Curiosita slide — 19 giugno 2013

SchwazerIn una intercettazione telefonica, giusto due giorni prima del controllo a sorpresa fattogli (e nel quale è risultato positivissimo) Alex Schwazer (per confermare la sua assoluta innocenza ad un responsabile della Federazione) dichiarava: ” Puoi fidarti, Sono Altoatesino, non sono Napoletano”…

Alex, lasciatelo dire: “Noi Napoletani abbiamo tanti difetti (e per fortuna più di una qualità), ma sta pur sicuro che la quantità di ipocrisia che ti caratterizza non è paragonabile a nulla…anzi, forse solo alla dose di doping di cui hai fatto uso!

e ora indagini a 360°: ci sono connivenze, associazioni a delinguere! Fuori i nomi, in galera chi lo ha protetto (e aveva interesse a farlo…!)

Marco Cascone

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Cascone

  • Marco Cascone

    e la fidal campania si costituisca quale parte civile!!!

  • Davvero inaccettabile questa dichiarazione di Schwazer! Tra l’altro a Napoli è stato trattato da re e pagato profumatamente, nonostante comportamenti non proprio simpatici. Ciò è avvenuto due settimane prima degli europei di Barcellona 2010, quando l’altoatesino ha rifinito la “preparazione” (notate le virgolette!) nella nostra città, in occasione di un Grand Prix nazionale di Marcia sulla distanza dei 10km.

  • Andrea

    Va bene, però non infieriamo oltre. E’ facile prendersela con i deboli. Questo solo ha dimostrato.

    • massimo

      VERGOGNA !!!! è QUELLA CHE HA PROVATO QUANDO è STATO COLTO IN FLAGRANTE,VERGOGNA !!!! è QUELLA CHE PROVERà PER SEMPRE SOLO PER LA SETE DI SUCCESSO…. ORA LO INVITERANNO SICURAMENTE IN TV….

      • Andrea

        quanta gente è sempre pronta a scagliarsi contro il debole e il peccatore. A me sinceramente schwazer mi mette grande tristezza. Penso che sta già scontando e sconterà una leggerezza che lo segnerà per la vita. Non c’è bisogno della caccia alle streghe.

  • Marco Cascone

    di dove sei andrea?? Non credo tu sia di Napoli, altrimenti non avresti parlato di debolezza, dopo un’affermazione del genere (fatta ancor prima della sua conclamata positività)! Ho sempre guardato oltre, nella certezza che dietro queste schifezze ci sia anche a chi fa comodo che il doping venga esercitato (e sono questi personaggi che vanno ancor più colpiti, ecco perchè chiedo indagini a 360°) ma essere etichettati quale popolo parametro di nefandezze…beh, andrea, questo non l’accetto da nessuno, soprattutto da chi poi si è dimostrato quello che si è dimostrato!

    • Andrea

      Non parlavo dell’affermazione sulla napolaneità, se avesse detto la stessa cosa sui romani (abito a roma) non sarebbe stato diverso. Non credo sia il caso di offendersi su quanto detto da uno che poi si è dimostrato così debole. Hai ragione bisognerebbe trovare quelli che, medici e quanti altro, ne approfittano di questi atleti che si rovinano la vita. Volevo solo dire che è facile puntare il dito contro un ragazzo che ha sbgliato magari facendolo da dietro una tastiera. Per il resto hai ragione…controlli a 360 gradi, come dici tu, per fare emergere chi ci guadagna, ci specula, e approfitta delle debolezze altrui. Magari schwazer un giorno potrebbe essere anche riabilitato, non si sa mai… Tutti si può sbagliare. Ciao

      • Andrea

        E poi permettimi non mi etichetto come appartenente a nessuna città, anche perchè mi sembrerebbe di stare allo stadio come se fossi di una squadra o di un’altra. Ne convieni che, forse, questo è un male che affligge noi italiani? Riciao. Andrea Gatti

  • tutti se la prendono con Alex, che è colpevole ed antipatico, ma le grosse responsabilità, che nessuno indaga, riguardano le persone che lo hanno aiutato e protetto, e forse, dico forse, lo hanno proprio indirizzato…
    Come sempre!

  • letizia martignetti

    ha dimostrato di non essere mai stato un vero atleta ed un razzista della peggior specie.non trovo le parole per definire una persona del genere.

  • silvio scotto pagliara

    la gaffe — Lo scambio di mail pubblicato ieri, tra l’altro, ha attirato su Schwazer altri strali, perché in una risposta a Fiorella, il marciatore giurava sulla onestà della propria condotta affermando: “Ti ho dato la mia parola, non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano”. Un’affermazione ovviamente razzista che non poteva passare inosservata. Patrizio Oliva, campione olimpionico di boxe napoletano, dice: “Ma come si permette? Penso che Schwazer dopo quello che ha fatto dovrebbe chiudersi in casa e non uscire più per la vergogna. E invece dimostra non solo di essere uno sportivo scorretto, ma anche un razzista. I napoletani vincono le medaglie d’oro con le proprie forze, senza doping. Gente come i fratelli Porzio, Massimiliano Rosolino, Diego Occhiuzzi, Pino Maddaloni e il sottoscritto, si sono fatti il mazzo tanto per vincere una medaglia e sono campioni autentici, non come lui che non lo è mai stato. Lui, per dirla alla Eduardo De Filippo, ha dimostrato di essere la schifezza degli atleti”.

  • silvio scotto pagliara

    MANCATI CONTROLLI O CONNIVENZE? — In effetti da alcune carte pubblicate stamattina dal Sole 24 Ore, emergerebbe che la dirigente del settore sanitario e antidoping della Fidal, Rita Bottiglieri e i medici federali Pierluigi Fiorella e Giuseppe Fischetto, sono accusati di aver partecipato a “un medesimo disegno criminoso concorso a favorire l’atleta Schwazer nell’utilizzo di farmaci”.
    Per gli amici ..Andrea e Massimo , perchè non vi firmate con nome e cognome ?
    Amici o regionali dell^altoatesino ???? ( sic ! )

    • Andrea

      Non volevo risponderti perchè già adombri sospetti per quello che dici e non mi piace, la prima cosa che si fa purtroppo è pensare male. Comunque mi chiamo Andrea Gatti (Roma). Pensavo che il mio nome già comparisse per intero. Mai conosciuto nessuno. E’ solo un’opinione personale.

  • Enzo

    Caro Marco io penso che sia esagerata questa alzata di scudi che come al solito viene inalberata come si tocca Napoli una città caratterizzata dalla grande degenerazione sociale e dalla grande difficoltà di vita. Il chiarimento fornito dal Marciatore altoatesino a tale riguardo ( ” …non sono napoletano”) è accettabile tranquillamente. “L’alzata” si dovrebbe fare contro il Sindaco che tanto si è blandito finora. La Fidal forse farebbe bene a costituirsi parte civile contro il Comune per mancanza di politica sportiva alla città (è una battuta) – smettiamola e pensiamo a noi non alle stronzate che dice Schwazer.

  • Marco Cascone

    Caro Enzo, sono il primo a puntare il dito contro la mentalità e il modo di essere napoletano (non tutti, per fortuna…ci sono anche espressioni umane eccezionali, frutto della nostra terra). Però…io ho due figli stupendi, ma se così non fosse…e invece fossero della peggiore specie, pur consapevole della cosa…comunque sia non permetterei mai a nessuno di offendermeli in modo gratuito! Nonostante i nostri limiti, mi va di dire “per fortuna che non siamo altoatesini”…

  • salvatore albrizio atletica isaura

    ma ch cin fott,sim e napl paisa’,e’ un onore essere napoletani.alex mangiati il tuo kinder pingui’ ca nui ci mangiamm o baba’.

  • aldo

    Premetto che dalla lettura dell’articolo e dei commenti, sia di quelli sopra che su fb, mi è parso di rileggere il romanzo “Amaritudine” dove si narra dell’afflizione, dell’amarezza della gente onesta, leale, operosa, virtuosa di fronte alle azioni della gente volgare, meschina, incline alla corruzione, all’inganno, alla prevaricazione di valori antichi e persino delle leggi. Alludendo al personaggio di cui si discute, per il quale farò attenzione ad usare il termine atleta o sportivo, faccio presente che, come certamente converrete, la mente è straordinariamente incline all’inganno ed escogita ogni modo per giustificare e scusare le proprie azioni, specie quelle immorali e illecite che procurano piacere, soddisfazione, ricchezza. Ecco, per me il “Nostro” è un incline all’inganno, lo ha fatto quando marciava, lo ha fatto con i suoi cari, i suoi fans, nel suo intero contesto. Lo ha fatto anche quando ormai era stato scoperto. Ha poi proseguito ad essere incline all’inganno con la televisione, con i media, etc Anche la sua uscita: “puoi fidarti, sono altoatesino, non napoletano”, registrata nell’intercettazione telefonica, è da inquadrare nel suo essere incline all’inganno. Alla luce della frase intercettata credo che chiunque avrà pensato o detto: “meno male che non sei napoletano”. E aggiungo: “finalmente un caso negativo che non c’entra niente con Napoli”. In ogni caso se fossi altoatesino prenderei le distanze da questa persona giacchè annoverarla nella propria comunità la offende tutta.

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