Cronaca — 26 aprile 2011

CASTELBOLOGNESE (RA). Tutto come previsto per le prove maschile e femminile, e grande gioia per gli organizzatori della Podistica Avis nel comunicare 2.140 concorrenti al Trentennale della ’50 Km di Romagna’. Riavvolgendo il nastro questa mattina in Piazza Bernardi si sono presentati in 560 muniti di pettorale (e qualche ritardatario si è dovuto accontentare di correre non competitivo), alleggerendo le titubanze nei confronti della doppia festività (Liberazione e Pasquetta), che poteva favorire vacanze famigliari. Invece magari in tanti ne hanno approfittato per scendere in Romagna con la famiglia ed unire l’utile al dilettevole, sta di fatto che i numeri si sono allineati con quelli delle ultime edizioni. Non male coi tempi che corrono. Al giro di lancio dentro la Città escono dal gruppo Armuzzi ed il marocchino Hajjy, ma la sortita troppo dispendiosa porterà più avanti al ritiro di entrambi, che insieme al forfait prima della partenza di Zenucchi (recatosi al Pronto Soccorso di Castelbolognese il giorno di Pasqua) ha tolto di mezzo 3 potenziali favoriti per il successo. A dettare il ritmo di gara dopo il transito da Riolo Terme ci pensa un trio formato dai keniani Philemon Kipkering e Zakayo Biwott, oltre che dello spilungone Daniel Oralek. Tranne che per le volate dei traguardi intermedi i 3 viaggiano di comune accordo sino a Casola Valsenio (25° km, col tempo di 1.27′) dove iniziano i 5 km di scalata verso il gpm di Monte Albano, che causeranno al ceko il definitivo distacco dagli africani. Da quel momento gli attori principali diventano Kipkering e Biwott, attraversando affiancati Monte Albano (30° km, in 1.48’09’), Zattaglia, Villa Vezzano e Tebano, ma quando mancano 2 km al traguardo l’esperto Kipkering alza un pelo il ritmo, accumulando subito un margine rassicurante, che lo porterà solitario al secondo successo consecutivo, col tempo di 2.58’07’, con un range di 22′. Staccato di 6’19’, chiude Oralek, precedendo di 22′ Giorgio Calcaterra, artefice di una prova regolare in rimonta, che lo ha quasi portato sul podio, ma gli permette di guardare con fiducia alla prossima ‘100 Km del Passatore’. Ritiratosi verso la fine anche l’altro marocchino Haoul, la gara prende i connotati internazionali, anche grazie al quinto posto del polacco Janicki, seguito dall’ungherese Zabari e dal connazionale Steib (9°), e fra loro trovano gloria gli italiani Bravi (7° in 3.12’48’), Palladino (8° in 3.13’53’) e Trentadue (10° in 3.16’30’). Primo romagnolo e favorito per il successo nel ‘Trittico di Romagna’, dopo il 5° posto alla ‘Maratona del Lamone’ il cattolichino Stefano Ciotti (17° in 3.28’19’). Senza storia come previsto invece la prova femminile, dominata come ampiamente pronosticata da Monica Carlin, regolare su ritmi impossibili per le altre, che alla fine tagliando vittoriosa per la terza volta il traguardo, ha siglato il nuovo record del percorso : 3.29’38’. Magistrale la tattica di Francesca Marin, che da outsider è stata all’ombra delle più blasonate Marija Vrajic e Noemy Gizzi, ma alla resa dei conti è riuscita a cingersi d’argento, staccata dalla vincitrice di 8’01’. Alla croata il bronzo (a 9’55’) ed alla lombarda dell’Atl. 85 Faenza la quarta piazza (ad 11’28’), davanti a Borzani (a 23’57’) ed alla castellana Daniela Duranti (4.17’36’), che ha catalizzato tutti gli applausi dei concittadini.


Tutte le classifiche su www.championchip.it.  

Autore: Danny Frisoni

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