Cronaca — 01 marzo 2009

RAVENNA. Due donne nella top 20! Era nell’aria vista la levatura di Vincenza Sicari e Laura Giordano, ma a livello maschile solo in due sono scesi sotto l’ora e 10′, quindi mea culpa del settore. Comunque la 35^ edizione della ‘Valli e Pinete’ passa agli archivi sulla falsariga delle ultime 3: 3200 concorrenti complessivi, ottima accoglienza di Ravenna e del Pala De Andrè, protagonisti di primo piano, e tanti amatori agonisti (683), che hanno gridato presente sui caratteristici km 21,097 bizantini. DONNE. Più combattuta del preventivabile la lotta per l’alloro, visto che l’Olimpionica dell’Esercito ha subìto alcuni malanni fisici, mentre la marchigiana è quasi al top in vista della Maratona di Treviso (29 marzo). La Sicari cerca compagni di viaggio al passo di 3’30’ al km, ma trova solo Monteruccioli, che la guida nei primi 7 km asfaltati sino a Punta Marina, poi però i 5 km dentro la pineta di Marina di Ravenna le induriscono i polpacci e lascia scappare il cotignolese. Nonostante ciò il passaggio a metà, 34’45’, è ancora in media per battere il vetusto record della Yagodina (1.14’12’ del ’93), ma ad una quarantina di secondi resta guardinga la Giordano, nella speranza di eventuali imprevisti, che però anche sulla ghiaia dell’argine della Valle Piomboni non accadono. Non restano che i 5 km finali per un ribaltone, ma tutto rimane cristallizzato a favore della romana che sorride all’arrivo per essere la più veloce di tutti tempi, con l’1.13’55’ realizzato. Ora ha più certezze per preparare i 42 km di Torino. Al di sopra delle aspettative anche la Giordano, accreditata di 1.14’58’, che le avrebbe permesso di vincere in 12 edizioni negli ultimi 16 anni! Sul podio il nuovo acquisto del team femminile appena cintosi del Tricolore Master di cross, l’Atl. 85 Bcc Faenza, Rosa Alfieri, cronometrata a 1.24’50’, precedendo Fausta Borghini e la Bourguiba di 40′ e 2’04’, tutte miglioratesi, come Claudia Testi, che in 1.27’14’ ha preceduto Gigliola Borghini (a 9′) fra le over 40. UOMINI. Il cielo coperto ed un refolo di vento potevano svantaggiare il keniano, Matthew Rugut, che invece si insedia nell’Albo d’oro con una condotta attendista sino al nono chilometro. Poi la scusa del bonus al t.v. di metà strada (32’25’), stimola un timido attacco, e l’azzurro Francesco Bona, sia pur di pochi metri, paga dazio. I 2 fuggitivi non riescono a chiudere la partita nel tratto sterrato e con una rimonta inattesa l’aviere di Biella si riporta sul fuggitivo al 18° km, il quale però trova le forze e rilancia, fin sul filo di lana, regalandosi un discreto 1.05’07’, con un margine di 11′. Dopo 6′ si assiste alla volata che potrebbe regalare a Davide Tirelli l’agognato podio casalingo, ma pur accreditato dello stesso crono, 1.11’29’, viene piegato dal marocchino Haoul. Segue Cavalli (1.11’38’), che insieme a Tirelli, a Monteruccioli (8°) e Valeri (10°), regalano all’Avis Castel S.Pietro il Trofeo Marcegaglia a punteggio. I CAMPIONI REGIONALI. La gioia dei castellani ha raggiunto poi l’apice alla consegna dei Titoli Regionali Master, grazie al poker di Cavalli, Tirelli, Valeri e Sintoni, premiati al pari di Moroni, Ceccarelli, Costa e Sirotti. Stesso predominio fra le donne per l’85 Bcc, con Alfieri, Testi, Vignani e Billi, lasciando le uniche gioie alle forlivesi Lanzoni e Mengolini. Una menzione particolare al ristoro nel Capanno sulla Valle allestito da Trail Romagna (che ha curato l’assistenza nei tratti sterrati), assalito anche dai ragazzi della scuola media Damiano-Novello che hanno corso i 21 km a staffetta.

Autore: Danny Frisoni

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