Cronaca slide — 04 settembre 2017

whiterunPeccato per l’acquazzone a orologeria, abbattutosi su Cividale proprio a ridosso della partenza. Degli oltre 500 corridori o camminatori che si sono iscritti alla prima edizione della “White Run” tenutasi sabato 2 settembre a Cividale del Friuli sono scesi in pista soltanto gli irriducibili, incredibilmente carichi e frizzanti a discapito del meteo e della temperatura autunnale. Nata da una idea di BROStoRUN e organizzata con il supporto logistico dell’associazione Vallimpiadi, la White Run anno zero chiude con un bilancio più che positivo. Le atmosfere vivaci vissute nella White Arena, il campo base della kermesse, hanno intrattenuto una variegata tipologia di pubblico già dal mattino e fino a sera con mini eventi di carattere culturale, sportivo e sociale. Si sono susseguite presentazioni di libri, esibizioni sportive e testimonianze toccanti come quella dei ragazzi di “La rete di Emma” che si sono poi presentati al via della 5Km non competitiva. Onore al merito ai partecipanti che sono scesi in pista proprio durante l’acquazzone che si è abbattuto sulla cittadina friulana Patrimonio Unesco. In prima fila c’erano gli ospiti Giorgio Calcaterra (ultramaratoneta tre volte campione del mondo della 100Km) e l’ex velina oggi redattrice ufficio stampa celebrity endorsement e runner blogger Marina Graziani che hanno partecipato in qualità di testimonial di “La Mezza d’Italia” la mezza maratona ideata dall’ultramaratoneta romano che si terrà il 29 ottobre all’interno dell’autodromo di Imola. Dietro a loro un simpatico serpentone di “mise” fatto di piumate alette d’angelo, tutù, veli da sposa, ghirlande hawaiane e parrucche. Chissà quanto altro si sarebbe visto se un’abbondante metà del plotone non avesse (comprensibilmente) dato forfait. La bagnata onda bianca ha preso il via davanti alla sede centrale della Banca di Cividale (main sponsor), imboccando il percorso che ha portato i “white runner” alla scoperta dei borghi di una Cividale in versione, purtroppo per loro, decisamente autunnale. Testimonial di questa prima edizione della White Run è stato Leonardo Cenci, l’atleta perugino unico maratoneta malato di cancro ad aver corso la Maratona Di New York, che oltre ad aver travolto i presenti con il suo forte messaggio di amore per la vita, ha voluto festeggiare l’inizio della preparazione per la sua seconda maratona nella grande mela. Parte dell’incasso delle iscrizioni è stato devoluto alla sua associazione Avanti Tutta Onlus che da anni si occupa di dare sostegno ai malati di cancro. Visti i grandi riscontri positivi, nonostante i capricci del tempo, gli organizzatori della White Run hanno annunciato che stanno già lavorando per una seconda edizione.

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Peluso

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