Cronaca — 23 agosto 2009

I fari del castello di Roccadaspide hanno illuminato le vittorie di Abdelhadi Benkadir ed Elena Riva alla nona edizione della Transmarathon del Cilento salernitano. E’ finita così come era iniziata sei giorni fa questa avventura podistica e come si è ripetuta, giorno dopo giorno. Entrambi primi in ogni tappa; un pieno di affermazioni, di supremazia, ma anche di simpatia e di modestia. Ed è finita con la grande festa dei trecento partecipanti, assiepati ai piedi del capiente palco: balli, canti, abbracci e baci, prima della mega premiazione, condotta con la solita maestria da Marco Cascone, un altro formidabile compagno d’avventura per tutti i partecipanti, lo speaker che ricorda tutto e di tutti (finanche di festeggiare i 60 anni del collega Silvio Scotto Pagliara ).


E’ stata un’edizione ampiamente rinnovata, con tre nuove tappe e con il tappone di Laurino e la panoramica nel bosco di Punta Tresino che restano i punti fermi di questo entusiasmante tour. Il podio finale maschile non ha riservato novità nei primi due posti, con l’altro marocchino El Mouaddine Abdelouab buon secondo a 3′; ma dalla terza alla quinta posizione appena cinque secondi  hanno separato gli altri tre atleti africani in lizza. Sul gradino basso El Madi El Yazid ha avuto la meglio sull’algerino di Battipaglia Kamel Hallag per 1′, mentre non è bastata la forte rimonta nelle ultime tre tappe a Mourid Morad per accedere in vetta (finisce quinto a 5’dal terzo). Il primo italiano è Remigio Montella (Isaura), sesto davanti al compagno di club Alfonso Ruocco.


Nella gara donne Elena Riva non ha concesso nulla alle avversarie ed ha fatto sua, per la quarta volta, la Transmarathon, praticamente senza mai scendere dal gradino più alto; vincente ogni giorno. La sua classe, la sua forte esperienza nelle gare in montagna e nei duri tracciati di queste cinque tappe hanno fatto veramente la differenza. Inossidabile negli anni e da buon genovese, la minuta atleta dal sorriso largo e pronto in ogni occasione ha fatto un pieno di simpatia, rallegrando a fine tour anche la sua allenatrice, in spasmodica attesa dalla Liguria.


Alle sue spalle la milanese Paola Zaghi (Zeloforamagno) è diventata ogni giorno la vice capoclassifica, conservando il secondo gradino del podio, sia pur ad oltre 11′. A completare la supremazia delle atlete del nord, la piemontese dell’atletica Fossano, Sandra Masinara, conquista il terzo posto; mentre la cavese Anna Senatore (Podisti Cava Picentini), vincitrice uscente, nonostante un’ulteriore buona prova nella giornata conclusiva rimane ai piedi del podio, penalizzata forse dalla precaria gara d’esordio, sull’interminabile (9 km.) ed insidiosissima discesa di Cardile.


L’ultimo giorno di gara è stato il più breve; 7 km. e mezzo da Castel S. Lorenzo a Roccadaspide. Il percorso ha presentato un avvio veloce con 2km. di discesa, per poi risalire verso la statale in direzione finale. Nell’abitato di Roccadaspide l’irta (ma breve) salita dell’ospedale ha fatto l’ultima selezione, prima della dirittura d’arrivo in discesa. A fine tour il contachilometri di ciascun podista ha segnato oltre 61 km.


Tra le formazioni presenti, l’Idea Atletica Aurora di Battipaglia è stata premiata per il miglior punteggio espresso dai suoi corridori, ma vale la pena ricordare tra le altre anche i Podisti Cava Picentini, la Joy of Running di Poggiomarino, la Free Runners di Eboli, gli Amici del Baianese, L’Atletica Agropoli Hotel il Ceppo, la Napoli Nord Marathon, la Folgore e lo Sporting Calore di Roccadaspide per le altre campane. Tra gli extraregionali una menzione per le modenesi Fratellanza e Madonnina, la Misericordia Aglianese, la Gav Vertona. Ma sono ancora tanti i club che andrebbero citati, per essere stati presenti con propri atleti.


Tra le rinnovate esperienze in terra cilentana il sedicesimo posto del capitano dei vigili del fuoco della Normandia, Modestino Preziosi, alla vigilia di una sua ulteriore corsa estrema in Tailandia e l’ennesima performance di Ferdinando Gambelli (Stamura Ancona), che corre solo le maratone e gare sulla lunghissima distanza.


L’organizzazione della Libertas Agropoli, guidata da Roberto Funicello, porta a casa l’ennesimo successo della Transmarathon, una esperienza sportiva che avvolge anche turismo e cultura per atleti ed accompagnatori. Una settimana di vacanza nel cuore di uno dei più bei posti della costa e dell’entroterra campano, quel Parco del Cilento e del Vallo di Diano, che conserva intatti i suoi tesori paesaggistici.


 

Autore: Giovanni Mauriello

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Peluso

  • RAFFAELE LEVI JOY OF RUNNING POGGIOMARINO

    C’ERO ANCHE IO…
    TUTTO SPLENDIDO ORGANIZZAZIONE, PERCORSO A DIR POCO AFFASCINANTE, LUOGHI CHE IN ALTRE CIRCOSTANTE NON VISITERESTI MAI E CHE VALE LA PENA SOFFERMARSI PER LA LORO BELLEZZA,
    MA IL MIO RAMMARICO “E NON E’ UNA POLEMICA”VA AL CONTINUO TRASCURARE DEI VERI PROTAGONISTI DI QUESTI EVENTI TUTTI QUEI PODISTI CHE AMANO LO SPORT E NON STANNO LI A GUARDARE LA CLASSIFICA I TEMPI MA CORRONO PER IL PIACERE DI FARLO DI ESSERCI.
    BASTA CON QUESTI PSEUDO VINCITORI, CHE VENGONO INVITATI…….
    VINCITORI GIA’ ALLA PARTENZA, CON BUONA PACE DELLA CONPETIZIONE
    E TUTTO IL RESTO E NOIA COME CANTAVA UNA NOTA CANZONE

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