Cronaca — 26 agosto 2007

Terminata la 7a edizione della ‘TransMarathon’ nel Cilento, è tempo di bilancio finale. Così come nei giorni scorsi mi piace racchiudere il tutto in semplici e immediate considerazioni finali.


Il vincitore, Achab Cherki: ha economizzato durante tutte le tappe, mantenendo così vivo l’aspetto agonistico. Avrebbe potuto fare decisamente meglio in ogni tappa. Fortissimo, simpatico e tecnicamente lungimirante l’atleta Marocchino.


Il secondo, Massimo Tocchio: credevo avrebbe avuto qualche problema con l’avanzare delle tappe ed invece ha più che confermato di saperci fare. Atleta di valore.


Il terzo, Gennaro Varrella: grande esperto di gare a tappe. Ha saputo aspettare, limitando i danni iniziali, per poi riuscire persino a contendere il secondo gradino del podio al portacolori della Gabbi. Una conferma.


Il quarto, Kamel Hallag: apparso stanco ma capace di mantenere la posizione fino alla fine. Coriaceo.


Il quinto, Alfredo Norvello: si avvicina la Maratona mondiale Master. E’ in forma.


Il sesto, Remigio Montella: grande prova la sua. A suo agio sulle gare a tappe. Sa il fatto suo.


 


La vincitrice, Elena Riva: la portacolori del Cus Genova è davvero molto forte. Su percorsi impegnativi come quelli della TransMarathon ha saputo da subito fare la differenza, senza mai abbassare la guardia. Perfetta.


La seconda, Maria Pericotti: definire la sua TransMarathon ‘straordinaria’ mi sembra quasi sminuirla. L’atleta dell’Isaura Valle dell’Irno, allenata da Peppe Zambrano, ha tenuto testa alla Riva, dimostrando di essere oramai (e in pochissimo tempo, visto che corre da poco più di un anno) un’atleta di livello nazionale. Formidabile.


La terza, Mariarosa Pighetti: partita alla grande nella prima tappa ha poi pagato nelle due successive. Il giovedì di riposo per lei è stata manna dal cielo: rigenerata e pronta ripartire, si è ripreso il terzo gradino del podio. Tenace.


La quarta, Michelle Hushion: grande capacità di leggera le gare, soprattutto a tappe. Tecnicamente razionale, oltre che ottima atleta.


La quinta, Sonia Marongiu: paga la corsa a tappe sulle dolomiti, sette pochi giorni prima del via della TransMarathon. Riesce comunque ad essere tra le protagoniste. La rivedremo al top presto.


La sesta, Susy Giocondo: poca preparazione specifica ma, nonostante tutto, grandissima forza di carattere. Prova più che positiva.


 


Tutti i partecipanti: nonostante i percorsi ed il caldo (e grazie alla puntuale assistenza ricevuta) hanno saputo tutti dare il meglio, e all’arrivo a Roccadaspide (tappa finale) non è di certo mancato il sorriso sul loro volto. Agonisti e Solari  


Il Gruppo Giudici: professionali e simpatici. Hanno lavorato al meglio, comprendendo anche il valore dello spettacolo in piazza. Bravissimi.


Lo staff Ficr (cronometristi) di Salerno: disponibili, puntuali, senza sfasatura alcuna. Una certezza.


Il Team Allestimento: Gianluca, Raffaele e Roberto a lavorare al meglio. Gran colpo d’occhio.


Il Service Audio: Gerardo alla prima tappa, Angelo per tutte le altre. Musica, corsa, emozioni, la festa. Grande ‘sintonia’ tra noi!


Lo staff dell’organizzazione: erano ovunque e pronti ad ogni evenienza. Ragazzi e meno giovani che stanno facendo esperienza e migliorano anno dopo anno. Preziosissimi.


Le piazze (sede degli arrivi): tanto pubblico e, soprattutto, tanta partecipazione. Protagoniste.


Il caldo: presente soprattutto le ultime tappe (tanto che, oculatamente, l’ultima è stata ridotta e portata dai 15 km. originari a 10). Un forno


Podistidoc.it: presente con il Direttore Nicola Peluso, con Sonia Marongiu e Giovanni Mauriello (entrambi anche in gara), Nicola Severini ed il sottoscritto. Foto, articoli, video: una ennesima bella esperienza nel Cilento.


Roberto Funicello: la sua firma quale patron dell’evento (così come per la mezza Maratona di Agropoli) è una firma d’autore. Al suo fianco Gianfranco (bravo, come sempre). Non si diventa ottimi organizzatori per caso.


 


per quanto mi riguarda….ho vissuto 6 giorni molto intensi, coinvolgenti, piacevolissimi, grazie alla Transmarathon


 


Nella foto: il Podio donne

Autore: Marco Cascone

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