grado di garantirvi che la maratona si correrà. Pertanto sappiate che vi aspettiamo ma partite consci della probabilità che la gara non si correrà”. Invece no, è il sindaco di NY a garantire che la gara avrà luogo, nonostante tutto !! E’ pertanto doveroso, ritengo, per il rispetto che meritano oltre 47mila persone, molte delle quali provenienti dalle più svariate parti del mondo, approfondire ! Mi piacerebbe pertanto esaminare innanzitutto i contratti stipulati dagli atleti con le varie agenzie che si occupano di organizzare il viaggio. Invito pertanto invito i miei colleghi maratoneti, ove lo ritenessero opportuno, a trasmettermi via mail all’indirizzo p.raganati@gmail.com i loro contratti. Studierò !!!

  • Leonida Ambrosio

    Ragazzi svegliamoci! Oggi il running è un businnes e quelle di New York ne è la regina. La maratonna più ambita al mondo (proprio perchè gli americani sono maestri della pubblicità e dei sogni), per chi l’ha corsa sa bene che ha ben poco di agonistico. Diciamo che si organizza perchè in ballo ci sono 45 milioni di euro ad ogni edizione. Bene, (male!) è stato soddisfatto il business (atleti che hanno usufruito dei voli, degli alberghi e che hanno ritirato il pettorale) in modo egregiamente egregio dagli organizzatori. Che se ne fregano loro di tutto il resto (dei risprmi accantonati dagli atleti, dei sacrifici per allenarsi, dei sogni svaniti, ecc.). Tutto questo perchè sorge spontanea la domanda: ma quanto mai gli organizzatori a New York hanno chiesto il parere dei cittadini in merito alla manifestazione-business? Allora direi: per il 2013 tutti coloro (italiani soprattuto) che avessero intenzione di andar a New York, facessero sapere agli organizzatori e ai tour operator specializzati, “noi da te non ci veniamo e ci andiamo a iscrivere a quest’altra maratona dello stesso periodo. E’ ora di non farsi più manipolare come passivi consumatori e ricordarsi che noi amiamo solo correre e fare sport. I miei omaggia tutti!

    • Gianluigi

      SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON TE! Se non vogliamo essere definitivamente identificati con un nutrito…gruppo di polli da spennare, il prossimo anno dovremmo mandare un forte messaggio ai “signori” New York Road Runners, il tirapiedi Bloomberg e anche agli “stupiti” Tour Operator : CI VADANO LORO A NEW YORK usino pure i pettorali che “garantiscono” con generosità (350$) in cambio di pacchetti da 2.000 euro. Se qualcuno pensa che quanto è successo sia stato “…una sfortuna…. in fondo ragionevle ecc..” dovrebbe SCENDERE DAL PERO…Altrimenti si attacchi il pettorale di “cornuto e mazziato” e corra, corra pure.

  • Agostino Rossi

    La corsa è un’altra cosa , non ho pietà per coloro che arricchiscono le agenzie preposte per correre a NY . andate a correre in modo spensierato dove si corre senza fini .
    A NY gli interessi sono altri
    Buona sera

  • silvio scotto pagliara

    cari amici , ditemi quale maratona in italia si corre per beneficenza ? Si scopre solo adesso l’acqua calda ..la corsa a strisce e stelle è stata da sempre un busines , sia per chi organizza e chi ci và ) parlo dei top Run con i co loro assegni /ingaggi !
    Quale tour operator in Italia o all’estero , faccia il suo “operato/agente di viaggi ” gratis ?
    Poi che molti amano correre , è un’altra cosa , ma che nessuno sia immune da questi “preposti” e non farsi usare passivamente , scagli la sua pietra !
    Poi , se vogliamo , riportare il discorso in casa nostra ..allora cè dell’incredibile , porto ad esempio , una mezza maratona in campania , località Castellammare di stabia ….Vi ricordate le …………..si proprio quella di Andrea Fontanella …………………………………..!!!!!!
    Vi saluto e poi …non vi siete accorti che sulle gare in campania …..il 6 euro o 7 sette euro , su corse da 10 e senza fidal ( non si deve pagare la tassa gara ),ormai è accettato da tutti , come minina quota di partecipazione .
    Cmq , Vi auguro una buona corsa x tutti .
    Speriamo che i ns amici , al loro ritorno , siano fortunati per il recupero , almeno di una parte della quota che hanno versato .
    Per quelli che hanno rinunciato , la possibilità di recuperare ( il rimborso dei biglietti , l’hanno gia assicurato ) adesso speriamo che la quota albergo , sia alemo in parte restituito .Dimenticavo , il pettorale èstato rimandato alla prossima del 2013 ………!!!.

  • Andrea

    Cosa vi aspettavate da una città che è il simbolo del capitalismo mondiale? di avere i soldi indietro? di essere avvertiti per tempo? così non avrebbero più incassato tutte le loro prebende? quanto siete ingenui! Non ho mai corso a NY e mai ci andrò (adesso ancor di più sono convinto di questo). Qualcuno si rende conto che la grande festa e la grande partecipazione è solo una enorme presa per i fondelli? Ma quando vi svegliate? 2.000 euro (penso almeno) buttati per che cosa?

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