Cronaca — 03 ottobre 2007

E’ giunta a San Francesco a Folloni di Montella la fiaccola della Marcia per la Pace partita da Assisi la sera del ventotto settembre, ma già ripartirà, il giorno quattro ottobre alle ore tredici, da Montella verso Nocera Inferiore,
dove verrà celebrato, per accogliere la fiaccola, un consiglio comunale straordinario.
Appuntamento annuale con la trascendenza Francescana del Gruppo Podistico Montellese e delle aree attraversate dalla fiaccola della Pace.
Assisi si collega a Montella costeggiando l’appennino. La fiaccola, veicolo della luce, che simboleggia Dio, passa per: Assisi, Foligno, Spoleto, Rieti, Avezzano, Balsorano, Sora, Atina, Cassino, Capua, Benevento, Montesarchio, Altavilla, Avellino, Montemarano e Montella.
Si attraversano le regioni Umbria, Abruzzo, Lazio, Campania. In vari paesi lungo il percorso viene ripetuta la celebrazione evocativa della Pace, con l’atto di accensione di un bracere, nel mezzo di una piccola funzione religiosa, effettuata per l’occasione dai diversi organi ecclesiali.
Venti tedofori, in quarantotto ore, più altre cinque ore per raggiunere Nocera, a turno si passano la fiaccola per cinquecentodieci chilometri.
Questa viene accesa dal Padre Guardiano nel convento di San Francesco ad Assisi, per infiammare poi con la stessa il falò al centro dell’anfiteatro
a San Francesco a Folloni di Montella, dare inizio alla festa e portare a chi vi partecipa il messaggio del Patrono d’Italia. Si corre a turno sia di giorno che di notte. Anche quest’anno correre di notte nelle campagne umbre è stata
un’esperienza indimenticabile.
Il percorso è tutto montagne, valli verdi, pascolo, vette, laghi. Dai cipressi ai pini. Luoghi familiari all’Irpino del Terminio e della Celica. L’iniziativa coinvolge vari comuni limitrofi tra cui, Bagnoli Irpino, Montemarano,
Castelfranci, Cassano Irpino ed altri, in una Marcia della Pace dei Comuni. Il giorno quattro ottobre il simbolo della luce ripartirà da San Francesco a Folloni ed attraverserà Montella, Volturara, Santo Stefano del Sole, Serino, Solofra, Mercato San Severino per giungere a Nocera Inferiore verso le diciotto, quando i bambini delle scuole elementari noceresi e il gruppo podistico locale seguiranno a turno il tedoforo per scortarlo presso il Municipio ove verrà celebrato un consiglio comunle straordinario per l’occasione.
Un appoggio indispensabile viene dato dalla Misericordia, quella di Montella segue tutta la manifestazione, le altre lungo il percorso offrono ristoro e solidarietà. Movimento di ispirazione cattolica, La Compagnia della Misericordia fu fondata a Firenze nel secolo XIII ed è ancora esistente. Si dedica alla traslazione dei defunti, al soccorso dei feriti e degli infermi e all’esercizio di opere di carità a favore di orfani, vedove e carcerati. Quando nacque il movimento i primi confrati offrivano soccorso a volto coperto per non essere riconosciuti e trarne vantaggio.
La staffetta sfianca gli atleti, tanto fisicamente quanto psicologicamente, considerato il notevole numero di ore da attendere nel pulmino del proprio gruppo che in dieci ore, a turno e per due volte, percorre cento chilometri a passo d’uomo. Lo stress e la tensione portano a galla il lato oscuro dei tedofori, ma con il susseguirsi delle edizioni e grazie al contesto dove esse si esplicano, questo tende a chiarificarsi.

Autore: Claudio Bozzacco – GPMontellese

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