Cronaca — 10 aprile 2011

TORINO. Sì, 214 chilometri non stop corsi in un giorno. E’ la performance di Marco Vannucci, 42 anni, vincitore della terza edizione della 24 Ore di Torino, in programma nel weekend al Parco Ruffini. L’ultrapodista della Croce d’Oro di Prato ha tenuto l’impressionante media di 9 chilometri all’ora, sbaragliando la concorrenza fin dalle primissime battute della prova internazionale di endurance. All’esordio sulla distanza, non si è fermato mai: ha corso proprio un giorno intero, inteso come dì più notte. Un risultato impressionante, un’impresa titanica compiuta in un weekend più estivo che primaverile, con temperature che nel pomeriggio di sabato hanno superato i 30 gradi, rendendo la fatica ancora più estrema.
Completo grigio, fascetta in testa e borraccia in vita, Vannucci ha preso subito il comando delle operazioni, imponendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Già trionfatore della Nove Colli del 2010, il toscano si è così  ripreso il successo sfuggitogli alla 24 Ore di Torino dell’anno scorso, quando dominò la corsa fino alla decima ora, prima di infortunarsi a una caviglia per uno scontro fortuito con un altro podista alla zona-ristoro. ‘Ho tenuto un buon ritmo – così Vannucci -, nonostante il gran caldo, prima del leggero declino nelle ultime ore della corsa e prima dell’accelerazione finale che mi ha definitivamente svuotato. Non è facile fare la gara da solo, senza avversari se non il tempo e la distanza. Dedico il successo a mia moglie Elena e a mia figlia Nicole e ringrazio lo sponsor Bionic che mi fornisce l’abbigliamento tecnico. La mia passione è la corsa in montagna, mi alleno sugli Appennini.  Faccio parte dei Maratonabili, una onlus dalla parte dei ragazzi disabili’.  Podio stellare, con tutti e tre gli atleti oltre i 200 km. Al secondo posto, infatti, il vicecampione italiano, nonché campione europeo e argento mondiale a squadre in carica Stefano Montagner (Runners Bergamo) con 205.398 km, terzo il rumeno Vasile Frigura (Podistica Baianese) con 202 km.  Tra le donne, successo di Sara Valdo (Runners Bergamo), 37 anni di Cerea (Verona), dodicesima assoluta con 160 km: ‘Dedico la mia vittoria al segretario Iuta Stefano Scevaroli – così Sara Valdo, ingegnere nonché promoter Iuta nel Veneto -, grazie ai suoi preziosi consigli il mio esordio sulla distanza è stato vincente. Volevo correre per 18 ore ma poi ho spinto il mio limite un po’ più in là, fino allo scadere della 24° ora. Sono riuscita a gestire bene le energie e a mantenere un buon passo nonostante un problema a un piede. Il mio sogno è vestire la maglia della Nazionale ai Mondiali di 24 Ore del 2012 in Polonia’.  Seconda piazza per la torinese Cristina Borra con 148.885 km (Giro d’Italia Run), che si aggiudica così anche il titolo di campionessa regionale piemontese; terza con 136.060 km l’azzurra Maria Ilaria Fossati (Runners  Bergamo), reduce dal terzo posto alla 100 km di Seregno del weekend precedente.  Il tutto sotto gli occhi del segretario Iuta (Associazione Italiana Ultramaratona & Trail) e coordinatore tecnico Fidal per l’ultramaratona Stefano Scevaroli, che ha qualificato con la sua presenza l’evento: ‘Correre sul  circuito di 1 km all’interno di un parco bello come il Ruffini – così Scevaroli -, mette Torino in evidenza nel gran parterre di prove internazionali: complimenti all’organizzazione targata Giro d’Italia Run. I risultati tecnici  hanno risentito del grande caldo inaspettato di sabato ma hanno comunque lanciato Marco Vannucci verso un futuro da big e Sara Valdo verso altri traguardi di élite’.  Nella prova a staffette netto successo della squadra 1 della Scuola di Applicazione dell’Esercito con 326 km (record della manifestazione); seconda piazza per gli Alpini di Trofarello (306 km), terzo gradino del podio per la squadra 2 della Scuola di Applicazione dell’Esercito (291 km). Quarto posto per la staffetta dell’Asd Giro d’Italia Run, la società che ha organizzato l’evento del Ruffini.  Il via della corsa alle ore 10 di sabato 9, al colpo di pistola dell’assessore allo sport del Comune di Torino Giuseppe Sbriglio: 55 podisti iscritti alla prova individuale, ai quali vanno aggiunti i 40 atleti della gara a staffette (squadre di otto elementi ciascuna). La prova è terminata alle 10 del giorno successivo, con gli ultramaratoneti che sfilavano tra gli applausi del pubblico, sotto lo sguardo competente e ammirato dei podisti che ogni domenica affollano i viali alberati del Parco Ruffini. Impossibile raccontare emozioni, vicende, crisi e rinascite di una corsa lunga un giorno. L’appuntamento con i fachiri dell’ultradistanza della 24 Ore di Torino è per il 14-15 aprile 2012.

Autore: Tiziana Demaria

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