Atletica News — 22 agosto 2009

Nella settima giornata di gara all’Olympiastadion di Berlino per l’Atletica Italiana Luci ed ombre. Per i colori italiani ancora niente medaglie, neppure nella Marcia 50 Km. I Mondiali di Berlino resteranno un’esperienza da dimenticare per Alex Schwazer. Il Campione Olimpionico di Pechino 2008 ha abbandonato la 50Km di Berlino poco dopo la metà gara accusando dolori allo stomaco. La Medaglia d’Oro è stata vinta dal russo Sergey Kirdyapkin che ha chiuso la gara con il tempo di 3h38’35”. L’altoatesino era una delle ultime speranze di medaglie azzurre. “Sono molto deluso e chiedo scusa a tutti quelli che sono venuti qui a tifare per me. Mi ha bloccato il mal di stomaco, ne soffrivo da quando sono arrivato da martedì scorso. In questi giorni abbiamo provato di tutto, ma non siamo riusciti a capire la causa”. Alex Sckwazer spiega il fallimento nella 50Km di Marcia-“Finire cosi dopo sei mesi in cui ho smesso di vivere per pensare solo alla Marcia mi brucia moltissimo”. La delusione di Alex Sckwazer non si placa per la Marcia Italiana con il buon ottavo posto conseguito dal marciatore romano Marco De Luca che chiude la gara con il personale di 3h46’31” ed il modesto 28esimo posto ottenuto dal marciatore triestino Diego Cafagna con il tempo di 4h08’01”. La nota positiva della settima giornata di gara viene dalla staffetta 4×100 che conferma la tradizione che storicamente è stata sempre un punto di forza dell’Atletica Italiana soprattutto per la precisione nei cambi. La formazione azzurra composta da Roberto Donati, Simone Collio, Emanuele Di Gregorio, Fabio Cerruti, si sono aggiudicati sotto la pioggia battente sulla pista di Berlino la terza semifinale con il crono di 38″52(quarto tempo complessivo), addirittura davanti ai carabici di Jamaica(privi di Usain Bolt e Asafa Powell). La finale della 4×100 è in programma sabato 22 alle ore 20,50 con i strafaoriti del quartetto di Jamaica. Nella Finale de Salto in Alto, la vittoria dopo una lotta appassionante è andata al russoYaroslav Rybakov con 2,32. La gara per il riminese Giulio Ciotti era cominciata bene con un errore a 2,18, e 2 errori a 2,23 ma poi i tre falli a 2,28, l’ha classificato all’11esimo posto. Giulio Ciotti non è riuscito a migliorare il quinto posto conseguito dal gemello Nicola ai Mondiali del 2005 di Helsinki.


foto di Giancarlo Colombo per Omega/Fidal

Autore: Enzo Miceli

Share

About Author

Peluso

Questo Sito utilizza cookie di profilazione, propri e di altri siti. Se vuoi saperne di più clicca sul link con l'informativa estesa. Se chiudi questo banner, acconsenti all'uso dei cookie INFORMATIVA COOKIE

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close

>