Cronaca — 14 giugno 2011

Domenica 12 giugno si è svolta ‘La 7ª Campi Elisi’, gara organizzata dal Gruppo Sportivo San Giacomo e valida come 5ª prova dell’XI Trofeo Provincia di Trieste. Momenti di imbarazzo per qualche atleta che accingendosi alla partenza si accorgeva che questa era stata spostata rispetto alle precedenti edizioni, infatti tutto il percorso era rinnovato. Non più i tre giri del circuito Viale Romolo Gessi / Passeggio Sant’Andrea, bensì un tracciato, pur sempre sui 5 km, praticamente mai planare. Partenza da Piazza Carlo Alberto, un primo passaggio in viale Romolo Gessi direzione Piscina Bianchi e proseguimento per Viale Campi Elisi, ‘giro di boa’ attorno ad un famoso supermercato della zona e strada del ritorno per Via Schiapparelli / Locchi; giunti in fondo, discesa verso Passeggio Sant’Andrea e traguardo davanti alla Gelateria Viti. A fungere da apripista numerosi scooter messi a disposizione da Pianeta Moto, cui vanno i ringraziamenti di Paride Martignani, presidente della Società organizzatrice. Fortunatamente i metereologi della zona hanno sbagliato le previsioni per la giornata, che si presenta con cielo solo parzialmente nuvoloso e comunque senza precipitazioni piovose.


La partenza in discesa, che più o meno accentuata si protraeva per tutto il primo chilometro, ha favorito ritmi fortissimi, con il duo protagonista della recente Napoleonica decisi a ripertersi anche ai Campi Elisi. Stiamo parlando di David Daris del Marathon Trieste e Gianmarco Pitteri della Pool Sport, che si aggirano su – o perfino sotto – i tre minuti al chilometro. Dietro è proprio un compagno di squadra di Pitteri, Simone Spessot, ad essere primo inseguitore assieme a Lorenzo Snidersich della Sportiamo. A seguire Pietro Liguori del Marathon e, in periodo di gran forma, l’over 50 dell’Atletica Trieste, Guido Potocco.


Dopo la ‘nuova Bianchi’, la strada inizia a salire e lì Daris tenta l’allungo: «All’inizio dei Campi Elisi mi sono messo in testa e ho incrementato il ritmo. Poi diciamo che ho controllato, comunque mantenendo un passo sostenuto.» Versione confermata in ogni punto da Pitteri: «Mi ha staccato in salita e poi grosso modo il divario è rimasto costante, salvo leggeri strappi.» Più interessante la lotta per le posizioni che vanno dalla terza alla settima piazza. Il tratto più sofferto da molti degli atleti è stato rappresentato dalla ripresa della salita sulla strada del ritorno, quando si abbandonava Viale Campi Elisi per tenere la destra e svoltare in Via Schiapparelli. Spessot, probabilmente non ancora al meglio della condizione, dà delle avvisaglie di cedimento ed incoraggia gli inseguitori, a cui si aggiunge Piero Todesco della Podistica Fiamma. Proprio quest’ultimo forse si fa prendere troppo dall’entusiasmo e la cosa gli costerà nel finale: «La mia è stata una corsa ad inseguimento, prima su Potocco e Liguori e poi su Spessot, con cui mi giocavo la vittoria di categoria. Stavo bene e ci ho provato!» Dopo aver raggiunto e passato Spessot si attesta in 4ª posizione, dietro ad un Snidersich che sembra gestire agevolmente il terzo gradino del podio. Ma non tiene conto di un Potocco che è autore di un’ottima progressione finale! Arrivati in Passeggio Sant’Andrea prima supera Todesco e poi si avvicina insidioso anche al portacolori della Sportiamo. Ma Snidersich dice tra sè e sè: «Non posso perdere l’ennesima volata com’è successo alla Napoleonica con Marino!» Quindi stringe i denti e resiste all’arrembante Potocco. Quinto Todesco e a seguire Spessot e Liguori. A fine gara avviciniamo i due principali protagonisti per raccogliere le loro impressioni. Iniziamo – in ordine di classifica – da Daris: «Ho preferito così il percorso rispetto al ‘vecchio’ circuito, con i doppiaggi che lo rendevano pericoloso, soprattutto nel terzo giro. Questo nuovo tracciato è risultato molto veloce nonostante fosse ondulato. Penso comunque che valga come una 7 km perché è tosto! Per me la gara di oggi ha rappresentato un ritorno alle origini, visto che nel lontano ’83 avevo iniziato a correre proprio con il San Giacomo.» E arriviamo a Pitteri: «Sinceramente trovo migliore il nuovo percorso perché più vario. Inoltre si è evitato di ripetere tre volte quell’ ‘orrido’ (riferimento alla discesa verso Campo Marzio, ndr) con successiva curva a gomito a sinistra dove praticamente ci si fermava e si ripartiva. Sono contento che c’era Daris così mi ha spronato.» Tanto di cappello a Pitteri che ci dice: «A me interessa il tempo e il ritmo, quindi meglio arrivare secondo dietro a Daris che vincere ma magari andare più piano!»


Riassumiamo brevemente i crono: 1° Daris 16’12’, 2° Pitteri 16’33’, 3° Snidersich 17’10’, 4° Potocco 17’11’, 5° Todesco 17’16’, 6° Spessot 17’23’, 7° Liguori 17’33’.


In campo femminile ritroviamo tra le protagoniste – dopo la Gemina Run – Martina Paludetto del CUS, autrice di una partenza ‘sprint’ che sorprende pure la forte coppia dell’Atletica Buja, formata da Alessandra Lena ed Elena Cinca. Ma la spiegazione è presto fornita dalla cussina stessa: «Per me oggi era una specie di ‘medio’ visto che ero rimasta ferma per un mese circa causa un’infiammazione del tendine d’Achille. Non avendo obiettivi oggi (domenica, ndr) ho corso in ogni momento in base a come stavo, mentre nel finale ho calato un po’ per non morire.» La Lena corre da pochi anni e comunque è alla sua prima esperienza al Trofeo Provincia di Trieste. Ciononostante le strade dei Campi Elisi le conosce piuttosto bene visto che da ex calciatrice spesso si trovava a giocare nel campo di Via Locchi. In testa, assieme alle due appena citate (Paludetto e Lena), c’è inizialmente anche Valetina Bonanni dell’Atletica Brugnera, benché in forma ‘precaria’ causa dei problemi di salute ancora non ben identificati: «Non dovrei nemmeno correre, quantomeno non far gare, ma mi piace troppo e non resisto!» Sentimento comprensibile il suo, almeno per tutti gli appassionati di atletica. Poco dietro la Cinca preferisce seguire l’esperta Silvana Trampuz, triestina che corre per la Maratonina Udinese, la quale è una garanzia in termini di regolarità. Dopo una fase pressoché di studio, nella seconda metà di gara l’atmosfera diventa più frizzante. La Lena innesca una progressione contro cui le rivali nulla possono fare, tantoché all’arrivo il distacco sarà superiore ai 30 secondi. La Cinca si sente bene, e come la compagna di squadra accelera il passo e aggancia facilmente la Paludetto (incalzata anche dalla Trampuz); dopodiché si lancia all’inseguimento della Bonanni, che nel penultimo rettilineo le pare un po’ ‘seduta’. Elena prende coraggio, la raggiunge all’ultima curva, bella carica, e Valentina nulla può nella volata finale. La Trampuz da anni ha abbandonato il professionismo e ora corre per il solo piacere di farlo, senza particolari velleità e soprattutto in queste gare, quindi è più che contenta della sua quarta posizione. «Se sto bene qualche garetta in più la faccio, e per chi ha corso tutta la vita come me, questo è proprio uno stile di vita!» A chiudere la Top Five femminile è Martina Paludetto, che resiste al recupero di Lucia Olivieri dei Marciatori Gorizia e Annalisa Muran dell’ARAC. Questi i tempi: 1ª Lena 19’09’, 2ª Cinca 19’43’, 3ª Bonanni 19’49’, 4ª Trampuz 20′ netti, 5ª Paludetto 20’21’, 6ª Olivieri 20’26’, 7ª Muran 20’27’.


Per quanto riguarda la classifica di Società, prima arrivata è l’A.S.D. Gruppo Generali Trieste, unica a portare oltre 50 atleti al traguardo, 53 per l’esattezza! Risultati di tutto rispetto anche per le prime due inseguitrici, Amici del Tram de Opcina (44) e Bavisela (39).


Ottima l’organizzazione, che nonostante qualche ‘aggiustamento informatico’, operato dall’indispensabile Doro Nefat, è riuscita ad iniziare le premiazioni per tempo. Martignani per questo desidera ringraziare anche tutto lo staff che ha collaborato, e non per forza del solo Gruppo Sportivo San Giacomo.


L’appuntamento ora è fissato per sabato 25 giugno, con i tremila metri su pista organizzati dal G.S.D. Val Rosandra Trieste, quest’anno aperto a tutti gli atleti FIDAL (non solo Trofeo quindi) dalle categorie Juniores in su. Vi invitiamo a leggere attentamente il volantino, che verrà caricato in giornata nell’apposita area Calendario.


 

Autore: Maurizio Ciani

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