Cronaca slide — 21 giugno 2016

drappo verdeManca ancora 1 anno alla fatidica 600^ edizione del Palio del Drappo Verde di Verona, la corsa più vecchia e longeva al mondo. Domenica 12 giugno la 599^ si è svolta a Santa Maria in Stelle, nel Comune di Verona, con una capiente e prestigiosa location della Cantina Valpantena.

Il luogo delle operazioni è stato infatti il nuovo fruttaio della Cantina Valpantena che ha messo a disposizione un ampio spazio dove sono stati allestiti expo, ritiro pettorali, deposito borse, ristoro finale, la partenza e l’arrivo, le premiazioni finali e tutti quei servizi di cui i runners hanno bisogno.

Al Palio del Drappo Verde sulla distanza di mezza maratona è stato affiancato quest’anno un nuovo percorso di 9 km, che potrebbe diventare il preludio ad un ritorno della 10 km. per la 600^ edizione da abbinare alla 21 km.

Un’altra novità del 2016 è stata l’introduzione del 1° Valpantena Trail, partito alle 8.30 su di un percorso di 13 km con un dislivello positivo di 600 mt. La vittoria è andata al veronese Marco Pajusco (Team Km Sport) che ha chiuso in 1.04.32 seguito da Francesco Mantovani (1.06.48) e da Paolo Rovera (1.06.58). Tra le donne la prima è stata Francesca Dal Bosco (Salcus) in 1.17.42, seguita da Paola Daniela Finini (Team Km Sport) e da Paola Branzi (Gsd Mombocar).

Ma torniamo alla mezza maratona, quest’anno con un percorso meno ondulato della scorsa edizione, dove la Vicenza Marathon ha piazzato quattro uomini nei primi cinque e ha conquistato anche la vittoria femminile.

Francesco Lorenzi trionfa infatti a braccia alzate in 1.14.14, davanti al veronese e vincitore 2015 Isacco Piubelli (Biasin Illasi, 1.15.47) ed ai suoi compagni di team Alessandro Splendore, Andrea Mignolli e Edgardo Confessa.

Giulia Merola porta ulteriore gioia alla squadra del presidente Riccardo Solfo: vince in solitaria in 1.25.53 lasciandosi alle spalle Barbara Trazzi (Mombocar, 1.27.27) e Federica Schio (Atl. Lupatotina, 1.30.46).

Gloria anche per l’ultimo arrivato, Andrea Nardello, che come vuole la tradizione si è portato a casa un gallo vivo.

Alla fine gli iscritti sono stati 570, di cui circa 150 nella non competitiva; un incremento complessivo che ha invertito il trend precedente e che ha dato soddisfazioni agli organizzatori. Soprattutto ha rappresentato un segno tangibile dell’apprezzamento dei runners provenienti da 6 Nazioni (Italia esclusa) e da 8 Regioni (Veneto escluso) delle tante iniziative messe in piedi.

La prima di queste è stata la Corsetta RUN di sabato mattina delle ore 7:00 allestita per vedere insieme i luoghi e monumenti più belli e storici di Verona, compresa la salita al Castel San Pietro, dove i numerosi partecipanti hanno potuto apprezzare una meravigliosa vista panoramica sulla città scaligera: il tutto senza alcuna quota di iscrizione.

 

La seconda in ordine temporale è stata l’iniziativa “A spasso con Dante” svoltasi sabato pomeriggio dalle 16 alle 19, con l’ausilio di esperte guide turistiche de L’Ippogrido e di appositi auricolari, che hanno consentito ai partecipanti di conoscere la vita trascorsa da Dante a Verona e i luoghi in cui il sommo poeta ha lavorato e vissuto durante il suo esilio da Firenze.

 

 

 

 

 

 

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Peluso

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