Cronaca — 23 settembre 2008

   Per il secondo anno consecutivo un etiope ha tagliato da trionfatore il traguardo del Trofeo podistico internazionale «Maria SS. degli Ammalati» di Misterbianco. Una corsa stregata per gli azzurri, solo sei gli italiani vincitori in ventitrè edizioni. Dereje Tadesse Girma, nato ad Addis Abeba il 10 ottobre 1984, succede così al suo connazionale Bikila Demma Daba, che vinse qui da diciottenne di dubbia anagrafe. L’albo d’oro della gara rispecchia quello che è accaduto nell’atletica mondiale negli ultimi vent’anni: l’ascesa dell’Africa, in particolare il Kenya e l’Etiopia che si sono impadroniti delle fortezze europee di una volta come il mezzofondo e fondo. L’ondata africana  ha quasi sommerso l’Europa, attenuando l’interesse del Vecchio Continente su queste distanze. Il Kenya ha regnato sovrano dal 1996 al 2005 e quasi si è vissuto in un’atmosfera da ‘Great Rift Valley’ in questi dieci anni a Misterbianco. La resurrezione a nuova vita della podistica, organizzata dall’Associazione Atletica Misterbianco di Santo Spina e Santo Baudo, è avvenuta appunto nel 1996, quando fu ricucito il filo amaramente spezzatosi dopo dieci edizioni di grido dal 1977 al 1986, anno questo in cui vinse l’ultimo italiano, il siepista milanese Franco Boffi. Una digressione è da considerare la vittoria del biondo ucraino Sergiy Lebid, il leone d’inverno, nel 2006 e ora da due anni sul trono l’Etiopia, una miniera inesauribile di talenti.


Misterbianco deve il suo nome a un antico monastero di monaci dal saio bianco, Monasterium Album, attorno al quale nel 1642 si sviluppò un agglomerato rurale. Il comune, coperto dalle lave dell’Etna nell’eruzione disastrosa del 1669, fu ricostruito interamente. Furono risparmiate dalla furia della lava una casetta con due cisterne, un querceto, il campanile della Chiesa Madre, alcuni muri della chiesa di S. Nicolò e la chiesetta della Madonna degli Ammalati. All’incrocio delle prime due strade tracciate nel nuovo sito, oggi via Giordano Bruno e via Giacomo Matteotti, si realizzarono i ‘Quattro Canti’, la prima piazza sulla quale si affacciarono i quattro palazzi appartenenti alle quattro famiglie più rinomate del paese. La cittadina alle porte di Catania da antico casale è diventata il crocevia dell’economia catanese, il più grande centro commerciale del Sud dopo Napoli con più di mille aziende e oltre diecimila addetti, i suoi abitanti sono cresciuti dai 18.000 degli anni Sessanta agli attuali 49.000.


Illustri testimonial della manifestazione sono due protagonisti dei Giochi Olimpici di Pechino, l’altoatesino Alex Schwazer di Calice, medaglia d’oro nella 50 km di marcia e il siciliano Antonio Scaduto di Augusta, bronzo della canoa. I due campioni prima della partenza della gara sono stretti d’assedio dai fan, giovani e meno giovani, a caccia dell’autografo. Al momento del via il sindaco di Misterbianco Ninella Caruso cede volentieri il compito di starter all’olimpionico Schwazer, che in precedenza aveva improvvisato pure un duetto con lo speaker Riccardo Ingallina. Una gran folla assiepa i ‘Quattro Canti’ e i 44 atleti partiti alle ore 18,15 danno inizio allo spettacolo sui tredici giri di un circuito di 770 metri, pari a km 10,010. Il pisano Daniele Meucci (Esercito) è il favorito con il pettorale n. 1, l’incognita è Dereje Tadesse Girma, alla sua seconda gara in Italia, capace di correre ad Addis Abeba (2600 metri d’altitudine) la maratonina in 1.01’50’ e i 10.000 metri in 28’54’. L’etiope aveva gareggiato alla 7a CorriBianco (Reggio Calabria) il 27 luglio, finendo terzo proprio dietro Meucci e Benson Barus. Il gruppone si riduce a sei unità al sesto passaggio, il più attivo è il bellunese Saïd Boudalia (Atl. Dolomiti Belluno) d’origine marocchina, circondato da Rachid Kisri di Khourigba in Marocco e che vive a Forlì da cinque anni, Tadesse, Meucci, Ruggero Pertile, reduce dal 15° posto nella maratona olimpica di Pechino e il carabiniere Alberico Di Cecco, a quattro metri il keniano Kipsang Biwott Zagayo. Continua la selezione e nella settima tornata rimane al comando un quartetto, si staccano Pertile e Di Cecco. Nessuna variazione sino al decimo giro, quando perde terreno anche Boudalia e rimane in testa il terzetto Kisri, Tadesse e Meucci. Altri due passaggi identici e i misterbianchesi tifano tutti per l’azzurro, la sua vittoria colmerebbe una lacuna durata dodici anni, dalla ripresa della podistica nel 1996. Nulla da fare, poco dopo l’inizio dell’ultimo giro, nella salita Dereje Tadesse Girma di forza si allontana dall’avversario e segna all’arrivo 30’32’. Il bravo Daniele Meucci chiude in 30’40’, ripetendo il secondo posto del 2007 e vince il Memorial ‘Maria Caruso’ come primo italiano, completa il podio Kisri in 30’47’, che precede gli azzurri Di Cecco e Pertile.


Il modicano Lorenzo Cannata (Aeronautica), giunto ottavo, si è aggiudicato l’8° Memorial ‘Luigi Zarcone’, come primo dei siciliani. In ricordo dell’indimenticabile atleta di Villabate, scomparso il 9 giugno 2001, che avrebbe compiuto 51 anni il 18 giugno, affermatosi su queste strade nel 1979, secondo nel 1984, terzo nel 1981 e 1982. Negli anni passati erano stati premiati Salvatore Vincenti di Mazzarino (2001), Francesco Ingargiola di Mazara del Vallo (2002 e 2006), Vincenzo Modica di Mistretta (2003, 2005 e 2007) e Francesco Bennici di Mazzarino (2004). Tra i siciliani secondo il palermitano Filippo Lo Piccolo e terzo il 19enne azzurro Giovanni Fortino dell’Atl. Libertas Scicli, pupillo di Franco Ruscica. Seguono poi il nicosiano Enzo Copia, Salvatore Nicosia, 45 anni, di Motta Sant’Anastasia, che rimane una delle più belle figure in assoluto dell’atletica catanese, Geri Interrante di Menfi, Modica e il palermitano Rosario Daidone.        


Capitolo a parte le gare giovanili, tra gli esordienti si sono imposti Emanuele Puglisi (Atl. Misterbianco), Marilena Lo Cicero (Marathon Club Biancavilla), Alessandro Strano (Atl. Catania), Stefania Spampinato (Atl. Catania) e Matilde D’Olica. Martina D’Olica (Virtus Acireale) ha vinto tra le ragazze e l’imbattibile Giovanni Arena (Atl. Acireale Sport Club) tra i ragazzi. Primi nella prova delle cadette Giusy Galvagno (Marathon Club Biancavilla), in quella dei cadetti Gaetano Manduca (Atl. Lib. Scicli) e l’allievo Simone Di Franco (C.A. San Pietro Clarenza).


 


 






























































































































































































Albo d’oro


1°


1977


Lorenzo Magrì


56


Lib. Catania


 


 


2°


1978


Paolo Accaputo


44


Fiamme Gialle


 


 


3°


1979


Luigi Zarcone


50


Cus Palermo


 


33’45’


4°


1980


Michele Cinà


56


Cus Palermo


 


34’10’


5°


13/9/1981


Michelangelo Arena


53


Fiamme Gialle       


 


33’10’


6°


1982


Robert McDonald


 


Australia


 


33’17’


7°


07/9/1983


António Leitão


60


Portogallo


km 11


33’07’


8°


05/9/1984


José João da Silva


55


Brasile


km 11


33’18’


9°


10/9/1985


José João da Silva


55


Brasile


km 11


32’20’


10°


10/9/1986


Franco Boffi


58


Pro Patria Freedent Mi


km 11


32’58’


11°


14/9/1996


Moses Tanui


65


Kenya


km 11


31’49’


12°


12/9/1997


Mark Bett


76


Kenya


km 11


33’55’


13°


19/9/1998


Jonahs Koech


68


Kenya


km 11


32’40’


14°


18/9/1999


David Kipruto


75


Kenya


km 11


32’37’


15°


23/9/2000


Benson Barus


80


Kenya


km 11


33’17’


16°


22/9/2001


Benson Barus


80


Kenya


km 11


33’08’


17°


21/9/2002


Eliud Kipchoge


84


Kenya


km 10


29’06’


18°


20/9/2003


Benson Barus


80


Kenya


km 10,075


29’08’


19°


18/9/2004


John Cheruiyot Korir


81


Kenya


km 10,075


30’10’


20°


17/9/2005


Rop Rodgers


76


Kenya


km 10,010


29’46’


21°


16/9/2006


Sergiy Lebid


75


Ucraina


km 10,010


30’20’


22°


15/9/2007


Bikila Demma Daba


89


Etiopia


km 10,010


30’39’


23°


20/9/2008


Dereje Tadesse Girma


84


Etiopia


km 10,010


30’32’


Foto  la partenza e l’arrivo del vincitore Dereje Tadesse Girma (foto di Salvatore Torregrossa)


                                  

Autore: Michelangelo Granata

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