TuttoCampania — 04 dicembre 2012

Grandi emozioni sportive e interessanti notizie tecniche. Questo in sintesi ha regalato la due giorni di Montemiletto: molto proficuo per tutti gli amanti della corsa si è rivelato il convegno e di alto tasso tecnico è stata la gara dei 10 km, senza nulla togliere alle importanti gare giovanili.

La vittoria della gara è andata all’atleta africano Ezekiel Meli dell’Atletica Virtus Lucca che ha chiuso in 32’31”, seguito da Maksym Cerrone Obrubanskyy (Enterprise sport & service) con 32’44” e da Antonello Landi (Isaura Valle dell’Irno) con 33’11”. Per le donne vittoria per Marianna Di Dario (Enterprise sport & service) con 42’41”, seconda Alba Vitale (Isaura) con 45’01” e terza Jaen D’Argenio (Pol. Podjgym) con 45’14”.

Il giorno precedente il convegno “La corsa: sport per tutti” ha offerto davvero spunti interessanti per coloro che come noi amano la corsa. Dopo aver presentato le squadre giovanili e under 19 di pallavolo, nuove realtà sportive locali, c’è stato il saluto del sindaco Eugenio Abate, che si è detto contento del fatto che anche Montemiletto si sia iniziato a valorizzare gli sport che non siano il calcio. Ha anticipato, inoltre, che per l’estate le squadre  di pallavolo avranno finalmente una loro palestra. Ha preso poi la parola il presidente del Montemiletto Team Runners Pietro Carpenito, anche assessore allo sport, che grazie a numerosi collaboratori è riuscito a organizzare l’evento.

Dopo aver visto il video della gara dei 3000 siepi di Alessandro Lambruschini alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996, dove conquistò la medaglia di bronzo, lo stesso campione ha raccontato delle emozioni provate in quell’anno: dei suoi allenamenti e dei tanti sacrifici fatti per raggiungere il prestigioso risultato, programmato insieme al tecnico Luciano Gigliotti. Attualmente Lambruschini si dedica al triathlon, ma non manca di fare ogni tanto qualche gara su strada, come dimostra la sua partecipazione alla stessa gara di Montemiletto. Ha dichiarato ancora che la corsa per i giovani è di fondamentale importanza, perché insegna uno stile di vita sano, e che il suo augurio è quello di seguire le orme dei tanti allenatori, come Gigliotti e Pietro Carpenito, che riescono a trasmettere la passione per la corsa ai propri ragazzi.

Il responsabile della maratona Luciano Gigliotti ha relazionato sull’attività giovanile, assoluta e master insieme al professor Piero Incalza, coordinatore delle attività scientifiche e didattiche del Centro studi e ricerche della Fidal. Oltre ai mille riferimenti alle sue esperienze con i migliori atleti italiani, quali Gelindo Bordin e Stefano Baldini, Gigliotti ha indicato quale male per l’atletica italiana odierna la poca attività fisica fatta dai giovani, distratti dalla tecnologia che non richiede abilità fisiche per il suo utilizzo, ma anzi aiuta a non svilupparle. E il riferimento è andato ai bambini africani che ancora vivono gran parte della loro giornata all’aria aperta, con giochi e attività fisiche che rinforzano il loro corpo, ma apportano anche un benessere psicologico. Ha poi sottolineato che l’attività dei giovani deve essere pensata per il futuro, e non per ottenere risultati immediati, che spesso fanno correre il rischio di allontanare i ragazzi dallo sport. Per i master ha raccomandato di considerare la corsa come attività che deve avere il fine di portare salute  benessere, capace di migliorare la qualità della vita, ma soprattutto deve essere un divertimento, una valvola di sfogo per lo stress quotidiano, e non diventare a sua volta una fonte di stress. Il tutto, ovviamente, facendo i dovuti controlli medici, seguendo un’alimentazine sana e avendo delle guide tecniche qualificate.

Alla fine i tre illustri ospiti hanno risposto alle numerose domande da parte del pubblico presente,  fornendo ulteriori chiarimenti in merito alle condizioni dell’atletica italiana, degli allenamenti e della corsa in generale. Insomma, una due giorni veramente ricca e interessante, che coloro che hanno avuto la fortuna di parteciparci non dimenticheranno tanto facilmente.

Autore: Elio Frescani

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