Atletica News — 12 luglio 2009


Il bottino dell’Italia, che nelle precedenti cinque edizioni dei Mondiali U18 si era fermato a cinque bronzi, ha fatto un gran salto di qualità con l’edizione altoatesina. Nel medagliere azzurro figura infatti oltre all’oro della Trost ed al bronzo di Galbieri anche un nuovo bronzo. Quello conquistato oggi dall’ostacolista di origine dominicana, ma di passaporto italiano, Bencosme. L’eroe di giornata, ma sarebbe più giusto usare il plurale visto che di exploit ve ne sono stati parecchi, è un giovanissimo cuneese. Italiano da poco, ma già una pedina importante nel futuro scacchiere dell’atletica italiana. Si è avvicinato a questo sport solo grazie all’intuito del suo insegnante di Educazione Fisica che, quando frequentava la prima superiore lo ha preparato per la gara degli ostacoli eppoi, visti i risultati, l’ha incoraggiato ad andare ad allenarsi in una società vera. E i risultati sono stati stupefacenti. Ha al collo una medaglia mondiale e potrebbe essere uno dei favoriti a Tampere (Finalndia) alle Olimpiadi giovanili a livello europeo. Oggi, diciamolo, era tra i favoriti ed il bronzo, per certi versi, suona un po’ come una delusione. Ma lui – giustamente – è contento. Ha tutti i numeri per migliorare ancora. “Sono partito un po’ lento – ha commentato a fine gara, analizzando la sua prova – ed ho tenuto i 14 passi tra barriera e barriera fino alla sesta. Poi sono passato a 15 passi come avevamo programmato”. Sulla punta della lingua aveva che, forse, la distribuzione delle energie non è stata ottimale, ma i conti – sempre – si fanno col cronometro, impietoso per definizione. Dove arriverà Josè? Impossibile dirlo, però è sicuramente un talento. Uno che vive a ritmi tranquilli. Ama la musica e giocare a calcio (ala destra) e ama dire grazie al suo allenatore, Luigi Catalfamo, per tutto quello che gli ha insegnato. Naturalmente, data l’età e il numero di allenamenti fatti fino ad ora, può progredire ancora molto. “Mi alleno 4 o 5 volte a settimana. Dipende. Ma mai più di una volta al giorno. Ringrazio tutti – ha concluso – soprattutto lo straordinario pubblico di Bressanone. Non lo dimenticherò”. L’altro eroe della giornata è stato lo svedese Rogestedt che negli 800 ha lasciato le briciole ai keniani. Su questa distanza, il 16enne è il primo europeo nell’albo d’oro dei Mondiali giovanili.

Autore: Cs

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