Curiosita slide — 06 aprile 2017

Persone Attive! Persone Felici!  E’ questo lo slogan della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica che anche quest’anno si celebrerà in tutto il mondo mercoledì 6 Aprile 2017

Tanti i motivi per iniziare a fare sport, se poi lo sport ti cattura, allora è difficile resistere, diventa un pensiero quotidiano. A volte nasce la sfida, la voglia di arrivare dove nessuno è arrivato, sono tante le persone che sperimentano la voglia di superare i propri limiti, di scoprire quanto valgono.

Tanti i motivi per iniziare a correre, lo spiega anche Mark Rowlands, Correre con il branco: “Ognuno corre per motivi diversi: alcuni lo fanno perché ci provano gusto, altri per sentirsi bene, in forma, felici e persino vivi. Altri ancora corrono per stare in compagnia o per alleviare lo stress della vita quotidiana. Ci sono persone a cui piace saggiare la propria resistenza, i propri limiti.”

Si inizia a praticare sport per scelta, per caso, perché è necessaria una riabilitazione, invogliati dai genitori o dagli istruttori di educazione fisica, si inizia con una motivazione intrinseca (perché si prova piacere a praticare un’attività sportiva), ludica (per il gusto di giocare e di divertirsi).

Di seguito Ginetto Bovo illustra i suoi studi sull’attività fisica come medicina naturale: “Nel mio primo vero interesse professionale di studio nell’area delle scienze della locomozione umana, oggi scienze quantistiche della locomozione umana nella prevenzione e nella terapia integrativa delle malattie croniche non trasmissibili (Alzheimer, cancro, diabete, malattie cardiovascolari, depressione e neuro degenerazione, ecc.), non potevo non essere in campo con una mia personale iniziativa principalmente per mettere ben in evidenza come oggi sia possibile l’impiego dell’esercizio fisico esattamente come un farmaco,  però non è chimicamente un farmaco ma una potente modalità naturale di prevenzione e cura delle malattie di cui è imperativo conoscerne dosi, indicazioni e controindicazioni. La mia iniziativa è finalizzata anche a far sapere all’opinione pubblica italiana che nel corso della 10.ma Conferenza Internazionale sulla Biochimica dell’Esercizio “Muscolo, Membrane ed Esercizio” tenutasi a Sydney, Australia, dal 15 al 19 Giugno 1997, la Comunità scientifica internazionale ha unanimemente concordato che il 95% delle malattie croniche deve, ripeto deve, essere trattato con l’attività fisica appropriata e con i giusti consigli dietetici.”

Quattro ore di sport a settimana sono il segreto per mantenersi in salute secondo le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità emanate nell’ambito del programma “Guadagnare Salute” sulla linea delle Global recommendations on physical activity for health redatte dall’OMS.

Molti sono intenzionati a iniziare a praticare una forma di esercizio fisico per diversi motivi, ma dall’intenzione al voler iniziare c’è tanta strada da fare, molti non hanno ancora iniziato e non inizieranno mai seppur ne abbiano l’intenzione o la necessità. Come fare per iniziare?

Si può intraprendere un percorso di autoconsapevolezza per agevolare la progressione nei sotto elencati stadi teorizzati con il modello transteoretico Di Clemente e Prochaska.

Nella prima fase, precontemplativa, i soggetti non sono interessati alle conseguenze del proprio comportamento nocivo. In questo caso sono inutili i suggerimenti di amici, parenti, colleghi perché la persona che non vuol sentire non sente, in questo caso è indicata una psicoeducazione e cioè un esperto che illustri alla persona la sua situazione in maniera diversa dal comune, ad esempio con metafore, con paradossi, in modo creativo in modo da coinvolgere non solo l’emisfero sinistro più razionale ma anche l’emisfero destro più immaginativo e creativo.

Nella fase contemplativa, le persone pensano di cambiare il comportamento ma senza assumersi impegni verso una modifica. La persona è consapevole del proprio disagio, ha deciso di porre rimedio ma non è ancora passata all’azione. Bisogna stimolare la persona verso il cambiamento. Si può invitare la persona a individuare un giorno della settimana in cui può pensare di iniziare a passare all’azione.

Nella fase di azione il soggetto si convince e si impegna nel modificare il proprio comportamento. La persona è pronta all’azione e questo gli permette di sentirsi capace di portare a termine un obiettivo, di sentirsi in grado di prendersi cura di sé.

Quando l’azione si mantiene per un tempo superiore, si dice che la persona ha raggiunto lo stadio del mantenimento e successivamente dell’uscita dal problema.

Praticare sport significa occuparsi del proprio benessere e della propria salute, sia dal punto di vista fisico che mentale. Una persona decide di allenarsi con costanza quando raggiunge la consapevolezza di stare meglio, quando si rende conto che sta facendo qualcosa per se stessa. L’inizio può essere faticoso dal punto di vista fisico e organizzativo, ma la pratica continuativa nel tempo dell’attività sportiva, determina la sperimentazione di sensazioni di benessere fisico, mentale, emotivo e relazionale a cui difficilmente si vuole rinunciare.

Per i bambini è importante capire che lo sport è essenzialmente un’attività divertente, per questo l’allenatore, che si occupa in primis di persone e poi anche del loro rendimento sportivo, come singoli e come squadra, è deputato all’educazione di un corretto stile di vita che è quello sportivo.

Quello che emerge è che insieme è molto meglio, lo dico spesso “together is much better”, questo vale anche per coloro che hanno bisogno di un accompagnatore come atleti con disabilità visiva.

Unisciti ad Achilles, il programma che in tutto il mondo permette di correre e camminare insieme, guida e non vedente. Vieni a conoscerci Il prossimo 8 aprile ci sarà un evento aperto a tutti, si tratta di un sabato pomeriggio ore 15.00 presso il parco degli acquedotti Roma, dove tutti potranno correre e camminare come guide o come atleti accompagnati.

Per info achillesinternationalroma@gmail.com o 3931053915. Ti aspettiamo!

 

Matteo SIMONE

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