Cronaca — 05 ottobre 2011

E’stata ritrovata morta la ragazza statunitense, scomparsa domenica nei pressi di Arezzo mentre si stava allenando per strada. Secondo le prime indagini gli inquirenti non escludono che la giovane americana sarebbe stata uccisa da un’auto pirata, anche se non viene scartata la pista di un’aggressione. Il suo corpo è stato recuperato in un canale profondo mezzo metro, ai margini di una zona boschiva del quartiere Fornaci e non lontano dal cimitero, lungo la statale 69 per Montevarchi. Per la sportiva scomparsa pronti gli appelli ed i servizi per il programma televisivo ‘Chi l’ha visto?’.
Si chiamava Allison Owens, nativa dall’Ohio ed aveva 23 anni. Era giunta in Toscana da pochi giorni, ospite di alcuni amici a San Giovanni Valdarno, alle porte del capoluogo aretino. Da qui era partita per una corsa, come spesso era solita fare. Amante dello jogging, si era allontanata in tuta e maglietta nel primo pomeriggio. Non parlava italiano e lavorava come guida turistica.
Poco prima del ritrovamento del corpo, avvenuto dopo due giorni anche grazie all’impiego di cani molecolari e di un reparto di paracadutisti del Tuscania, che si erano uniti alle ricerche delle altre forze dell’ordine, era stato recuperato nelle vicinanze un paio di occhiali. Una testimone avrebbe riferito ai carabinieri di aver sentito nella zona prima un forte urlo e poi la sgommata di un’auto, che si allontanava.
La giovane donna si trovava a S. Giovanni da pochi giorni e doveva incontrarsi con il fidanzato americano che vive a Milano. L’allarme era stato dato dagli amici, domenica sera, non vedendo rientrare la loro ospite. Sembrava scomparsa nel nulla. Nell’abitazione degli amici sono stati recuperati il suo cellulare, i documenti e la carta di credito. Intanto il corpo della guida americana è a  disposizione dell’autorità giudiziaria per gli esami autoptici.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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Peluso

  • SALVATORE ALBRIZIO NAPOLI NORD MARATHON

    ma che male facciamo noi amanti della corsa,non diamo fastidio a nessuno,eppure ne dobbiamo subire di’ tutti colori,sudiamo facciamo anche sacrifici economici per questo meraviglioso sport e poi dobbiamo leggere di’ questi episodi,ma’ lasciateci in pace.condoglianze alla famiglia owens.

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