Cronaca — 06 marzo 2011

  Il primo vero giorno di primavera è coinciso con lo svolgimento della 37^ ‘Valli e Pinete’ ed i risultati si sono visti. Quasi 3.000 concorrenti infatti hanno preso d’assalto il Pala De Andrè provenienti da tutto il norditalia e ben 570 (683 era il record) hanno indossato il pettorale, contrassegnato dal Tricolore per il 150° dell’Unità d’Italia, sui km 21,097. Numeri da grande classica, qual è la manifestazione creata dall’Atletica Mameli ed a farne le spese sono stati i turisti occasionali, rimasti imbottigliati negli attraversamenti di Marina di Ravenna lo scorso anno con la pioggia questo problema non si verificò. Ridisegnate partenza ed arrivo, con zone più capienti ed accoglienti ed i runners hanno gradito. Con anticipo sulla partenza delle 9,30 il Vice Sindaco Giannatonio Mingozzi ha guidato gli alunni della Scuola Media Damiano-Novello nella prima parte della staffetta simbolica, con al collo il fazzoletto rosso garibaldino (che poi è stato consegnato ai premiati sul palco), applauditi anche dal Sindaco, Fabrizio Matteucci, dall’Assessore allo Sport, Pericle Stoppa e dal Capo Area Politiche Sportive del Comune, Noemi Piolanti. Il minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa in Afghanistan dell’Alpino Massimo Ranzani, ha preceduto il lancio del serpentone, che ha lanciato subito in testa i favoriti africani, insieme ai romagnoli Gianluca Borghesi e Michele Cacaci. Ma la coppia keniana, che s’incarica di fare l’andatura, composta da Abraham Talam e Josephat Kimutai piazza il metronomo a 3’04’ ogni mille e strada facendo perde tutti gli altri componenti, lasciando ai 2 la sfida per il successo dal 5° chilometro. Anche sui 7.000 metri centrali di pineta (30’20’ lo split al 10° km) ed i 2.000 accidentati dell’argine Piallassa Piomboni (qui il vantaggio sui marocchini Lyazali e Kabbouri è di 1’05’), l’andatura della coppia non subisce scossoni, così è rimandato tutto alla volata, per il nome da inserire nell’Albo d’oro. Il favorito Talam si deve arrendere a Kimutai, che pur affrontando le 2 curve finali dentro l’Arena all’esterno, riesce a beffare il compagno di allenamenti a Siena. Nemmeno un’incollatura li divide, perché per entrambi il display segna 1.04’54’, poi chiudono in fila i marocchini Lyazali (a 2’25’), Kabbouri (a 2’45’), Laquoahi (a 3’01’) e Benazzouz (a 3’26’), partito in ritardo di circa 1′, perché pretendeva di essere prelevato alla stazione, senza averlo pattuito prima con gli organizzatori. Sotto l’ora e 9′, per 22′ anche Borghesi, che ha confermato l’ottimo stato di forma, ma in prospettiva ha ammesso che il 17enne Michele Cacaci, compagno di viaggio per due terzi ed esordiente sulla distanza, potrà esprimersi ad alto livello. Il forlivese infatti si è arreso solo alle vesciche causate da calzature nuove, tipico errore da noviziato, ma ha coperto il percorso in 1.11’09’, in ottava posizione, precedendo Verardo ed Hammar di 5′ e 13′. Nelle categorie successi per El Hachlimi, Gramazio, Moroni, Viroli e Menghi, mentre Dominici (1.17’02’) è stato il primo ravennate. La prova femminile è stata combattuta sia pur a bassi ritmi, ma incerta fino a metà strada. Qui si è rialzata la Nanu, per indurimento ai muscoli dovuto ad una gara in salita corsa appena 20 ore prima in Toscana, lasciando spazio a Silvia Savorana e Barbara Cimmarusti, almeno sino all’uscita della Valle (14° km), quando la marchigiana ha tirato il fiato. Tutto risolto perciò a favore della Savorana, rintuzzando il ritorno dell’umbra Scribano, giunta a soli 49′, che entra fra le grandi della gara, pur con il tempo meno veloce di sempre, 1.25’46’. Stanchezza, lacrime, sorrisi ed urla in zona interviste per la modiglianese, incredula e felicissima di aver centrato l’accoppiata con la Maratona Ravenna Città d’Arte. A seguire Cimmarusti (1.27’26’) e Nanu (1.31’11’), che insieme all’enfant du pays Orselli (1.33’18’), si è aggiudicata l’oro di categoria e tutte hanno indossato la t-shirt di Linea Rosa. Raccolte infine 72 paia di scarpe usate da spedire in Benin, per il progetto Run For Africa.

Autore: Danny Frisoni

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