Cronaca — 10 giugno 2010

Sono tutti podisti esperti, qui ad Antibes. Dopo 72 ore di corsa, il medico, l’infermiere ed il fisioterapista sono rimasti quasi con le mani in mano. Sanno nutrirsi, distribuire bene le forze, ed appaiono mentalmente robusti. Mi ha colpito la capacità di recupero di alcuni: sembrano morti, ed un attimo dopo li vedi volare. Ieri, lo svizzero Christian Fatton sembrava in grave difficoltà, oggi, aggredisce con rabbia la pista, ed, a metà gara, conduce con 437,710 km, seguito dai francesi Olivier Chaigne (432,530 km) e Christian Mauduit (424,760). Incerta la battaglia fra le donne. La spunterà la femminilità androgena della francese Ria Buiten (347,765 km) (pett. 100), la femminilità robotica della tedesca Martina Hausmann, o la femminilità muliebre della spagnola Cristina Gonzalez (327,440 km)? Angela Gargano continua la sua corsa regolare (300,440 km), è 5^ nella classifica femminile e 29^ nella combinata. Procede imperterrita la marcia valorosa di Aldo Maranzina (261,500 km).


Soffia il vento nella penisoletta di San Rocco, e si gonfia la bandiera francese che sventola superba su Fort Carrè. Volano i cartelloni pubblicitari, traballa l’arco gonfiabile, indietreggiano gli atleti. L’unico concorrente che il vento non riesce a smuovere è il n° 6 Antoine Christophe. Il vento viene certamente dall’Italia. Se spirasse un vento marcato nucleare, verrebbe pure dalla Penisola priva di centrali.


La gara è nel mezzo del suo cammin. Comincia ad intravedersi lo striscione dell’arrivo, ed è scomparso all’orizzonte quello della partenza. Il vento spiri prospero a poppa dei partecipanti fino al traguardo ed allevi le loro sofferenze! Saranno ancora durissime, tiene a sottolineare il veterano Aldo Maranzina. Appaiono già, per la fatica,  le prime posture cifotiche, scoliotiche ed in banting laterale destro e sinistro.


Gridi felici di scolaretti hanno movimentato la faticosa giornata degli ultramaratoneti. Sotto la guida attenta delle maestre, si sono sparpagliati nell’impianto sportivo, ed hanno lanciato giavellotti, pesi e saltato asticelle. Mi dicono che gli impianti sportivi, situati ai piedi di Fort Carrè, siano tra i migliori di Francia.


Sono trascorsi tre giorni, e non ho aperto nessuno dei libri che mi ero proposto di leggere. Ai bordi della pista non si fa niente, e si è sempre occupati. Spero di leggermi tutto di un fiato ‘Fino all’ultimo fiato’ di Andrea Accorsi.


Il sole sta tramontando, Nizza è già illuminata. C’è aria di pioggia. Il vento continua a sibilare. Buon vento stakanovisti!.


 Foto: Pett. 15 Cristina Gonzalez


            Pett. 100 Ria Buiten, pett 100 Angela Gargano , Iulia Alter


            Pett. 6 Antoine Christophe

Autore: Michele Rizzitelli

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Peluso

  • LUCIO BAZZANA ASS. PROSANPIETRO – SANREMO

    COMPLIMENTI A TUTTI PER LO SPIRITO DI CONSAPEVOLE SACRIFICIO SPORTIVO CHE ANIMA ATLETI E SUPPORTERS.
    FINALMENTE ANGELA NELLA SUA GIUSTA DIMENSIONE DI GARA. NATURALMENTE ANDRA’ A RECORD.
    HEY VOI, ATTENZIONE A NON – RINNOVAR LE FATALI “MARANZINATE” DI TRICOLOR (TRA)INVESTITE –

  • LUCIO BAZZANA ASS. PROSANPIETRO – SANREMO

    COMPLIMENTI A TUTTI PER LO SPIRITO DI CONSAPEVOLE SACRIFICIO SPORTIVO CHE ANIMA ATLETI E SUPPORTERS.
    FINALMENTE ANGELA NELLA SUA GIUSTA DIMENSIONE DI GARA. NATURALMENTE ANDRA’ A RECORD.
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