slide TuttoCampania — 19 marzo 2016

Reggia-di-caserta-Veduta_aerea-300x2256 ore di Corsa, tutti vissuti dinnanzi la Reggia di Caserta. Una prima volta, la prima edizione della sei ore della Reggia, e già subito capace di catalizzare l’attenzione degli specialisti delle ultra e dei tanti appassionati, con chi ha scelto di farla tutta (6 ore appunto) oppure preferito correre la staffetta (segmenti di due ore) oppure la classica Maratona. Comunque sia: un successo, da ripetere.

La bellezza incredibile del palazzo Reale quale sfondo, il circuito di 1406 metri da ripetere quante più volte, l’agonismo e il senso di condivisione tra i tanti al via. Giro dopo giro la fatica che avanza, giro dopo giro il desiderio dell’arrivo ma, anche, il piacere di correre immersi in una scenografia da premio Oscar.

Gare

La classica 6 ore è stata dominata da Mario Capuani (75 km, 620 metri e oltre per lui) con condotta di gara regolare, appesantita (e vorrei vedere…) dal passare delle tante ore sulle gambe. Bravo il portacolori dell’Aprocis Runners Team, e bravi anche Salvatore Perillo (Forze Armate) e Donato D’Anna (Pod. Marcianise) in seconda e terza posizione. In campo femminile niente male Cinzia Sonsogno (Pod. Capo D’Orlando): ha fatto sua la vittoria dominando la gara, arrivando 7^ assoluta, percorrendo ben 64 km e oltre. Alle spalle della leader incontrastata della gara in rosa, Oksana Lysyk e Nunzia Patruno.

La classica Maratona ha visto alla vittoria Nicola Volpacchio (Avis Campobasso)2h56’. Alle sue spalle, a completare il podio: Antonio di Manno e Antonio Vassallo. Tra le donne, nessun problema per Angela la Torre (Tra le Righe) 3h41’ per lei. A circa 1h dalla vincitrice, seconda posizione per Laura Mancinelli e terza pizza per Lucia Ninivacci.

Le staffette, quelle che cioè sarebbero dovuto essere poco più di una rappresentazione societaria, alla fine si è dimostrata quasi più agonisticamente concorrenziale che la 6 ore. Vittoria per il Team Tifata, con la Podistica Caserta in seconda posizione e terzo gradino podio per San Giovanni a Piro, Golfo Policastro.

Un bel lavoro organizzativo quello della Power Casagiove. Un’idea nata dal sogno agonistico di Maria Vozza, realizzato al meglio da chi crede che i sogni, per quanto complessi, possono davvero essere tirati fuori dal cassetto

Marco Cascone.Marco Cascone

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