Atletica News — 20 maggio 2009

Buono il consuntivo della prima fase regionale dei Societari Assoluti disputati a Catania pur con un tempo non certo favorevole sia sabato 16 maggio con la pioggia placata ma il vento a infastidire gli atleti che domenica 17, questa volta  il sole e sempre presenti le raffiche bizzose. Al Campo Scuola, situato nel popoloso quartiere di Picanello, un tempo sede di villeggiatura delle famiglie catanesi nobili e benestanti, la Scuola di Atletica Leggera di Giuseppe Sciuto ha operato un miracolo, quello di ripristinare negli ultimi quattro giorni un impianto di atletica leggera diventato fatiscente da un bel po’. Il presidente della Fidal di Catania Rosario Cannavò, il suo vice Santi Rando, il responsabile degli impianti Giacinto Bitetti, sono riusciti a sensibilizzare, come non era mai accaduto in passato, i vari Assessorati dello Sport, Lavori Pubblici, Verde Pubblico, rappresentati rispettivamente da Antonio Scalia, Mario Coppa e Angelo Sicali.


Sabato negli ostacoli bene la promessa Lucrezia Savasta (Cus Palermo) sui 100, 14’60 per lei, mentre ha dominato i 110 maschili il fine agrigentino Sergio Castronovo (Lib. Catania) in 14’87 con vento contrario di -2,0. Qui il lettone di Riga Stanislavs Olijars, personale di 13’08 nel 2003,  campione europeo a Göteborg 2006 e quinto ai Giochi Olimpici di Atene 2004, si è ritirato all’impatto con il primo ostacolo. Domenica negli ostacoli «intermedi» la piacentina Giovanna Gentili (Cus Palermo) ha fermato i cronometri a 59’01, dopo il suo esordio stagionale domenica scorsa a Pavia (58’92). L’elegante cubano di Ciego de Avila Yasel Lisme Abril (Sport Club Catania) da parte sua ha corso in 54’75. Nella seconda serie grande gioia dei sostenitori catanesi e del suo tecnico Vito Riolo per l’allievo Gaetano Mobilio (Sport Club Catania), 17 anni, 58’96 con gli ostacoli alti tre piedi (cm 91,4), aveva 1’00’88 a Cesenatico 2008, terzo tempo nelle liste italiane stagionali. Nei 100 femminili di sabato la reginetta Lia Iuvara (Cus Catania) si è imposta in 12’49, seguita dal suo mèntore Nuccio Leonardi e dalla madre Pina Grimaldi, in quel momento giudice di gara all’arrivo. Spettacolo nella prima serie  maschile (-1,2 il vento) con Musa Deji di Lagos (Pol. A.P.B. Palermo), di stanza a Siena, vincitore in 10’72, secondo Francesco Scuderi (Lib. Catania/Fiamme Azzurre) 10’81 e terzo l’azzurro di Kinsasa Koura Kaba Fantoni (Sport Club Catania) 10’82, che vive a Parigi da sei mesi e si allena con Guy Ontanon. Naturalmente tifo a non finire per Scuderi, superato da Deji negli ultimi trentacinque metri. Il catanese diventerà papà di una femminuccia a fine luglio. Nei 400 la palermitana Lucia Pollina (Cus Palermo) ha stampato 57’64, davanti alla 41enne Monica Accardi (Cus Palermo) 1’01’92, nuovo primato siciliano F40. Tra i maschi lo junior di Accra nel Ghana, da otto anni a Palermo, Elijah Doffour Mensah Boampong (Cus Palermo) ha avuto vita facile in 48’77, su Paolo Di Stefano (Cus Palermo) 49’76 e l’allievo di casa nostra Ivan Gennaro (Sport Club Catania) 51’67 (51’2 lo scorso 18 aprile). Della stessa covata lo junior Luca Amato (Sport Club Catania), primo nella successiva serie con 51’92, a pareggiare il suo limite di 51’8. La domenica sui 200 strapazzati dal vento hanno centrato la doppietta sia la Iuvara, 25’37 (-4,0) che Deji, diventato beniamino del pubblico per la sua simpatia, 21’75 (-4,5). Alle sue spalle Fantoni 21’91 e Mensah 22’57, i nostri Andrea Spezzi (Lib. Catania) 23’44 e Alessandro Carrà (Sport Club Catania) 23’76. L’atleta ghanese, primatista siciliano allievi con 21’83 nel 2007, allenato da Paolo Pecora, è intenzionato a scendere sotto i 21 secondi. I 1500 sono stati firmati da Barbara La Barbera (Cus Palermo/Esercito) con 4’36’39, seguita da un’altra Barbara, Bennici (Cus Catania) 5’05’25 e dal keniano Paul Kipkosgei Chepkwony (Lib. Catania) che ha deluso in 4’05’ (vanta 3’39’) e subito dopo fatto fuori dalla classifica per problemi di tesseramento con la vittoria data all’allievo Giuseppe Gerratana (Lib. Running Modica), giunto secondo in 4’08’51. Negli 800 affermazione della junior Sabine Soboblay (Cus Palermo) in 2’16’21 con la Pollina costretta al ritiro. Tra i maschi Tommaso Beati di Perugia (Pol. A.P.B. Palermo) in una gara tattica e alla sua prima uscita ha vinto allo sprint in 1’54’08 su Chepkwony (1’54’92) e l’aretino Lorenzo Baldi (Sport Club Catania) 1’55’28. Nelle posizioni seguenti i nostri Davide Ciccia (Lib. Catania) 1’57’73 e di nuovo Amato 1’59’49, a sfiorare il suo primato di 1’59’24 ottenuto da allievo. Lo junior misterbianchese Giuseppe De Luca (Marathon Club Biancavilla) ha vinto la seconda serie in 2’01’1 (4’11’46 il giorno prima nei 1500). Nei 5000 successi di Giovanna Stefani Lentini (Cus Palermo) in 18’16’64 su Clara Lombardo (Genesis Catania) 18’49’57, altra allieva di Riolo e di Scialabba 15’27’48. Il palermitano sta preparando la maratonina di Ravenna di fine mese, dietro di lui il mazzarinese Diego Campagna (Sport Club Catania) 15’29’79 e Vincenzo Coppola (Cus Palermo) 15’29’84. La Lentini e Campagna avevano vinto i 3000 siepi sabato, rispettivamente in 11’09’84 e 10’02’11.


Passando ai concorsi, sabato nella nuova gabbia dei lanci, rimessa su dopo il crollo del 2007, ma non sufficientemente sicura a detta di alcuni tecnici, Maria Tranchina (Cus Palermo), la regina dell’atletica siciliana, 41 anni, ha lanciato il martello, una specialità negletta dalle nostre parti, a 46,73, limitandosi a quattro lanci. Soddisfatta l’atleta per un risultato ottenuto senza allenamento e con il ginocchio destro dolorante. A poca distanza l’altra palermitana Alessia La Grassa, 19 anni (45,16), seconda nelle liste italiane juniores 2008 con 52,66. Subito a seguire il disco, i ternani Danilo Liorni (Sport Club Catania) con 39° di febbre e Andrea Ricci (Lib. Catania) hanno fatto volare l’attrezzo rispettivamente a 47,21 e a 47,09, terzo il messinese Alberto Lo Curto (Atl. Villafranca) 46,60. Ricci si è rifatto ampiamente il giorno successivo nel peso, la sua specialità, con 16,55, Antonino La Placa (Pol. A.P.B. Palermo) 14,91. La lettone Aiga Grabuste (Regal Catania) da titolata eptatleta di 6050 punti ha vinto l’alto con 1,68, seconda Chiara Cirrone (Cus Catania) a 1,55 e il peso con 14,09 davanti alla Tranchina (11,96). Il triplo è andato alla promessa Maria Liliana Valvo (Pro Sport 85 Valguarnera) 11,30, 11,04 la compagna Angela Parisi e 10,91 Flavia Maccarrone (Cus Catania). Nella gara maschile Gaetano Politi (Sport Club Catania) è planato a 14,80, Giovanni Pace (Cus Palermo) a 14,68 e Francesco Gobbi (Lib. Catania) 14,42. Il romano il giorno dopo vincerà il lungo con un solo salto di 7,17, rinunciando a proseguire per una contrattura, qui oltre i sette metri Stefano Lisi dello Sport Club Catania (7,07) e Gianluca Levantino (Cus Palermo) 6,95. Nel giavellotto ancora un lettone, questa volta Karlis Alainis (Sport Club Catania) che con 75,09 ha sfondato i 1000 punti (1042), il più alto punteggio di tutta la manifestazione. Si aspettava qualcosa di più dal medico catanese Marco Donia (Lib. Catania), secondo con 59,06, il 31 gennaio era salito al personale di 63,00. L’asta è stata posticipata per il vento impossibile e alle 19,45 l’ucraino Aleksandr Korchmyd (Cus Palermo), in una gara solitaria, ha superato l’asticella a 5,40 tra gli applausi del pubblico in tribuna, poi un solo tentativo abbozzato a 5,50. L’atleta di Kiev ha un limite di 5,81 e lo scorso anno su questa pedana era rimasto senza misura. Domenica il martellista Juan Ignazio Cerra (Sport Club Catania) si è attestato a 65,30. ‘La mia peggior gara da dieci anni a questa parte – ha dichiarato deluso l’argentino di Santa Fe, lui che figura al nono posto nelle liste italiane di sempre con 76,42 nel 2001 – spero di rifarmi la prossima settimana a Pescara nel Top Club Challenge’. Si deve aggiungere però che il martello a Cerra ha fruttato ben 954 punti. Il palermitano Daniele Di Caccamo (Cus Palermo), sostenuto dai suoi tifosi, non ha sfigurato con 58,03, quinto il catanese Giovanni Sciuto (Lib. Catania) 45,42, discobolo sino al 2008. Il lungo ha visto la catanese Eleonora Iucolano, figlia d’arte, atterrare a 5,63. Come sempre infinita la gara dell’alto con diciassette partecipanti e l’argentino Rafael Santiago Guerci (Sport Club Catania) si è librato a 2,06, a 1,95 i due atleti del Cus Palermo Emanuele Favarò e Vincenzo Abate Marino. Nel giavellotto la bella paraguaiana di Asunción Leryn Franco (Sport Club Catania), 27 anni, ha vinto con 50,56. Mai si era vista una pedana così affollata, tutti convenuti lì con mille scuse per ammirare la Miss Olimpiade 2008. Leryn ha fatto il pieno di popolarità mediatica a Pechino con un fisico che lascia senza fiato e si è classificata cinquantunesima su 54 partecipanti. Nell’asta primato siciliano juniores per Valeria Vacirca di Leonforte (Pro Sport 85 Valguarnera En), innalzatasi dal suo stesso record precedente di 3,10 a 3,40, altezza superata alla terza prova. La simpatica Valeria è allenata da Carmelo Giarrizzo che può usufruire nel paese per la sua atleta solo di una palestra dove si possono effettuare un massimo di sei appoggi per la rincorsa. Seconda la catanese Lorena Marano (Sal Catania) 2,90.


 


Nelle foto i 100 metri e la martellista Maria Tranchina  

Autore: Michelangelo Granata

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Peluso

  • brigita owusu

    bravo

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