Cronaca — 23 maggio 2010

Angelo Carosi e Priverno, un binomio inscindibile dell’atletica leggera nazionale ed internazionale. E, dopo circa venticinque anni dalla sua ultima gara nella terra natia, il vicecampione d’Europa di Helsinki 1994 sui 3000 siepi ha deciso di fare un regalo alla sua città ed ha partecipato alla dodicesima edizione del Trofeo di Porta Campanina.
Insieme al quattro volte campione italiano – due sulle siepi, due in maratona – altri 250 atleti si sono presentati al via della gara organizzata dal Comitato Porta Campanina, dall’Associazione Culturale Porta Campanina e dal Gruppo Sportivo Avis di Priverno, in collaborazione con l’Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti della provincia di Latina e con il patrocinio del Comune di Priverno e della Provincia di Latina.
Carosi, da sei mesi portacolori dell’Asi Atletica Latina 80 ma sempre nei ranghi tecnici della Forestale, ha colto la vittoria chiudendo i 10 chilometri del tracciato in 33 minuti netti, dopo aver lottato spalla a spalla con Marco Romano fino all’allungo finale. Romano, che difende le insegne del Running Club Futura Roma, ha pagato solo quattro secondi all’esperto campione di casa.
Sul terzo gradino del podio è salito Diego Papoccia (Podistica Amatori Morolo) che ha chiuso in 34’45’, precedendo Riccardo Baraldi e Marco Di Loreto, tutti sotto la barriera dei 36 minuti.
In campo femminile il successo ha arriso a Tiziana Nesta (Atletica Anzio) che ha fatto fermare i cronometri dopo 40 minuti e 22 secondi. Subito dietro di lei Fabiola Desiderio (Atletica Monticellana), un secondo sotto i 41′, e Irene Ruzza (Atletica Ceprano) in 42’19’.
La speciale classifica a squadre, stilata in base al numero di atleti al traguardo, ha visto primeggiare il G.S. Avis Priverno, che in qualità di società di casa ha rinunciato al premio, passato alla Podistica Aprilia, che ha superato la Nuova Podistica Latina e l’Asd Roccagorga, nuova realtà del panorama podistico.
Tra le società, da sottolineare il fatto che l’Atletica Sabaudia ha corso in gruppo indossando una maglia con la scritta ‘Io amo la vita’, per sostenere la Lega Italiana Fibrosi Cistica.
«A 46 anni – ha affermato Angelo Carosi in occasione della cerimonia di premiazione – e dopo un quarto di secolo in cui mancavo da competizioni a Priverno, ho deciso di tornare a correre qui. Era qualcosa che mi ripromettevo di fare prima di chiudere la carriera agonistica, perché penso che fra un anno o due smetterò. Ci tenevo per la mia città e per Enzo Musilli, che è stato il mio scopritore». Carosi si è aggiudicato anche il trofeo Memorial Marco Baratta, in ricordo di uno dei grandi sostenitori dell’evento.
La Maratonina di Porta Campanina era valida inoltre quale Tappa Oro del Grande Slam-Trofeo Icar Renault, il Campionato provinciale organizzato dall’Uisp in collaborazione con Mapei, Sport ’85, Polase Sport ed Ipermercato Panorama Latina.
«La presenza di Carosi – ha dichiarato il presidente del comitato Porta Campanina, Salvatore Ricci – ha impreziosito ancora di più una manifestazione che continua a crescere nei numeri di partecipazione, a conferma del fatto che si è radicata nella tradizione del podismo laziale».
Il Grande Slam prosegue, e gli atleti avranno l’opportunità di indossare le scarpette sotto l’egida dell’Uisp anche sabato prossimo, 29 maggio, in occasione della Campestre Oasi di Ninfa.
Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.uisplatina.it. 

Autore: Uisp Latina

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