HOME PAGE TuttoCampania — 20 maggio 2012

Autore: Marco Cascone –

Impeccabile! L’edizione numero 4 del “Trofeo Città di Cercola” è stata decisamente la migliore tra le belle edizioni della gara  fino ad ora proposte, con qualità in tutti gli aspetti organizzativi, con nulla lasciato all’improvvisazione, con una gran quantità di forze in campo (basta dire che solo la protezione civile locale era forte di 140 unità impegnati ovunque sul tracciato). Il Marathon Club Nespolis Vesevo (con coordinatore Paolo Ottaiano, e con lui, tra i tanti altri, la bravura di Vittorio Perna e Luca Officioso) ha così fatto vivere a tutti noi, pubblico e soprattutto atleti, una bellissima mattinata dedicata al nostro hobby, al nostro sport.

Gara.

Percorso classico di 10 km (non facilissimo, ma comunque neanche lontano da permettere buoni tempi finali), giornata nuvola, tasso di umidità alto, temperatura accettabile. Visto il clima e il tracciato, chi ha fatto tesoro dei soliti consigli per una partenza non veloce, ha poi monetizzato nella seconda parte del percorso, quando cioè lo stesso è diventato decisamente più veloce e quando le velleità iniziali dei temerari avversari hanno lasciato inesorabilmente spazio all’acido lattico.

Due traguardi volanti (il primo, al 2° km, in Memoria di Enzo Spina e il 2°, posto al quinto km, in ricordo di Salvatore Laureto) hanno reso interessante il confronto in campo maschile sin dal via. In campo maschile soltanto, visto che in quello in rosa nessuna poteva impensierire Martina Rocco (vincitrice infatti dei due premi previsti). In campo maschile invece c’è stato confronto tutto marocchino, con primo traguardo ad appannaggio di Younesse Zitouni, con il secondo a favore di Samir Jouaher (entrambi del Team Il Laghetto).

In gara maschile ritmo iniziale sui 3’05” a km, con parziali in salita sui 3’10”/15”. Le puntuali notizie che mi comunicava Mimmo Scognamiglio dal tracciato mi hanno dato il preciso momento in cui Samir Jouaher ha deciso di lasciare la scomoda compagnia del collega di società, passando a parziali di 3’00” a km, fino ad arrivare al bel giro di pista finale, e quindi al traguardo, in 30’14”. Poco meno di 1’ di attesa e l’arrivo di Zitouni, quasi ripreso da Lamachi. Il novero dei primi 5 è completato da altri due magrebini: Hamza Salhi e El Mouaddine Abdellouab (Tifata Runners). Mi piace segnalare che il primo degli italiani (arrivato 7° al traguardo) è stato un giovanissimo Junior: Salvatore Giannino. Neanche ventenne Salvatore (allenato da Enzo Esposito) ha fermato il crono sui 32’59”, mica male!

La gara femminile proponeva Martina Rocco (Futura Roma) in fase di preparazione in vista dell’agonistica stagione estiva. Per Martina un 38’04” che per lei è stato un buon test, e le ha garantito la tranquilla vittoria della gara Cercolese. Alle spalle di Martina (anche lei allenata da Enzo Esposito) la brava Cathy Barbati (Baiano Runners) e Lucia Avolio (più che buona la prova della portacolori della Napoli Nord Marathon). Anna Perrella e Adriana Scognamiglio a tenere alto l’onore del loro team (Il Laghetto) e una bravissima Maria Rosaria Solimene (Marathon Club Stabia) a completare il novero delle prime 6 al traguardo.

La classifica a squadre ha visto la netta vittoria della Podistica il Laghetto.

Salvatore e Vincenzo: due uomini di Sport ricordati con il Trofeo Città di Cercola. Due uomini di Sport che sicuramente avranno sorriso e gradito per quanto di bello è stato realizzato nel loro ricordo.

 

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(17) Readers Comments

  1. Gara dura ma organizzata benissimo con una struttura bellissima che ha accolto gli atleti,complimenti!

  2. organizzazione perfetta e non lo dico tanto per dire. complimenti

  3. GRAN BELLA GARA OTTIMA ORGANIZZAZIONE COMPLIMENTI A TUTTI CI RIVEDIAMO NEL 2013

    • Una chicca che concede la LODE all’ottima organizzazione, vale a dire il ristoro previsto al settimo chilometro.Questa attenzione e peculiarità,ha consentito a molti atleti di giungere al traguardo più tonici ed effervescenti. Grazie di tutto che avete fatto.
      Luigi De Lucia -SUESSOLA RUNNERS- di Santa Maria a Vico

  4. La delusione provata domenica 20 Maggio 2012 a Cercola(NA) a conclusione della gara è stata per me mortificante e disarmante.
    Mortificante, perchè, la Società promotore dell’evento sportivo, ancorchè, impeccabile sotto l’aspetto logistico, ha tralasciato,in modo ingiustificabile, di voler, al termine della competizione, dare un minimo quanto necessario plauso ai primi atleti ITALIANI giunti al traguardo(“Non si corre solo per soldi”).
    Disarmante, perchè, fatta la dovuta eccezione forse di una o due società, è evidente che l’organizzazione posta in essere per gli eventi sportivi, è palesemente indirizzato a favore degli atleti NON ITALIANI, richiamati solo dai premi in danaro,tralasciando quello che è il vero spirito della competizione, a volte “Memorial” e che richiama tutte quelle persone che senza ombra di dubbio sono il vero e genuino motore del podismo Campano.

    • Bravo Francesco, io la penso come te: si da valore a poche persone “straniere” che corrono con noi solo per i soldi. Hanno un’altra costituzione e quindi loro arriveranno sempre prima di noi…ed onore al merito. Allora dobbiamo fare classifica a parte.
      Ma per risolvere il problema bisogna creare il problema.
      Presentiamoci alle manifestazioni senza pettorale e corriamo da esterni. Vedrai che già la prima volta che faremmo una cosa del genere prenderebbero i dovuti provvedimenti!!!

  5. Ancora una bella gara, tecnica e ben organizzata, l’arrivo trionfale nello stadio ha caricato di energia quando si credeva di essere agli sgoccioli. Trovare queste condizioni positive ogni Domenica, a parte l’arrivo nello stadio (sarebbe troppo)accresce la voglia di partecipare a tutte le gare: per competere, per divertirsi ed incontrarsi con tantissimi amici con i quali si condivide una meravigliosa passione. Grazie a tutti gli organizzatori per l’accoglienza e arrivederci alla prossima gara a Cercola….ci saremo!!

  6. ciao francesco….sono daccordo con te…..domenica ho assistito alla premiazione e vedere ke i primi 2 atleti italiani sono stati premiati dietro al palco dopo aver fatto una gara a dir poco perfetta cn tempi d altissimo livello è bruttissimo….diamo + importanza a questi atleti di casa nostra ke veramente sottragono tempo alle famiglie facendo sacrifici….francesco tu come l’altro atleta siete i nostri vincitori…..andate avanti per la vostra strada…siete i vincitori morali …..bravi ragazzi

    • Ringrazio tutti dei commenti positivi o di critica.
      Sono daccordo sull’anomalia del ristoro al 7^ km. , purtroppo lo stesso, vista la giornata calda, è stato inserito all’ultimo minuto per cui sono sorti alcuni problemi di gestione. In compenso ricordo che abbiamo organizzato un ristori d’acqua alla partenza con acqua in bicchieri, al 5° km. bottiglia mezzo litro, al 7° km.in bicchieri, subito dopo l’arrivo con la consegna anche un una frutta una merendina, un integratore e bottiglia d’acqua, all’uscita dell’area riservata agli atleti con bicchieri e per finire la bottiglia inserita nel pacco gara ( in pratica quasi 2 litri ad atleta).
      In merito alla premiazione preciso che per regolamento dovevano essere premiati sul palco solo i primi tre classificati che siano stati italiani, comunitari o extracomunitari. Solo al momento della premiazione, si è deciso di estendere la premiazione ai primi 6 maschile e femminili senza pensare chi erano gli atleti classificati.
      Mi dispiace che dal 7^ in poi non siano saliti sul palco. Mi dispiace pure della critica mossa senza alcun criterio. E se il primo italiano fosse arrivato 15 cose dovevano fare !. Preciso inoltre, che dietro al palco era allestita, per tutti i premiati, la segreteria per il rilascio delle ricevute di pagamento dove tutti quelli interessati compresi quelli non saliti sul palco si sono portati per ricevere principalmente il compenso e firmare le ricevute. Quindi, dietro al palco non è stata fatta alcuna premiazione come si sostiene.
      In conclusione vorrei anche esprimere una mia opinione sul questione “non si corre solo per i soldi”, certamente e sono più che convinto di ciò e potrei dire non si fa sport solo per i soldi, ma credetemi, penso che questi ateti keniani, marocchini, ecc. di questo livello poco più del regionale, corrono non per i soldi ma per sopravvivere.
      Grazie a tutti i partecipanti e arrivederci alla 5^ edizione.
      Paolo Ottaiano

      • Prendo atto della precisazione fatta dall’organizzazione del 4° trofeo città di Cercola, almeno così, so perchè per ogni competizione devo sborsare 5, 6 e anche 7 euro…
        Buon lavoro a tutti…

      • CARO PAOLO….LA CRITICA FATTA CM DICI TU SENZA CRITERIO…UN CRITERIO CE L’HA……SE PRIMA DI PARLARE TI CONTROLLI LA CLASSIFICA I PRIMI ITALIANI NON SONNO ARRIVATI INTORNO ALLA QUINDICESIMA POSIZIONE MA SETTIMO E OTTAVO E PER TANTO ENTRAVNO IN PREMIAZIONE COME DA PROGRAMMA INSIEME HAI CONCORRENTI SALITI SUL PALCO…QUINDI UN PO DI CRITERIO C’è IN QUELLA CRITICA….KE POI è UN’OSSERVAZIONE…SE LA PRENDI COME CRITICA VUOL DIRE KE SAI KE QLCS NN VA….CMNQ COMPLIMENTI X IL RESTO SIETE STAI IMPECCABBILI….DIAMO A CESARE QUEL KE è DI CESARE.

  7. Nell’esprimere il mio pensiero, dico semplicemente una cosa: in gara non esistono nazionalità ma solo rivali da battere e la sfida si accetta con chiunque sempre, altrimenti si può scegliere di non gareggiare…
    E’ da un pò di tempo che sento nell’ambiente podistico una polemica contro gli atleti stranieri… (attualmente su strada non hanno tanti rivali, ma su pista qualcosa si sta iniziando a muovere…)
    Ricordo che ad inizio anno fu anche fatta una proposta “oscena” dalla FIDAL Nazionale, dove agli atleti stranieri, veniva consentita la partecipazione nelle gare regionali ma non potevano accedere al montepremi con soldi…
    Inoltre, nelle gare nazionali era consentita la partecipazione massima di 3 atleti stranieri…
    Secondo chi ha avuto quest’idea, essa doveva essere una proposta per sollevare l’indecenza podistica nazionale… Eravamo caduti nel ridicolo ma poi, per fortuna, è intervenuto il Ministero delle Pari Opportunità!!!
    Non sono d’accordo cari amici podisti, in gara vincono sempre i più forti e bisogna accettare consapevolmente la sconfitta quando non la si può evitare senza trovare scusanti… La presenza in gara di atleti cosidetti “Top” poi, da più valore alla gara… Purtroppo da anni si sta perdendo purtroppo il metro di misura per valutare un risultato tecnico di valore… e forse anche per questo, per la facilità che i cosidetti “atleti più forti” hanno di vincere premi economici in gare di paese, che non si cerca più di ottenere prestazioni buone cronometriche per affermare il proprio valore. Credo che è anche per questo che da anni stiamo assistendo a questo inesorabile calo di prestazioni dell’atletica nazionale…
    Un altra cosa poi che ritengo importante, è quella di tornare a dare un grande valore al premio dei vincitori e di questo NON intendo quello economico, ma l’importanza della vittoria e/o del piazzamento sul podio… Relativamente alla gara poi, devo dire che Paolo è stato attento in tutto e credo che bisogna esprimergli solo meriti di essere riuscito ad offrire ai podisti partecipanti l’opportunità di fare una bella gara .
    A mio modesto parere poi, la premiazione sul palco dovrebbe essere limitata solo agli atleti che salgono sul podio; ci sono altri modi poi, per valorizzare la prestazione di coloro che si classificano subito dietro.
    Vorrei inoltre dire, relativamente alla polemica sopra sollevata, che se la classifica per gli atleti italiani non era stata prevista nel regolamento tecnico, essa non ha proprio motivo d’esistere… In ogni caso, mi sento di esprimere i miei più vivi complimenti ai primi italiani che hanno tagliato il traguardo, augurando loro però, di migliorare ancora tanto in futuro in modo da interrompere sul podio, l’egemonia dei bravi atleti magrebini che da anni ormai gareggiano e spadroneggiano in Campania.

    • E la tua modestia, Caro Mimmo, ti fa ancora più grande. Avresti potuto sottolineare, e lo faccio io per te…visto che ho avuto il piacere di vederti all’opera, che con i tempi che avevi in gara oggi metteresti in fila tutti Magrebini protagonisti in Campania, arrivando al traguardo con molti, moltissimi secondi di anticipo. Tu che sei napoletano doc! Ti abbraccio

  8. Sig Scognamiglio, Lei è di parte non può dare giudizi disinteressati perchè sono anni che approvigiona le gare campane di atleti cosidetti Top .Se nel contempo vuol suggerire agli organizzatori campani, quali sono i modi di valorizzare le prestazioni di coloro che “si classificano subito dietro”.
    Lei che vive il mondo dell’atletica e dei masters in particolare, deve sapere che il premio più bello almeno secondo il mio modesto parere è utilizzare il podio per le premiazioni tutte(vedi mia riferita alla gara di Maddaloni del 6/5).
    E’ vero che non esistono nazionalità , ma nel mezzofondo, quelli del corno e nord Africa o nel tennis tavolo o nella ginnastica per i cinesi o ancora per i cubani ed i sovietici per la lotta olimpica e per finirla qua per i sprinter giamaicani hanno del dna qualcosa in più che li fa primeggiare .
    L’unica cosa che condivido che fortunatamente si può, o no, scegliere di gareggiare
    Saluti a tutti

  9. non voglio fare polemica sui premi,o stranieri.vorrei solo dire ,perchè non si diminuiscono i premi in soldi,sia ai primi che alle società,tornando a premiare le categorie,diminuendo il costo delle iscrizioni ?

  10. Grazie Marco, non parlo quasi mai dei risultati di un tempo che tanti noi campani affermavamo sul territorio nazionale.
    Cerco di trasmettere sempre però, a chi me le chiede, le mie conoscenze tecniche, le esperienze e le emozioni vissute prima da atleta e poi da allenatore.

  11. Gentile sig. Rossi, sicuramente ci sono nazioni che primeggiano in alcune discipline sportive, questo lo sappiamo bene ma al di là delle qualità attitudinali di ognuno, è la “motivazione” nel volersi affermare, che spinge alcuni atleti a dare con tenacia, qualcosa in più….
    Le ricordo che negli anni ’80 (quando gareggiavo ancora…) l’Italia primeggiava nel mondo delle gare di resistenza, ed avevamo atleti, a livello maschile come Cova, Panetta, Bordin, Antibo, Mei, Pizzolato, Poli, Magnani, Nicosia, Bettiol… e mi fermo qui perché ce ne sono ancora tantissimi altri, che mi scuso di non citare ma di grandissimo livello che rendevano la vita difficile ai tanti stranieri che venivano in Italia… I tempi sono cambiati e certe nazioni che si sono avvalsi di tecnici italiani o europei hanno offerto l’opportunità ai propri atleti di fare un gran salto di qualità perchè essi, ai mezzi fisici abbinano una grande forza mentale che purtroppo nei nostri si vede sempre meno… Ormai nelle gare, ci accontentiamo spesso solo della partecipazione di massa dando sempre meno importanza alla qualità tecnica della gara. Mi creda invece, è quella che avvicina di più i giovani alla nostra amata disciplina… Penso sempre che il confronto del giovane col campione possa essere uno dei mezzi trainanti tutto il movimento ma spesso dalle nostre parti non si vede… Sarebbe bello (come predico da sempre …) abbinare alle numerosissime gare su strada dei master, gare giovanili per esordienti, ragazzi, cadetti ed allievi M/F per dare così l’opportunità al nostro movimento giovanile di poter avere tante possibilità di gareggiare anche se non su pista, ma purtroppo ciò avviene ancora in pochissime gare…
    Per quanto riguarda poi l’effettuazione delle premiazioni sul podio, spesso sono le esigenze organizzative che non consentono di farlo. Effettuare 20 premiazioni di categoria più quelle di società, diventa stancante per tutti e molto spesso le stesse, si effettuano senza l’atleta da premiare perché è già andato via….mettendo così gli organizzatori nell’imbarazzo di dover consegnare sul podio, il premio ad un “delegato della società”…
    E’ per questo motivo caro sig. Rossi che ho espresso le mie perplessità.
    Credo infatti, che se da un lato la premiazione sul podio riesce a trasferire all’interessato l’emozione di salire su un podio, dall’altro, si diminuisce quel “valore simbolico” che bisogna dare alla premiazione stessa. Un alternativa, potrebbe essere quella di prevedere comunque sempre, anche nelle gare regionali, dove gareggiano tanti stranieri, una classifica a parte (seppur solo con coppe e/o targhe) per gli atleti italiani ma credo, conoscendo il nostro ambiente da tanti anni, si verrebbe ugualmente attaccati se le stesse sarebbero poi solo simboliche e senza soldi… Io cercherò di farlo nelle prossime gare che organizzerò sperando di vedere una gradita risposta da parte degli atleti italiani “più forti”…

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