Cronaca — 12 maggio 2008

Una splendida giornata di sole ha accompagnato i 400 stoici atleti che hanno tagliato sorridenti, nonostante l’enorme fatica compiuta, il traguardo posto a quota 600 m s.l.m. su al Vesuvio. La macchina organizzativa messa su dalla A.S.D. Erco Sport ha saputo gestire al meglio l’ondata di atleti iscritti alla gara, ben 450, lasciando quasi nulla al caso. D’altronde una competizione come la Scalata del Vesuvio, che prevede 7 km di gara completamente in salita e, cosa più importante, partenza e arrivo in luoghi diversi, richiede uno sforzo organizzativo più che raddoppiato rispetto ad una comune prova in linea. Anche per questo va dato merito agli organizzatori per lo sforzo profuso. Il percorso della gara prevedeva la zona di partenza nell’area antistante l’ingresso degli Scavi di Ercolano, utilizzando come linea dello start lo storico ‘Miglio d’Oro’, per poi inerpicarsi sui versanti del Vesuvio, in una zona dal panorama unico, immerso tra macchia mediterranea e ginestre.
La gara al maschile ha visto sin dalle prime fasi iniziali uno scatenato Romualdo Barbato (Marathon Club Frattese) all’attacco, seguito a debita distanza dal duo composto da Pasquale Scala e Adolfo Squitieri. In prossimità del 4 km della salita si è assistito all’inaspettato ritiro, a causa dei crampi, del favorito della vigilia Pasquale Scala (Aggregazione Hinna), che ha lasciato campo libero per la vittoria alla coppia Barbato-Squitieri. Negli ultimi tornanti dell’erta vesuviana il portacolori della Atletica Valle dell’Irno Adolfo Squitieri si è involato solitario verso il traguardo, andando a centrare la vittoria che l’anno precedente gli era sfuggita per soli 5 secondi. Ad Adolfo Squitieri è servito un crono di 28’09’ per avere la meglio sugli avversari, tempo questo che la dice lunga sulla bagarre che si è scatenata in gara per la vittoria, visto che il suo tempo è stato di ben 36′ migliore rispetto a quello ottenuto da Gennaro Varrella nella edizione del 2007. Romualdo Barbato, giunto a 27′ dal vincitore, ha centrato la seconda piazza del podio, mentre Diego Romagnoli (A.S.D. Erco Sport, 29’15’ per lui) con un finale di gara strepitoso ha conquistato il terzo posto. Alla base del podio si piazza un quartetto di nomi d’eccellenza del fondismo campano come Enrico Signorelli, Emilio Luce, Alfredo Piermatteo e Alfredo Norvello, a sigillo di una gara dagli elevati contenuti tecnici ed agonistici.
La prova femminile ha visto l’ennesimo suggello sulla Scalata del Vesuvio della nostra ‘starlett’ regionale, la pluri campionessa nazionale e mondiale del settore Masters Annamaria Vanacore (Centro Ester). L’atleta pompeiana ha stravinto la manifestazione col crono di 33’43’, undici secondi al disotto del tempo realizzato nell’anno precedente al Vesuvio. Complimenti ad Annamaria che riesce ad essere sempre protagonista e sulla cresta dell’onda, nonostante gli inevitabili impegni familiari. Seconda al traguardo l’altra mammina volante Gioconda Di Luca (A.S.D. Erco Sport, 38’28’ per lei), con Filippa Oliva a completare il podio femminile. Sfida ad alto contenuto di simpatia per evitare l’ultimo posto della competizione tra il settantacinquenne Antonio Visone (Amatori Vesuvio) e il settantenne Antonio Montella (Erco Sport), con questo ultimo a precedere l’ambulanza all’arrivo.
Composte le fasi del dopo gara, con un tranquillo ritiro del pacco gara e con una goliardica cerimonia di premiazione con un colorito ‘speaker’ d’occasione Raffaele Colantuono. A presenziare l’intera manifestazione vesuviana l’Amministrazione Comunale del Comune di Ercolano, rappresentata dagli assessori Antonello Cozzolino e Ciro Iengo.
Anche quest’anno la Scalata del Vesuvio è riuscita a coniugare, speriamo al meglio, il forte connubio tra natura e sport, con un percorso che seppure impegnativo riesce a lasciare ogni volta a fiato sospeso gli atleti e i tanti spettatori presenti sul percorso. L’appuntamento è al prossimo anno per la tredicesima edizione, con la speranza da parte degli organizzatori di dare sempre il massimo comfort agli atleti che la preferiranno ad altre manifestazioni in programma.

Autore: Nicola Severini

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